30 gennaio, 2012
Autore: MC
Chopin, Paganini, Liszt,…
Senza dubbio Paganini rappresentò un fenomeno musicale senza precedenti, e non solo nel campo violinistico: infatti il suo modo di suonare e l’aver elevato il suo virtuosismo a valore interpretativo e a motivo ispiratore della composizione stessa, ha favorito la nascita del ‘virtuoso’ come personaggio. Il virtuoso per eccellenza divenne il pianista, pensiamo a Liszt o a Chopin, figura eminentemente romantica, cantore solitario e interprete con il suo strumento di quasi tutta la musica composta in quel tempo. Val la pena di sottolineare anche la fervida
Brahms e Joachim ed il Concerto per Violino
Non è noto l’esatto periodo in cui Brahms si accinse alla scrittura del suo concerto per violino, sappiamo però che terminò di scriverne la prima copia nell’estate del 1878 a Portschach. Il suo desiderio era di comporre un concerto per il suo grande amico e violinista Joachim che, formatosi a Vienna sotto la guida di notevoli maestri quali Hanser e Bohn, si era trasferito a Lispia nel 1843 dove studiò con Mendelssohn.
Brahms & Joachim
Approfondì ulteriormente le
L’Op. 2 per pianoforte il cui titolo è “Papillons”, non deve trarre in inganno, come accadde ai contemporanei dell’autore. Schumann non intese descrivere la fragilità o la leggerezza, tipica delle farfalle, ma ben altri aspetti, ovvero quelli presenti in un’opera letteraria, un libro, il cui titolo era “Flegeljahre” (Anni scapigliati), dello scrittore Jean Paul: Schumann nutriva un’ammirazione sconfinata per questo autore fin dall’adolescenza. Il libro, ricco di mistero e di immagini emblematiche, raggiunge il culmine nell’ultimo capitolo, quando i tre giovani protagonisti, Walt, Vult e Vina, partecipano a un
5 novembre, 2010
Autore: MC
Una delle pagine più belle dalla produzione schumanniana. Questa romanza è parte dell’opera n.28 che ne contiene tre, tutto scritte nel 1839. Ricordiamo che il genere romanza nasce come composizione musicale per voce e accompagnamento di struttura variabile e di carattere sentimentale. Solo in seguito diventò strumentale ma mantenne il carattere melodico (cantato) della forma originale. Restano celebri, tra le altre, le “Romanze senza parole” di Mendelssohn.
Luisa Splett esegue la Romanza n.2 op. 28 con eccezionale attenzione al suono. Questa pianista svizzera, di sicuro talento, che ha cominciato a battere i