Ricordiamo il celeberrimo Rodolfo Valentino in alcune pellicole dell’epoca ballare un Tango? Sì!
Questa fu una delle ragioni delle fortune del tango.
Nella storia del cinema, già negli anni Venti, trovò il successo in coincidenza con il suo successo tra le élites europee.
Tante le pellicole in cui grandi attori si esibiscono in tanghi più o meno correttamente eseguiti, o in cui il tema del tango funge da pretesto narrativo.
Tra le pellicole di maggior rilievo ispirate direttamente al tango si citano: Tangos – L’esilio di Gardel (1985) e Sur (1988) di
Verso la metà degli anni Cinquanta prese vita un movimento cosiddetto di avanguardia, che trovò il suo massimo esponente in Astor
Piazzolla.
Fortemente influenzato da grandi maestri della musica colta, come il già citato Igor
Stravinskij e Béla
Bartók, egli introdusse nel tango
moderne armonie dissonanti, ritmi non tradizionali e l’improvvisazione mutuata dal jazz.
Grazie all’enorme successo riscontrato in Europa, il tango conobbe una fase di modernizazzione che modificò in maniera sostanziale sia la musica che i testi durante gli anni Quaranta.
Tra i compositori e i direttori d’orchestra di quest’epoca primeggiarono Osvaldo
Pugliese e Carlos di
Sarli (che avevano iniziato a comporre già negli anni Venti), Aníbal
Troilo e Alfredo
Gobbi.
Le orchestre favorirono la nascita dei primi
estribillistas ovvero cantanti che eseguono unicamente il ritornello: tra questi, mitica rimane la figura di Roberto Goyeneche.
Come evidenziato nei precedenti articoli, il Tango è un fenomeno artistico-musicale frutto di tante componenti: il miscuglio culturale di comunità emigranti che si ritrovano migliaia di chilometri dalle rispettive patrie; l’apporto di strumenti diversi e delle differenti tecniche di esecuzione; la condizione sociale ed il diffondersi dei prostiboli; le danze afro mischiate con il gusto europeo.
Per molti versi il Tango rappresenta la voglia di un’Europa che per Italiani, Francesci, Polacchi, Spagnoli, diventa il sogno di tutta una vita, e che diventa poesia e musica.
Dopo le prima mosse, intorno al 1910,