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	<title>Musica Colta &#187; ars nova</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Il Mottetto e la Musica Sacra</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 14:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[ars nova]]></category>
		<category><![CDATA[mottetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mottetto è una composizione musicale di ispirazione sacra che prevede il canto che può essere o meno accompagnato da strumenti. La parola &#8216;mottetto&#8217; come diminutivo di &#8216;motto&#8216;, che a sua volta deriva dal francese &#8216;mot&#8216; , cioè parola, piccolo componimento. Il mottetto vede la luce nel XIII secolo, nell&#8217;ambito della Scuola di Notre Dame, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/DufayBinchois.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4684" title="DufayBinchois" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/DufayBinchois.jpg" alt="DufayBinchois" width="300" height="268" /></a></p>
<p>Il <strong>mottetto </strong>è una composizione musicale di ispirazione sacra che prevede il canto che può essere o meno accompagnato da strumenti.</p>
<p>La parola &#8216;<strong>mottetto&#8217;</strong> come diminutivo di &#8216;<strong>motto</strong>&#8216;, che a sua volta deriva dal francese &#8216;<strong>mot</strong>&#8216; , cioè parola, piccolo componimento.</p>
<p>Il mottetto vede la luce nel XIII secolo, nell&#8217;ambito della Scuola di Notre Dame, nella fase più matura dell&#8217;<strong>Ars antiqua</strong>, come forma polifonica vocale, o, com edetto in precedenza, vocale  e  strumentale, da eseguire in ambito liturgico.</p>
<p>Il Mottetto per eccellenza è il  &#8220;<strong>Nuper rosarum flores</strong>&#8221; di <strong>Guillaume Dufay</strong>, ispirato dai<strong> </strong>calcoli matematici delle proporzioni architettoniche della cupola del Brunelleschi.</p>
<p>Nel successivo periodo dell&#8217;Ars nova il mottetto <strong>si sgancia dall&#8217;occasione liturgica</strong>, aumenta la sua complessità strutturale e <strong>abbandona il latino</strong> per adottare testi desunti dal francese.</p>
<p>Nel &#8217;500 si persegue una particolare <strong>aderenza al significato testuale</strong> attraverso una tecnica contrappuntistica non fine a sé stessa ma usata in funzione dell&#8217;espressività.</p>
<p>Successivi sviluppi si riscontrano nella <strong>Scuola franco-fiamminga</strong> e nella <strong>Scuola veneziana</strong>, dove all&#8217;insieme vocale si unirono frequentemente gli strumenti, con conseguente arricchimento in termini di apporti timbrici.</p>
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		<title>L&#8217;Ars Nova ed il Trecento</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[ars nova]]></category>
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		<category><![CDATA[madrigale]]></category>
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		<description><![CDATA[In musica il Trecento è il secolo dell&#8217;Ars Nova. Per Ars Nova si intende letteralmente una tecnica (ars) nuova (nova) che si contrappone a quella antica (antiqua) dei secoli precedenti. Grande importanza ebbero a questo riguardo i trattati &#8220;Ars novae musicae&#8221; dei parigini Johannes de Muris (1290), matematico e astronomo oltre che teorico musicale, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/Simone-Martini-Assisi-San-Francesco.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8224" title="Simone Martini Assisi San Francesco" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/Simone-Martini-Assisi-San-Francesco-274x300.jpg" alt="" width="274" height="300" /></a>In musica il Trecento è il secolo dell&#8217;Ars Nova.</p>
<p>Per Ars Nova si intende letteralmente una tecnica (ars) nuova (nova) che si contrappone a quella antica (antiqua) dei secoli precedenti.</p>
<p>Grande importanza ebbero a questo riguardo i trattati &#8220;Ars novae musicae&#8221; dei parigini Johannes de Muris (1290), matematico e astronomo oltre che teorico musicale, e Philippe de Vitry (1291-1361), che tra l’altro fu poeta, matematico, vescovo e amico di Francesco Petrarca.</p>
<p>La novità della musica riguardava soprattutto la notazione e il netto prevalere delle composizioni profane rispetto a quelle sacre, fatto che riflette la crisi politico-religiosa che provocò il trasferimento del papa da Roma ad Avignone.</p>
<p>La forma più importante fu il mottetto, spesso con funzioni celebrative di personaggi autorevoli.</p>
<p>Il più importante compositore fu Guillaume de Machaut che lasciò numerosi mottetti di argomento amoroso-cortese ed encomiastico-politico, danze, ballate e la prima messa polifonica: la <strong>Messa di Notre-Dame</strong> (1360).</p>
<p>Da Parigi l’Ars Nova approdò in Italia, nell’ambiente culturale del <strong>Dolce Stil Novo</strong> e di Giotto, e vi portò lo sviluppo della polifonia.</p>
<p>La &#8220;poesia per musica&#8221; rappresentò un nuovo importante genere della poesia volgare del Trecento, e comprendeva madrigali, cacce e ballate, appositamente scritte per essere musicate.</p>
<p>Nella fase iniziale l&#8217;Ars Nova italiana si sviluppò soprattutto nel nord presso le corti degli Scaligeri e dei Visconti (Jacopo da Bologna e Giovanni da Firenze).</p>
<p>Successivamente si spostò nella città di Firenze, doveoperarono vari musicisti su tutti spicca l’organista fiorentino Francesco <strong>Landino </strong>(Fiesole 1325/ Firenze 1397).</p>
<p>Questi, pittore per vocazione, in seguito alla cecità divenne musicista e poeta.</p>
<p>Secondo i contemporanei “trapassò tutti gli organisti di cui si ha memoria” e compose madrigali, ballate e canzoni, suonò vari strumenti e ne inventò alcuni.</p>
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		<title>Chanson Balladee &#8211; Almanacco del giorno dopo &#8211; Sigla</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 17:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[ars nova]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[chanson]]></category>
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		<description><![CDATA[Composta nel 1976 da Antonino Riccardo Luciani, e nota come Chanson Balladée; venne usata come sigla del programma televisivo Almanacco del giorno dopo per quindici anni. Questo caso di omonimia, con la composizione di Guillaum de Machault, unito al fatto che questo brano riecheggia toni medievaleggianti, ha fatto sì che le due composizioni si confondessero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/almanacco.jpeg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/almanacco.jpeg" alt="" title="almanacco" width="300" height="240" class="alignright size-full wp-image-10395" /></a>
<p>Composta nel 1976 da Antonino Riccardo Luciani, e nota come Chanson Balladée; venne usata come sigla del programma televisivo Almanacco del giorno dopo per quindici anni.</p>
<p>Questo caso di omonimia, con la composizione di Guillaum de Machault, unito al fatto che questo brano riecheggia toni medievaleggianti, ha fatto sì che le due composizioni si confondessero.</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P1NhuLYFucw?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/P1NhuLYFucw?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Guillaume de Machaut</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[ars nova]]></category>
		<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[medioevo]]></category>
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		<description><![CDATA[Fu il più importante compositore del XIV secolo. Non si conosce l&#8217;esatta data di nascita ma si presume che avvenne intorno al 1300 in un villaggio della Francia del Nord. Come era in uso a quei tempi, per gli uomini di cultura, nel 1323 entrò al servizio di Giovanni di Lussemburgo come segretario, seguendolo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/demachaut.jpg"></a><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/demachaut.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-930" title="demachaut" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/demachaut-200x300.jpg" alt="demachaut" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Fu il più importante compositore del XIV secolo.</p>
<p>Non si conosce l&#8217;esatta data di nascita ma si presume che avvenne intorno al 1300 in un villaggio della Francia del Nord.</p>
<p>Come era in uso a quei tempi, per gli uomini di cultura, nel 1323 entrò al servizio di Giovanni di Lussemburgo come segretario, seguendolo in giro per l&#8217;Europa.</p>
<p>In seguito alla morte in battaglia di Giovanni di Lussemburgo, Machaut fu a servizio di Carlo V, il suo successore.</p>
<p>Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Reims, dove vi morì nel 1377.</p>
<p>In questi ultimi anni si dedicò alla poesia e alla composizione musicale.</p>
<p>Riprendendo i motivi allegorici del &#8220;Roman della rosa&#8221;, manipolò abilmente le forme poetiche della tradizione a schema chiuso.</p>
<p>Scrisse una serie di poemetti narrativi e didattici, come La presa d&#8217;Alessandria (La prise d&#8217;Alexandrie) in cui celebra le gesta di Pietro I di Lusignano re di Cipro.</p>
<p>Soprattutto fu il maggior rappresentante dell&#8217;ars nova musicale, compositore fecondo di musiche sia sacre che profane.</p>
<p>Famosa la sua &#8220;Messa&#8221; a quattro voci, eseguita nel 1364 per l&#8217;incoronazione di Carlo V.</p>
<h4><span class="corpo"></p>
<p></span></h4>
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		<title>Ars Nova come evoluzione della Ars Antiqua</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 14:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[ars nova]]></category>
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		<category><![CDATA[medioevo]]></category>
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		<description><![CDATA[La polifonia del tardo Medioevo, a partire dal teorico Marchetto da Padova, venne detta Ars Nova, in contrapposizione all&#8217;Ars Antiqua del XII e XIII secolo: il contrappunto dei compositori dell&#8217;Ars Nova raggiunse vette di notevole complessità, con movimenti delle voci più indipendenti rispetto al passato. Il maggiore tra i maestri dell&#8217;Ars Nova fu sicuramente Landino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/02/DufayBinchois.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8226" title="DufayBinchois" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/02/DufayBinchois.jpg" alt="" width="300" height="268" /></a><br />
La polifonia del tardo Medioevo, a partire dal teorico <strong>Marchetto da Padova</strong>, venne detta <strong><span style="text-decoration: underline;">Ars Nova</span></strong>, in contrapposizione all&#8217;<strong><span style="text-decoration: underline;">Ars Antiqua</span></strong> del XII e XIII secolo: il contrappunto dei compositori dell&#8217;Ars Nova raggiunse vette di notevole complessità, con movimenti delle voci più indipendenti rispetto al passato.<br />
Il maggiore tra i maestri dell&#8217;Ars Nova fu sicuramente <strong>Landino Francesco</strong>, della prima metà del secolo XIV, eccellente organista (cieco dalla nascita, fu chiamato anche &#8220;Il cieco degli organi&#8221;) e compositore di molti <strong>madrigali </strong>e <strong>ballate</strong>.</p>
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