14 gennaio, 2010
Autore: MC
Vi proponiamo una breve analisi del concerto, e, allo stesso tempo, l’intensa esecuzione della violinista
Anne Sophie Mutter con l’autorevole direzione di
Herbert Von Karajan.
PRIMO MOVIMENTO – Allegro ma non troppo
Nel primo movimento, Beethoven raggiunge il giusto equilibrio tra i principi del concerto e quelli della forma-sonata. L’inizio fa presagire un seguito ricco di avvenimenti.
Le cinque note sommessamente ribattute dai timpani sembrano nulla più che un segnale di apertura, invece le ritroveremo lungo tutto il pezzo come elemento essenziale, come idea ricorrente che Beethoven rivestirà di varie forme cantabili.
Pollini e Muti con l’Orchestra Filarmonica della Scala Teatro degli Arcimboldi di Milano eseguono Mozart
Concerto in Do Maggiore K.467
Questa brillante e gioiosa composizione mozartiana fu eseguita per la prima volta il 12 marzo 1785, soltanto tre giorni dopo la sua stesura, riscuotendo subito notevoli consensi. Il clima è molto affine a quello che anima la sinfonia n.41: ciò che emerge con vigore è una grande luminosa vitalità , tipica di molte opere viennesi di Mozart. Il solista vi si può produrre in una serie di virtuosismi apprezzatissimi
Precarietà economica ed indipendenza artistica
Dopo la trionfale esecuzione nel 1781 della sua opera Idomeneo, re di Creta a Monaco di Baviera, un ennesimo scontro con l’arcivescovo Colloredo, che aveva usato nei suoi confronti un atteggiamento sprezzante e umiliante, indusse il compositore ad abbandonare definitivamente gli incarichi salisburghesi e a trasferirsi a Vienna.
Qui visse dando lezioni private e concerti e praticando, come libero artista, la professione di compositore: questa decisione, se da un lato fu motivo di angoscia per una situazione economica sempre più precaria, dall’altro rappresenatava un primo
Famiglia Mozart - Maria Anna, Wolfgang e Leopold
Leopold pensò di sfruttare molto presto le qualità precoci dei due figli.
Nel gennaio 1762 la famiglia Mozart si recò alla corte dell’elettore di Monaco di Baviera, dove i due piccoli musicisti diedero un concerto suscitando stupore e ammirazione; la risonanza fu tale che furono invitati a esibirsi, nel settembre successivo, a Vienna alla corte di Maria Teresa.
Nel 1763 i Mozart iniziarono un giro di concerti che li condusse
Uno sguardo d’insieme sui quasi cinquant’anni di produzione haydniana mostra un graduale e costante aumento di complessità nella forma e nel linguaggio musicale.
Le opere giovanili di Haydn risalgono ad un periodo di grandi cambiamenti, in cui lo stile compositivo del barocco, rappresentato da Johann Sebastian Bach e da Haendel, era ormai al tramonto. Come è stato già ricordato, tra gli autori di riferimento nella sua formazione ci fu Carl Philipp Emanuel Bach, il più geniale ed innovativo tra i figli di Johann Sebastian.
Questa collocazione storica fa di Haydn uno dei