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	<title>Musica Colta &#187; violoncellisti</title>
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		<title>Pablo Casals, il fondatore della moderna tecnica violoncellistica</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[violoncellisti]]></category>
		<category><![CDATA[bach]]></category>
		<category><![CDATA[pablo-casals]]></category>

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		<description><![CDATA[Tecnica in Evoluzione Ogni epoca storica ha le sue scoperte, le sue novità. Così come nel XVI secolo o ancora prima, nascevano o si modificano nuovi e vecchi strumenti ad arco, allo stesso tempo nasceva la necessità di elaborarne la tecnica per suonare. In funzione delle potenzialità meramente meccaniche, delle esigenze stilistiche e della bravura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Tecnica in Evoluzione </h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/Pablo-Casals.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/Pablo-Casals-300x270.jpg" alt="" title="Pablo Casals" width="300" height="270" class="alignright size-medium wp-image-10814" /></a>Ogni epoca storica ha le sue scoperte, le sue novità. Così come nel XVI secolo o ancora prima, nascevano o si modificano nuovi e vecchi strumenti ad arco, allo stesso tempo nasceva la necessità di elaborarne la tecnica per suonare. In funzione delle potenzialità meramente meccaniche, delle esigenze stilistiche e della bravura degli esecutori le tecniche dei tantissimi strumenti si sono sempre di più evolute e spesso hanno subito una vera e propria rilettura se confrontate con quelle dei &#8220;primi passi&#8221;.<br />
Comporre e suonare dovrebbero essere l&#8217;uno conseguenza dell&#8217;altro. Non è esattamente così se consideriamo ad esempio che degli 88 tasti del pianoforte, usando due mani, difficilmente riusciamo a coprirne allo stesso tempo, 12, forse 14&#8230;<br />
Questo semplice esempio evidenzia in modo netto come la conoscenza della tecnica debba essere alla base dell&#8217;attività compositiva, notoriamente più libera ed indipendente per definizione. </p>
<p><i>Pablo Casals: Bach Cello Solo Nr.1, BWV 1007 </i><br />
<object width="560" height="410"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KX1YtvFZOj0?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KX1YtvFZOj0?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="410" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Paul Casals è stato un violoncellista, compositore e direttore d&#8217;orchestra ed è considerato il fondatore della moderna tecnica violoncellistica. Famoso per la sua registrazione delle Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach e per l&#8217;opera di recupero che compì su di esse.</p>
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		<title>Breve Biografia di Luigi Boccherini</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 11:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[classica]]></category>
		<category><![CDATA[violoncellisti]]></category>
		<category><![CDATA[boccherini]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato a Lucca, il 19 febbraio 1743. Noto come compositore e violoncellista. Preveniente da una famiglia di musicisti; fu il padre che gli insegnò la tecnica del violoncello. Rivelò sin da giovanissimo doti prodigiose, tanto che a 14 anni seguì il padre a Vienna, dove suonarono nell&#8217;orchestra del Teatro Imperiale: è qui che il ragazzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/12/Boccherini_image_01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5562" title="Boccherini_image_01" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/12/Boccherini_image_01.jpg" alt="Boccherini_image_01" width="308" height="380" /></a></p>
<p>Nato a Lucca, il 19 febbraio 1743.</p>
<p>Noto come compositore e violoncellista.</p>
<p>Preveniente da una famiglia di musicisti; fu il padre che gli insegnò la tecnica del violoncello.</p>
<p>Rivelò sin da giovanissimo doti prodigiose, tanto che a 14 anni seguì il padre a Vienna, dove suonarono nell&#8217;orchestra del Teatro Imperiale: è qui che il ragazzo comincia a diventare famoso, applicandosi anche al quartetto ed al quintetto, la nuova forma musicale che stava affermandosi.</p>
<p>Tornato a Lucca, a 21 anni  divenne primo violoncello nell&#8217;orchestra e qualche anno dopo fondò, con il Manfredi, il Nardini e il Cambini, il primo quartetto stabile di cui si abbia notizia.</p>
<p>Nel 1767 con l&#8217;amico Manfredi si trasferisce a Parigi, dove pubblica la sua prima raccolta di quartetti, molto apprezzata, soprattutto dai dilettanti  che rappresentavano la clientela maggiore dell&#8217;epoca.</p>
<p>Boccherini e Manfredi diventano famosi e l&#8217;ambasciatore di Spagna a Parigi, loro ammiratore, propone loro di trasferirsi a Madrid, dove il re Carlo III avrebbe riservato certamente una calorosa accoglienza.</p>
<p>A Madrid i due compositori ottennero il titolo di &#8220;Compositori Virtuosi al Servizio di Sua Altezza Reale Don Luigi Infante di Spagna&#8221;, ma era un titolo che valeva poco: don Luigi era il fratello del re e non poteva avere aspirazioni al trono e Luigi Boccherini puntò allora tutto sull&#8217;erede dei Borbone, Carlo IV, principe delle Asturie.</p>
<p>Nonostante l&#8217;ostilità del compositore italiano, Gaetano Brunetti, già musicista di corte, Boccherini compone  sei sinfonie, una trentina di quartetti ed una trentina di quintetti, in cui, ai quattro archi classici aggiunse un secondo violoncello da lui stesso suonato a corte, vivendo gli anni più brillanti e produttivi della sua vita.</p>
<p>Le sinfonie, in particolare, sono tra i suoi lavori più riusciti: solidamente costruite e ricche di una vena melodia tipica italiana, mai sentimentale, sono tra i primi validi esempi di questo genere che sta trovando, proprio in quegli anni, la sua valorizzazione.</p>
<p>Nel 1776 Luigi Boccherini segue l&#8217;infante don Luigi a Las Arenas, in esilio per uno scandalo di corte, ma un duplice dramma lo colpì: muoiono la moglie Clementina Pelicho e anche il suo protettore. Disoccupato, senza moglie e con cinque figli da sfamare il Boccherini tentò di trovare un nuovo lavoro a Madrid, dove divenne maestro da camera della marchesa di Benevante-Osuna. Continuò a comporre quartetti, molti dei quali mandò al re Federico Guglielmo II di Prussia, dilettante musicista e suo nuovo protettore. Ma anche qui l&#8217;incarico dura poco: il re morì nel 1797 e il tentativo di ottenere aiuti da Federico Guglielmo III, suo successore, fallisce.</p>
<p>L&#8217;unica occupazione rimase il marchese di Benevento, appassionato di chitarra, ma le sue condizioni economiche divennero sempre più precarie.</p>
<p>Nel 1799 giunge a Madrid Luciano Bonaparte, per il quale Boccherini scrisse lo Stabat Mater, ma sono i suoi ultimi lavori.</p>
<p>Spazzata via la monarchia spagnola dalle truppe francesi, Luigi Boccherini non trovò più un&#8217;occupazione stabile.</p>
<p>Vittima di tempi incerti, trascorse gli ultimi anni nella miseria più nera, colpito anche da una grave malattia circolatoria e afflitto dalla perdita di tre figlie e della seconda moglie Luigi Boccherini muore il 28 maggio 1805 e dal 1927 a Madrid.</p>
<p>Le sue spoglie sono nella chiesa di San Francesco, in Lucca.</p>
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		<title>Offenbach &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 19:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
		<category><![CDATA[ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[violoncellisti]]></category>
		<category><![CDATA[offenbach]]></category>

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		<description><![CDATA[Offenbach non è il cognome originale della sua famiglia. Il padre, un uomo colto di origine ebrea, cambiò il proprio cognome in quello di una città in cui visse e dal 1802 la sua famiglia fu conosciuta con questa singolare cognome. Tra i tanti talenti , il padre, fu anche un insegnante di musica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/offenbach.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1901" title="offenbach" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/offenbach-227x300.jpg" alt="offenbach" width="227" height="300" /></a></p>
<p>Offenbach non è il cognome originale della sua famiglia.</p>
<p>Il padre, un uomo colto di origine ebrea, cambiò il proprio cognome in quello di una città in cui visse e dal 1802 la sua famiglia fu conosciuta con questa singolare cognome.</p>
<p>Tra i tanti talenti , il padre, fu anche un insegnante di musica e compositore.  Nel 1816 si spostò a Colonia, dove nacque Jacob nel 1819.</p>
<p>Nel 1833 si spostarono a Parigi e fece ammettere il figlio come studente di violoncello al Conservatorio.</p>
<p>Difficoltà finanziarie costrinsero Jacob a lasciare gli studi alla fine del 1834.</p>
<p>Dopo alcuni lavori saltuari, trovò posto come violoncellista nell&#8217;orchestra dell&#8217;Opéra-Comique.</p>
<p>Divenne presto noto come virtuoso dello strumento, comparendo al fianco di famosi pianisti come <strong>Anton Rubinstein</strong>, <strong>Liszt</strong>, <strong>Mendelssohn</strong>, &#8230;.</p>
<p>Nel 1844 sposò Herminie d&#8217;Alcain; nel 1848 si spostò in Germania per sfuggire alla violenza rivoluzionaria in Francia, dove rientrerà poco dopo.</p>
<p>Nel 1850 divenne direttore d&#8217;orchestra al Théâtre Français, nel quale trovò ostilità per quel che concerne la sua produzione musicale. Quindi affittò, nella stagione dell&#8217;Expo, un piccolo teatro negli Champs-Élysées, a cui dette il nome di Bouffes Parisiens, e l&#8217;inverno seguente prese un teatro più grande in rue Monsigny/Passage Choiseul, dove ebbe inizio una carriera di grande successo per la rappresentazione di sue operette.</p>
<p>All&#8217;inizio, il musicista si limitò a comporre opere in un atto con pochi cantanti, solo a partire dal 1858 pose fine a questa limitazione, componendo la sua prima opera di grandi dimensioni, <strong>Orfeo all&#8217;inferno</strong>.</p>
<p>Offenbach scrisse almeno 100 <strong>operette</strong>, alcune delle quali furono molto popolari allora, e continuano ad esserlo ancora oggi.</p>
<p>Le migliori di queste combinano la satira politica e culturale con l&#8217;arguzia della &#8220;grande opera&#8221;.</p>
<p>Fra i lavori per i quali è ricordato (un catalogo di oltre novanta operette) vi sono Orfeo all&#8217;inferno, La bella Elena, La Vie Parisienne, La Grande-duchesse de Gerolstein e Barba Blu.</p>
<p>La sua opera più conosciuta è<strong> I racconti di Hoffmann</strong>.</p>
<p>Offenbach fu molto legato al suo paese d&#8217;adozione, e molti suoi lavori sono di sapore patriottico.</p>
<p>Ma ciò non l&#8217;aiutò quando scoppiò la guerra tra Francia e Germania nel 1870, poiché fu qualificato dalla stampa tedesca come un traditore, e da quella francese come una spia di Bismarck, fatti, questi, tanto gravi da indurlo a trasferirsi con la famiglia in Spagna.</p>
<p>Quando tornò a Parigi dopo la guerra le sue irriverenti operette furono accolte con successo dal pubblico, e segnarono, in concomitanza di fatti politici e militari, la fine dell&#8217;impero di Napoleone III.</p>
<p>Andato in fallimento nel 1875, l&#8217;anno successivo recuperò una buona parte delle perdite in un tour negli USA, dove diede 40 concerti a New York e Filadelfia.</p>
<p>Offenbach ottenne ulteriore popolarità con <strong>Madame Favart </strong>(1878), costruzione fantastica sulla vita dell&#8217;attrice francese Marie-Justine Favart, e La fille du tambour-major, un&#8217;opera di grande fantasia musicale.</p>
<p>Alcuni esperti giudicano il suo ultimo lavoro, I racconti di Hoffmann (Les contes d&#8217;Hoffmann) (tratto da 3 brevi storie di E.T.A. Hoffmann), il suo capolavoro, non finito a causa della <strong>sua morte nel 1880</strong> e completato dal suo amico Ernest Guiraud e dato al pubblico nel 1881.</p>
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