30 giugno, 2011
Autore: MC
La Pavane è probabilmente l’opera più nota dell’autore francese Gabriel Fauré. Composta in Fa diesis minore e contrassegnata come op. 50 è una composizione per orchestra e coro opzionale del 1887. Il nome prende origine da una danza tipica del XVI secolo avente lo stesso nome.
Quando Fauré iniziò a scriverla pensò ad un lavoro puramente orchestrale da presentare per una serie di concerti estivi; successivamente scelse di dedicarla al suo mecenate, la contessa Greffulhe; in seguito aggiunse un coro invisibile per accompagnarne l’orchestra e creare un contesto più
Il teatro ha origini antichissime è una delle prime manifestazioni culturali dell’uomo.
Nelle prime civiltà il teatro è legato a questi due termini: rito e mito.
Come è semplice immaginare, in Occidente, la storia del teatro parte dalla Grecia.
Il “teatro greco” fiorì in Grecia fra il VI e il V secolo a.C. e ancora oggi le opere dei più grandi autori, come Eschilo, Sofocle ed Euripide, sono rappresentate.
Nell’Antica Greica l’ingresso era gratuito e gli spettacoli erano sovvenzionati dai cittadini delle classi più agiate.
Nel Teatro Romano le prime manifestazioni erano
Definire con precisione le origine del Balletto, inteso come forma d’Arte Colta, non è un compito semplice. E’ verosimile che in un certo momento della Storia dell’ Uomo la danza da espressione folcloristica e libera sia diventata Arte e sia stata sottoposta a regole precise (coreografia).
Nell’Antico Egitto i riti di Osiride avevamo regole precise.
Lo stesso dicasi per quelli orfici in Grecia.
I romani organizzavano danze e pantomime come completamento degli spettacoli circensi.
Durante il Medioevo la danza visse come espressione folcloristica del popolo che festeggiava le stagioni, i raccolti e tutto quello
Mentre nela scuola romana fu creato e messo a punto il noto
stile a cappella che si diffuse in tutta l’Europa cattolica, a
Venezia nella
basilica di S.Marco si formò un repertorio
sacro molto diverso: più dello stile a cappella, pur coltivato, erano apprezzate le composizioni nelle quali alle
voci si mescolavano gli strumenti, che potevano essere due organi, degli strumenti a corda (viole) e a fiato (corneti, tromboni).
Molto spesso le composizioni
polivocali venivano eseguite a
cori divisi, cioè due,tre o quattro gruppi cantavano e suonavano insieme ma in spazi