Isaac Manuel Francisco Albéniz è nato a Camprodon, nella provincia catalana di Girona, in Spagna, il 29 maggio del 1860.
E’ stato un pianista e compositore fra i maggiori esponenti della sua scuola nazionale.
Venne considerato un bambino prodigio tant’è che nel 1864, a soli quattro anni, debuttò al pianoforte davanti al grande pubblico del teatro Romea di Barcellona.
Dopo aver preso lezioni private da Antoine François Marmontel a Parigi, dove continuava a esibirsi, nel 1867 sostenne e superò l’esame di ammissione al conservatorio della capitale francese.
La sua iscrizione fu però
Osvaldo Pedro Pugliese nacque a Buenos Aires, nel barrio di Villa Crespo, il 2 dicembre 1905.
Fu il padre che impartì le prime lezioni di solfeggio, dopo di che cominciò anche a strimpellare il violino, ma ben presto si rivolse al pianoforte, nonostante don Adolfo, il padre, tardò un po’ ad acquistare il costoso strumento.
Dopo essersi formato nei conservatori del posto, a 15 anni iniziò la sua carriera professionista nel locale Café de La Chancha, così chiamato dagli avventori alludendo alla scarsa igiene del proprietario.
Si aggregò al quartetto di Enrique Pollet,
Dante Michelangelo Benvenuto Ferruccio Busoni è nato ad Empoli, il primo aprile 1866. Fu pianista, compositore e direttore d’orchestra.
Figlio d’arte: la madre, di origini tedesche, era una pianista di professione, e il padre, empolese, clarinettista.
Cominciò a studiare musica sin da bambino, e debuttò come pianista a sette anni. Solo pochi anni dopo era già diventato compositore ed improvvisatore a Vienna. Nel 1878, a soli 12 anni, scrisse un concerto per pianoforte ed archi.
Dopo aver frequentato composizione a Graz per 15 mesi ed essersi diplomato nel 1882, fu a Lipsia 1886,
Nacque il 22 agosto del 1862 a Saint Germain en Lay.
Nel 1869 inizia lo studio del pianoforte con l’italiano Cerutti e a soli 10 anni entra al Conservatorio di Parigi dove studia pianoforte e composizione.
Nel 1884 il giovane Claude Achille Debussy ottiene il “Prix de Rome” con la Cantata “L’Enfant Prodigue”, premio che gli permette di approdare in Italia.
L’opera giovanile di Claude Debussy portano nella musica europea, fluidità e colori nuovi. Famosi restano “La damoiselle élue” (1888) e “Cinq poèmes de Baudelaire” (1889), dove si sente l’influenza di Richard Wagner,