<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Musica Colta &#187; organisti</title>
	<atom:link href="http://www.musicacolta.eu/category/musicisti/organisti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.musicacolta.eu</link>
	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 12:51:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Girolamo Frescobaldi &#8211; Breve Biografia</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/11/27/girolamo-frescobaldi-breve-biografia/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/11/27/girolamo-frescobaldi-breve-biografia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[clavicembalisti]]></category>
		<category><![CDATA[musica sacra]]></category>
		<category><![CDATA[organisti]]></category>
		<category><![CDATA[toccata]]></category>
		<category><![CDATA[frescobaldi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=5501</guid>
		<description><![CDATA[È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo ma fu anche cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l&#8217;organo. Nacque a Ferrara il 13 settembre 1583, ma già da bambino si trasferì con la famiglia a Roma dove frequentò l&#8217;Accademia di Santa Cecilia. Nella stessa città divenne organista a Santa Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/Girolamo_Frescobaldi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5505" title="Girolamo_Frescobaldi" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/Girolamo_Frescobaldi-234x300.jpg" alt="Girolamo_Frescobaldi" width="234" height="300" /></a></p>
<p>È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo ma fu anche cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l&#8217;organo.</p>
<p>Nacque a Ferrara il 13 settembre 1583, ma già da bambino si trasferì con la famiglia a Roma dove frequentò l&#8217;Accademia di Santa Cecilia.</p>
<p>Nella stessa città divenne organista a Santa Maria in Trastevere e successivamente, per vent&#8217;anni, organista in San Pietro.</p>
<p>Dopo una deludente e breve parentesi presso il duca di Mantova, e terminata momentaneamente l&#8217;esperienza romana, si trasferì 1628 con la famiglia a Firenze.</p>
<p>Qui, nel 1630, pubblicò due raccolte di arie: il primo e il secondo Libro d&#8217;Arie musicali per cantarsi nel Gravicembalo e Tiorba a una, due o tre voci.</p>
<p>Il suo &#8220;Primo libro de&#8217; madrigali a cinque voci&#8221; era stato pubblicato ad Anversa nel 1608.</p>
<p>Successivamente aveva seguito a Bruxelles, importante centro per lo studio del clavicembalo, il nunzio pontificio in Fiandra Guido Bentivoglio.</p>
<p>Ritornato nel 1634 a Roma, riprese il proprio posto in San Pietro.</p>
<p>L&#8217;anno successivo pubblicò a Venezia, Fiori musicali, Kyrie, Canzoni, Capricci e i Ricercari in partitura a quattro.</p>
<p>Tra le sue opere vocali sono da segnalare i Liber secundus diversarum modulationum singulis, binis, ternis, quaternisque vocibus.</p>
<p>Della sua produzione musicale, sono famosi i suoi libri di toccate pubblicati tra il 1615 e il 1627 e nella cui prefazione anticipa la maniera di suonare con affetti cantabili che sarà poi tipica del successivo melodramma. Compose ed eseguì musica con un intento ascrivibile alla cosiddetta seconda prattica monteverdiana, contrapposta alla prima prattica, quella secondo cui la musica è un&#8217;arte filosofico-matematica che vede la sua realizzazione più alta nell&#8217;utilizzo del contrappunto da parte dei compositori fiamminghi.</p>
<p>Egli volle, attraverso la musica strumentale, e sarà il primo grande indipendentista della musica strumentale, fino ad allora sempre subordinata alla vocalità, alle parole di un testo che la eleva ad arte, evocare gli affetti degli ascoltatori, suggerire delle emozioni, e lo fece ispirandosi ai canti italiani fioriti, melismatici, che esprimono cioè un testo con più note per ogni sillaba, contrapposte ai canti sillabici che ad ogni sillaba fanno corrispondere una nota.</p>
<p>Nella sua Musica si ritrovano quindi quei virtuosismi vocali espressi dagli strumenti.</p>
<p>Nelle toccate e partite, definiti generi idiomatici perché composti tenendo conto prevalentemente dell&#8217;atto esecutivo ed improvvisativo piuttosto che invece l&#8217;atto compositivo, si trovano scale ascendenti e discendenti, trilli, abbellimenti e virtuosismi di sorta, inframezzati da momenti accordali.</p>
<p>Questa frammentazione in sezioni contrapposte e diversissime è dovuta all&#8217;origine di questi generi, che crescono in un ambito di celebrazioni liturgiche e necessitano perciò di poter essere interrotti il più velocemente possibile e nel modo migliore, alla prima richiesta del celebrante.</p>
<p>Morì a Roma  il primo marzo 1643.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/11/27/girolamo-frescobaldi-breve-biografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovanni Battista Pergolesi &#8211; Biografia</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/11/17/giovanni-battista-pergolesi-biografia/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/11/17/giovanni-battista-pergolesi-biografia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[classica]]></category>
		<category><![CDATA[organisti]]></category>
		<category><![CDATA[violinisti]]></category>
		<category><![CDATA[pergolesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=5444</guid>
		<description><![CDATA[Nacque a Jesi, il giorno 4 gennaio 1710. Il suo cognome deriva dalla località d&#8217;origine della famiglia paterna che si era trasferita da una località chiamata Pergola. Il cognome originale era Draghi. Inizia a ricevere le prime nozioni di musica da due sacerdoti e da un marchese del luogo, prima di passare alla scuola del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/pergolesi1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5449" title="pergolesi" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/pergolesi1.jpg" alt="pergolesi" width="300" height="285" /></a></p>
<p>Nacque a Jesi, il giorno 4 gennaio 1710.</p>
<p>Il suo cognome deriva dalla località d&#8217;origine della famiglia paterna che si era trasferita da una località chiamata Pergola.</p>
<p>Il cognome originale era Draghi.</p>
<p>Inizia a ricevere le prime nozioni di musica da due sacerdoti e da un marchese del luogo, prima di passare alla scuola del Maestro di cappella comunale, Mondini, e di quello del duomo, Santi.</p>
<p>Da subito dimostra un talento naturale tanto da essere considerato un fanciullo prodigio.</p>
<p>Il padre, con l&#8217;appoggio finanziario del marchese Cardolo Maria Pianetti, lo manda a studiare a Napoli, dove Giovanni Battista viene ammesso al Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo e dove continua lo studio del violino con De Matteis, iniziando &#8220;contrappunto e suono di tasti&#8221; con il Maestro Greco passando poi, nel 1728, sotto la guida di Francesco Durante.</p>
<p>Durante il periodo di studi Pergolesi si dimostra valente violinista, tanto che nei registri dell&#8217;anno scolastico 1729-1730 compare come &#8220;capo-paranza&#8221;, incaricato di guidare un piccolo gruppo di strumentisti, detto appunto &#8220;paranza&#8221;, alle manifestazioni cittadine come i funerali, le messe, le feste, che vedevano la partecipazione di numerosi giovani allievi dei Conservatori.</p>
<p>Le sue prime composizioni sono datate attorno al 1730: &#8220;La fenice sul rogo, ovvero la morte di San Giuseppe, oratorio in 2 parti&#8221;, &#8220;Li prodigii della Divina Grazia nella conversione di San Guglielmo Duca d&#8217;Aquitania, la &#8220;Messa in Re maggiore&#8221;, &#8220;Salustia&#8221; (prima opera seria, adattamento dell&#8217;Alessandro Severo di Zeno, con cui Pergolesi esordisce al Teatro di San Bartolomeo).</p>
<p>Terminati gli studi presso il Conservatorio, dopo la morte del padre viene assunto come Maestro di cappella del principe di Stigliano Colonna, uno degli Eletti della municipalità napoletana e tra i nobili più in vista.</p>
<p>In questo periodo compone &#8220;Lo frate &#8216;nnamurato&#8221;, la sua prima &#8220;opera buffa&#8221;, genere per cui è considerato ancora oggi uno dei compositori più importanti.<br />
Nel 1733 mette in scena al teatro San Bartolomeo &#8220;Il prigionier superbo&#8221;, i cui intermezzi, col titolo &#8220;La serva padrona&#8221;, vengono salutati da un vero trionfo ed iniziano così vita autonoma al di fuori del dramma a cui sono originalmente destinati.</p>
<p>La stessa sorte spetta l&#8217;anno seguente all&#8217;&#8221;Adriano in Siria&#8221;, del quale ancora una volta ottengono un grande successo gli intermezzi, &#8220;Livietta e Tracollo&#8221;.</p>
<p>Nel 1735 viene invitato a Roma per mettere in scena al Tor di Nona &#8220;L&#8217;Olimpiade&#8221;, che però non riscuote il favore del pubblico.</p>
<p>Rientrato a Napoli, diventa organista soprannumerario della cappella regia e nell&#8217;autunno dello stesso anno rappresenta al Teatro Nuovo la sua ultima opera buffa, &#8220;Il Flaminio&#8221;.</p>
<p>Condannato dalla tisi, Pergolesi si ritira nel convento dei cappuccini di Pozzuoli dove termina una delle sue opere più importanti e forse il suo più significativo capolavoro: lo &#8220;Stabat Mater&#8221;.<br />
Tenta di riprendersi dalla malattia polmonare che già da anni lo affligge, ma la tisi lo conduce alla morte il 16 marzo 1736 a Pozzuoli alla giovane età di ventisei anni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/11/17/giovanni-battista-pergolesi-biografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Breve Biografia di Domenico Cimarosa</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/07/16/breve-biografia-di-domenico-cimarosa/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/07/16/breve-biografia-di-domenico-cimarosa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 19:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[classicismo]]></category>
		<category><![CDATA[clavicembalisti]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[organisti]]></category>
		<category><![CDATA[violinisti]]></category>
		<category><![CDATA[cimarosa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=3959</guid>
		<description><![CDATA[Fu un compositore della Scuola Napoletana. Nacque ad Aversa in provincia di Caserta il 17 dicembre del 1749. Il padre era un muratore, che morì a causa di una caduta durante la costruzione del Palazzo di Capodimonte a Napoli, e la madre una lavandaia. Nonostante le difficoltà della sua famiglia dimostrò un precoce talento musicale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/07/cimarosa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3960" title="cimarosa" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/07/cimarosa-240x300.jpg" alt="cimarosa" width="240" height="300" /></a></p>
<p>Fu un compositore della Scuola Napoletana. Nacque ad Aversa in provincia di Caserta il 17 dicembre del 1749.</p>
<p>Il padre era un muratore, che morì a causa di una caduta durante la costruzione del Palazzo di Capodimonte a Napoli, e la madre una lavandaia.</p>
<p>Nonostante le difficoltà della sua famiglia dimostrò un precoce talento musicale e già a dodici anni fu ammesso a frequentare il Conservatorio della Madonna di Loreto a Napoli componendo mottetti e messe.</p>
<p>In pochi anni divenne un abile violinista, clavicembalista e organista, si dilettava di canto e interpretava magistralmente pezzi d&#8217;opera per i compagni di studi.</p>
<p>Nel carnevale del 1772 Domenico Cimarosa debuttò come operista con la commedia per musica &#8220;Le stravaganze del conte&#8221;, al Teatro dei Fiorentini e seguita dalla farsa &#8220;Le magie di Merlina e Zoroastro&#8221; .</p>
<p>Le sue opere divennero presto popolari a Roma, dove i suoi intermezzi comici furono rappresentati soprattutto al Teatro Valle e gli anni seguenti furono ricchi di nuovi lavori, come  &#8220;La finta parigina&#8221; &#8220;I Sdegni&#8221; e &#8220;La Frascatana nobile&#8221; o &#8220;La finta Frascatana&#8221;, &#8220;I matrimoni in ballo&#8221;, ormai perduta.</p>
<p>Raccolse notevole successo con &#8216;intermezzo giocoso &#8220;I tre amanti&#8221;,&#8221;Il fanatico per gli antichi romani&#8221;e &#8220;l&#8217;Armida immaginaria&#8221; .</p>
<p>Tra il 1778 ed il 1781 furono messe in scena ben diciotto opere di Cimarosa tra le quali &#8220;L&#8217;italiana in Londra&#8221; oggetto di molti applausi e fu la prima opera di Cimarosa ad essere eseguita a Milano al Teatro alla Scala e poi a Dresda, dove, nei primi anni ottanta furono presentate ben quattro sue opere tradotte in tedesco..</p>
<p>Organista aggiunto della Cappella Reale Napoletana, posizione che mantenne fino al 28 marzo 1785, quando venne elevato a secondo organista.</p>
<p>Nell&#8217;autunno del 1781 rappresentò, nel Teatro San Samuele di Venezia,  &#8220;Giannina e Bernardone&#8221; ed ebbe un grande successo.</p>
<p>Nel 1787, su invito della zarina Caterina di Russia, si recò a Pietroburgo, assumendo l&#8217;incarico di musicista di corte.</p>
<p>Alla fine del 1791 tornò dalla Russia e fece rappresentare a Vienna, nel Burgtheater, &#8220;Il matrimonio segreto&#8221;, su libretto di Giovanni Bertati.</p>
<p>Essendosi compromesso con la Repubblica partenopea nel 1799, dovette scontare quattro mesi di carcere sotto i Borboni e, quando venne liberato, se ne andò da Napoli e visse gli ultimi anni a Venezia dove morì l&#8217;11 gennaio del 1801.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/07/16/breve-biografia-di-domenico-cimarosa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domenico Scarlatti &#8211; Breve Biografia</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/06/16/domenico-scarlatti-breve-biografia/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/06/16/domenico-scarlatti-breve-biografia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 18:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
		<category><![CDATA[organisti]]></category>
		<category><![CDATA[scarlatti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=2244</guid>
		<description><![CDATA[Nacque a Napoli il 26 ottobre del 1685. Fu compositore dell&#8217;epoca barocca. Studiò dapprima con il padre, Alessandro, uno dei maestri dell&#8217;opera barocca italiana, e in seguito, a Venezia, con Francesco Gasparini. Nel 1701 venne nominato organista e compositore della Cappella reale di Napoli. Il suo debutto teatrale risale al 1703 con l&#8217;opera L&#8217;Ottavia restituita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/domenico-scarlatti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2245" title="domenico-scarlatti" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/domenico-scarlatti.jpg" alt="domenico-scarlatti" width="252" height="337" /></a></p>
<p>Nacque a Napoli il 26 ottobre del 1685.</p>
<p>Fu compositore dell&#8217;epoca barocca.</p>
<p>Studiò dapprima con il padre, Alessandro, uno dei maestri dell&#8217;opera barocca italiana, e in seguito, a Venezia, con Francesco Gasparini.</p>
<p>Nel 1701 venne nominato organista e compositore della Cappella reale di Napoli. Il suo debutto teatrale risale al 1703 con l&#8217;opera L&#8217;Ottavia restituita al trono. Lasciata Napoli al seguito del padre, negli anni seguenti Domenico visse a Firenze, Roma e quindi a Venezia, dove completò gli studi e venne a contatto con Antonio Vivaldi e George Friedric Händel.<br />
Tra il 1709 e il 1714 fu nominato maestro di cappella della regina Maria Casimira di Polonia, a Roma; dal 1714 al 1719 ebbe analogo incarico in San Pietro.</p>
<p>Nel 1720 entrò al servizio di Giovanni V del Portogallo, trasformando la propria attività da quella di compositore d&#8217;opera a quella di compositore di musica liturgica.</p>
<p>Da allora, tranne brevi periodi trascorsi ancora in Italia, Scarlatti si stabilì definitivamente in Spagna: nel 1729 seguì a Siviglia l&#8217;infanta del Portogallo Maria Barbara di Braganza, e qui rimase fino al 1733, anno del trasferimento della corte a Madrid. Nel 1738 pubblicò a Londra una raccolta, dal titolo Esercizi per gravicembalo, contenente 30 delle sue 555 sonate che sono giunte ai giorni nostri.</p>
<p>Si tratta delle sole opere di Scarlatti che furono pubblicate durante la sua vita. Gli ultimi anni della sua vita sono molto poco documentati.</p>
<p>Egli li trascorse probabilmente cadendo in progressiva miseria, a causa dei debiti di gioco.</p>
<p>Morì a Madrid il 23 luglio 1757</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/06/16/domenico-scarlatti-breve-biografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Johann Pachelbel &#8211; Breve Biografia</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/johann-pachelbel-breve-biografia/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/johann-pachelbel-breve-biografia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[messa]]></category>
		<category><![CDATA[mottetto]]></category>
		<category><![CDATA[musica da camera]]></category>
		<category><![CDATA[organisti]]></category>
		<category><![CDATA[preludio]]></category>
		<category><![CDATA[toccata]]></category>
		<category><![CDATA[ciaccona]]></category>
		<category><![CDATA[corale]]></category>
		<category><![CDATA[pachelbel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=2189</guid>
		<description><![CDATA[Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653. Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca. Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano. Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach. Nel 1677 conobbe la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" title="pachelbel" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg" alt="pachelbel" width="260" height="296" /></a></p>
<p>Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.</p>
<p>Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.</p>
<p>Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.</p>
<p>Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.</p>
<p>Nel 1677 conobbe la famiglia dei <strong>Bach, </strong>che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.</p>
<p>Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.</p>
<p>Morì a Norimberga nel 1706.</p>
<p>Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per <strong>organo</strong>, sacre e profane, che ammontano a più di duecentocinquanta, tra cui 95 fughe sul <strong>Magnificat </strong>e un ottantina di <strong>corali</strong>.</p>
<p>Ma il suo lavoro spaziò attraverso tutti i generi musicali del tempo: corali o <strong>preludi </strong>corali, poi <strong>fughe</strong>, <strong>ciaccone</strong>, <strong>variazioni</strong>, <strong>toccate</strong>, <strong>fantasie </strong>e <strong>preludi</strong>.</p>
<p>A questo complesso di opere dovrebbe aggiungersi la raccolta MS, conservata a Weimar, compilata dai suoi allievi e contenente 160 melodie di corali col basso e 82 fughette su temi di corale.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Musica da camera</strong>, compose numerose <strong>suites </strong>e <strong>variazioni </strong>su <strong>Lieder</strong>.</p>
<p>Tra le composizioni da camera, ha assunto notevole fama il <a href="http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/canone-in-re-di-pachelbel-spartito/"><strong>Canone in Re maggiore</strong></a>, per<strong> tre violini e basso continuo</strong>, che è sicuramente uno dei brani più conosciuti della musica classica.</p>
<p>Compose inoltre un centinaio di lavori per <strong>canto</strong>: <strong>arie</strong>, <strong>cantate </strong>e variazioni su corali, <strong>mottetti </strong>e <strong>messe</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/johann-pachelbel-breve-biografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

