Il Corno Inglese ed il Corno Angolato
Il Corno Inglese è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia e canna conica, che, con molta probabilità, deve il suo nome all’espressione francese corne d’angle o cor anglé, quindi “angolato”, per l’angolo che presentava al centro della canna, successivamente tradotta erroneamente “inglese” (“anglais”, dalla pronuncia analoga ad “anglé”). Tecnicamente si tratta di un oboe contralto, la cui estensione è una quinta giusta sotto quella dell’oboe.
Si diffuse nella prima metà del Settecento come evoluzione dell’oboe da caccia. L’estensione va
Il contrabbasso ad ancia è uno strumento appartenente ad una famiglia di strumenti diversa da quella del sarrusofono benchè le idee di partenza hanno dei punti in comune.
L’idea inizialmente venne allo Stowasser di Graslitz / Kraslice che inventò una specie di controfagotto in metallo.
Non ebbe molto successo e fu presto abbandonata.
Successivamente, un costruttore belga (Charles Mahillon) notò le potenzialità del nuovo strumento e riprese l’idea, la perfezionò e tirò fuori il contrabbasso ad ancia praticamente pochissimi anni dopo
Lo Zamr o Zurna è uno strumento musicale a
fiato in uso presso i popoli di lingua
araba. Ne esistono di due tipi: uno ad ancia semplice e tubo cilindrico; l’altro ad ancia doppia e canna conica, che diede origine all’oboe.
Strumento musicale di carattere popolare, affine alla
cornamusa.
È formata da una sacca di pelle che funge da serbatoio d’aria, su cui sono infissi tre o quattro tubi sonori ad ancia doppia: uno o due di essi, muniti di fori, permettono l’esecuzione della melodia, gli altri
bordoni sono a suono fisso.
Nell’antica Grecia la conchiglia era simbolo di
fertilità (
femminile), ma anche di
nascita,
rinascita,
rigenerazione.
“L’uso di
suonare la tromba di conchiglia, sopravvive ancora nel Mediterraneo si limita oggi purtroppo ad una sorta di
segnaletica sonora dei pastori sardi o siciliani, n
elle isole greche addirittura dei postini.
Ma tradizioni ancor vive nell’
Estremo Oriente rimangono a testimoniare l’uso della tromba di conchiglia nelle medesime occasioni rituali in cui l’archetipo guscio viene utilizzato come semplice simulacro o amuleto: nelle cerimonie dedicate alla fertilità, alla fecondità, alla nascita, alla morte-rinascita.”