Nacque il 22 agosto del 1862 a Saint Germain en Lay.
Nel 1869 inizia lo studio del pianoforte con l’italiano Cerutti e a soli 10 anni entra al Conservatorio di Parigi dove studia pianoforte e composizione.
Nel 1884 il giovane Claude Achille Debussy ottiene il “Prix de Rome” con la Cantata “L’Enfant Prodigue”, premio che gli permette di approdare in Italia.
L’opera giovanile di Claude Debussy portano nella musica europea, fluidità e colori nuovi. Famosi restano “La damoiselle élue” (1888) e “Cinq poèmes de Baudelaire” (1889), dove si sente l’influenza di Richard Wagner,
E’ un pianista e direttore d’orchestra italiano, fra i più apprezzati a livello internazionale, nato a Milano il 5 gennaio 1942.
L’Arte, nel senso più ampio del termine, gli è stata tramandata in famiglia. Figlio dell’architetto razionalista Gino Pollini e nipote dello scultore Fausto Melotti, ha iniziato lo studio del pianoforte con Carlo Lonati, e ha proseguito gli studi fra i 13 e i 18 anni con Carlo Vidusso.
Diplomatosi al Conservatorio di Milano, ha vinto nel 1960 il Concorso Pianistico Internazionale Frédéric Chopin a Varsavia.
Successivamente si è perfezionato con Arturo Benedetti
Nacque a Seregno il 22 luglio del 1873.
Fu pianista, compositore e didatta. Oggi il suo nome è sinonimo di
solfeggio. I suoi testi sono tutt’ora usati in tutte le scuole di Musica italiane per l’insegnamento del solfeggio a tutti i livelli.
Dopo la morte della figlia, avvenuta quando era ancora in tenera età, iniziò a dedicarsi completamente alla musica dal punto di vista didattico, come se cercasse di riversare in essa tutta la voglia che avrebbe avuto di insegnare proprio alla figlia.
Nel 1943 si ritirò a vita privata con la moglie
Johann Ludwig Dussek ovvero
Jan Ladislav Dussek (Čáslav – Rep. Ceca, 12 febbraio 1760 – Saint-Germain-en-Laye, 20 marzo 1812), fu compositore e pianista.
La sua famiglia ebbe una lunga tradizione di musicisti professionisti, e può essere fatta risalire sin dal nonno di Jan Ladislav, ed è proseguito nel ramo della famiglia residente in Moravia almeno fino agli anni ’70.
Fra questi ultimi, Jan Ladislav viene spesso indicato come “
Dussek il Grande“.
La madre fu una suonatrice d’arpa, e compose molti pezzi sia per l’arpa che per il pianoforte.
La sua vita privata è ricca