Il
mottetto è una composizione musicale di ispirazione sacra che prevede il canto che può essere o meno accompagnato da strumenti.
La parola ‘
mottetto’ come diminutivo di ‘
motto‘, che a sua volta deriva dal francese ‘
mot‘ , cioè parola, piccolo componimento.
Il mottetto vede la luce nel XIII secolo, nell’ambito della Scuola di Notre Dame, nella fase più matura dell’
Ars antiqua, come forma polifonica vocale, o, com edetto in precedenza, vocale e strumentale, da eseguire in ambito liturgico.
Il Mottetto per eccellenza è il “
Nuper rosarum flores” di
Guillaume Dufay, ispirato dai
calcoli
In musica il Trecento è il secolo dell’Ars Nova.
Per Ars Nova si intende letteralmente una tecnica (ars) nuova (nova) che si contrappone a quella antica (antiqua) dei secoli precedenti.
Grande importanza ebbero a questo riguardo i trattati “Ars novae musicae” dei parigini Johannes de Muris (1290), matematico e astronomo oltre che teorico musicale, e Philippe de Vitry (1291-1361), che tra l’altro fu poeta, matematico, vescovo e amico di Francesco Petrarca.
La novità della musica riguardava soprattutto la notazione e il netto prevalere delle composizioni profane rispetto a quelle sacre,
Fu il più importante compositore del XIV secolo.
Non si conosce l’esatta data di nascita ma si presume che avvenne intorno al 1300 in un villaggio della Francia del Nord.
Come era in uso a quei tempi, per gli uomini di cultura, nel 1323 entrò al servizio di Giovanni di Lussemburgo come segretario, seguendolo in giro per l’Europa.
In seguito alla morte in battaglia di Giovanni di Lussemburgo, Machaut fu a servizio di Carlo V, il suo successore.
Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Reims, dove vi morì nel 1377.
In questi
La polifonia del tardo Medioevo, a partire dal teorico
Marchetto da Padova, venne detta
Ars Nova, in contrapposizione all’
Ars Antiqua del XII e XIII secolo: il contrappunto dei compositori dell’Ars Nova raggiunse vette di notevole complessità, con movimenti delle voci più indipendenti rispetto al passato.
Il maggiore tra i maestri dell’Ars Nova fu sicuramente
Landino Francesco, della prima metà del secolo XIV, eccellente organista (cieco dalla nascita, fu chiamato anche “Il cieco degli organi”) e compositore di molti
madrigali e
ballate.