30 gennaio, 2012
Autore: MC
Chopin, Paganini, Liszt,…
Senza dubbio Paganini rappresentò un fenomeno musicale senza precedenti, e non solo nel campo violinistico: infatti il suo modo di suonare e l’aver elevato il suo virtuosismo a valore interpretativo e a motivo ispiratore della composizione stessa, ha favorito la nascita del ‘virtuoso’ come personaggio. Il virtuoso per eccellenza divenne il pianista, pensiamo a Liszt o a Chopin, figura eminentemente romantica, cantore solitario e interprete con il suo strumento di quasi tutta la musica composta in quel tempo. Val la pena di sottolineare anche la fervida
Brahms e Joachim ed il Concerto per Violino
Non è noto l’esatto periodo in cui Brahms si accinse alla scrittura del suo concerto per violino, sappiamo però che terminò di scriverne la prima copia nell’estate del 1878 a Portschach. Il suo desiderio era di comporre un concerto per il suo grande amico e violinista Joachim che, formatosi a Vienna sotto la guida di notevoli maestri quali Hanser e Bohn, si era trasferito a Lispia nel 1843 dove studiò con Mendelssohn.
Brahms & Joachim
Approfondì ulteriormente le
14 ottobre, 2011
Autore: MC
Non tutti conoscono la differenza tra il violino moderno ed il violino barocco, dal momento che in Italia non è molto diffuso lo studio di questo affascinante strumento ed è altrettanto raro potere assistere ad artisti che lo suonano. Esistono differenze nelle dimensioni, nel peso, nel disegno, così come nei materiali; diverso è l’archetto e diverse risultano la tecnica e la capacità espressiva. Le corde del violino barocco sono di budello animale, trattato ed arrotolato fino a formare un filo. Le corde del violino moderno, in particolare le corde
30 giugno, 2011
Autore: MC
La Pavane è probabilmente l’opera più nota dell’autore francese Gabriel Fauré. Composta in Fa diesis minore e contrassegnata come op. 50 è una composizione per orchestra e coro opzionale del 1887. Il nome prende origine da una danza tipica del XVI secolo avente lo stesso nome.
Quando Fauré iniziò a scriverla pensò ad un lavoro puramente orchestrale da presentare per una serie di concerti estivi; successivamente scelse di dedicarla al suo mecenate, la contessa Greffulhe; in seguito aggiunse un coro invisibile per accompagnarne l’orchestra e creare un contesto più