Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.
Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.
Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.
Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.
Nel 1677 conobbe la famiglia dei
Bach, che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.
Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.
Morì a Norimberga nel 1706.
Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per
organo,
Anche conosciuto come Pier Domenico Paradies (Napoli, 1707 – Venezia, 25 agosto 1791).
Fu compositore e didatta. Inizio come compositore per il teatro finchè nel 1746 si trasferì a Londra, dove fu celebre come insegnante di clavicembalo e canto. Nel 1770 ritornò in Italia. La sua fama è dovuta alla produzione clavicembalistica, considerata eccellente dagli storici della musica. Il suo stile compositivo fu influenzato da Alessandro e Domenico
Scarlatti. Celebri sono soprattutto le 12 Sonate di Gravicembalo.
Particolarmente noto è l’Allegro dalla Sonata VI in la maggiore, conosciuto anche come Toccata per
Nacque a Roma nel
1752.
Cominciò la sua carriera musicale dall’età di quattordici anni: fu organista nella chiesa di San Lorenzo in Damasonella.
Il suo destino si a quello di un ricco viaggiatore inglese che nel 1766 lo portò in Inghilterra dopo averlo ascoltato come clavicembalista.
Divenne successivamente anche pianista e compositore, e cominciò ad interessarsi sia all’editoria che alla costruzione dei pianoforti.
Nel periodo che va dal 1773 ai primi anni del 1800 Clementi raccolse i maggiori successi sia come solista, che come compositore ed insegnante.
Una prima tournée in Europa la iniziò nel
Nacque il 3 febbraio 1809, nella città di Amburgo, da un’aristocratica famiglia di origine ebraica.
La sua famiglia, in un impeto di diplomazia e convenienza si convertì al luteranesimo, aggiungendo al proprio cognome
Bartholdy per distinguersi dai membri della famiglia rimasti ancora fedeli all’ebraismo.
La spensieratezza e la sua prematura saggezza giovanile gli permisero di non dare molto peso a questo cambiamento ma lo portarono a concentrarsi più alla musica e alle arti che alla religione.
Da giovane ebbe modo di maturare rapidamente, grazie ai suoi genitori, assai colti, che fecero in modo