20 gennaio, 2012
Autore: MC
Tecnica in Evoluzione
Ogni epoca storica ha le sue scoperte, le sue novità. Così come nel XVI secolo o ancora prima, nascevano o si modificano nuovi e vecchi strumenti ad arco, allo stesso tempo nasceva la necessità di elaborarne la tecnica per suonare. In funzione delle potenzialità meramente meccaniche, delle esigenze stilistiche e della bravura degli esecutori le tecniche dei tantissimi strumenti si sono sempre di più evolute e spesso hanno subito una vera e propria rilettura se confrontate con quelle dei “primi passi”.
Comporre e suonare dovrebbero essere
Nato a Lucca, il 19 febbraio 1743.
Noto come compositore e violoncellista.
Preveniente da una famiglia di musicisti; fu il padre che gli insegnò la tecnica del violoncello.
Rivelò sin da giovanissimo doti prodigiose, tanto che a 14 anni seguì il padre a Vienna, dove suonarono nell’orchestra del Teatro Imperiale: è qui che il ragazzo comincia a diventare famoso, applicandosi anche al quartetto ed al quintetto, la nuova forma musicale che stava affermandosi.
Tornato a Lucca, a 21 anni divenne primo violoncello nell’orchestra e qualche anno dopo fondò, con il Manfredi, il Nardini e
Offenbach non è il cognome originale della sua famiglia.
Il padre, un uomo colto di origine ebrea, cambiò il proprio cognome in quello di una città in cui visse e dal 1802 la sua famiglia fu conosciuta con questa singolare cognome.
Tra i tanti talenti , il padre, fu anche un insegnante di musica e compositore. Nel 1816 si spostò a Colonia, dove nacque Jacob nel 1819.
Nel 1833 si spostarono a Parigi e fece ammettere il figlio come studente di violoncello al Conservatorio.
Difficoltà finanziarie costrinsero Jacob a lasciare gli studi alla fine