Intermezzo I
“Stizzoso, mio stizzoso” – Serpina (Soprano)
Renata Scotto – Serpina
(Libretto – Gennaro Antonio Federico)
SERPINA
Stizzoso, mio stizzoso
Voi fate il borïoso,
Ma non vi può giovare.
Bisogna al mio divieto
Star cheto, e non parlare.
Zit… zit… Serpina vuol così.
Cred’io che m’intendete,
Dacché mi conoscete
Son molti e molti dì.
Libretto di
G. FEDERICO, musica di
G. B. PERGOLESI.
Prima esecuzione:
5 Settembre 1733, Napoli.
A Serpina penserete
qualche volta, e qualche dì
e direte: «Ah! poverina,
cara un tempo ella mi fu.»
(Ei mi par che già pian piano
s’incomincia a intenerir.)
17 novembre, 2009
Autore: MC
Giuseppe Torelli
La vita.
Nacque a Verona il 22 aprile 1658.
E’ stato violinista, compositore ed uno dei massimi esponenti del barocco italiano, principalmente ricordato per il suo contributo allo sviluppo del concerto grosso, del concerto solista e per le sue composizioni per archi e tromba.
Dal 1684 fu allievo di Giacomo Antonio Perti a Bologna; il 27 giugno dello stesso anno entrò all’Accademia Filarmonica come violinista.
Nel 1686 ottenne il posto di violetta nell’orchestra della Basilica di San Petronio.
Nel 1689 passò alla viola tenore.
Torelli suonò nell’orchestra fino
Suite per flauto dolce, violini, clavicembalo,e bassocontinuo in La minore TWV55:A3
Les Plaisirs
Air a l’Italian
Eseguito da The Parley of Intruments
FCon la partecipazione di Peter Holtslag, al flauto
Diretto da Peter Holman