23 marzo, 2010
Autore: MC
“Signori badate a questo passo” (Tommaso Traetta)
Musicista di certo noto agli esperti ma pressocchè sconosciuto ai più. E’ stato un compositore italiano vissuto nel XVIII secolo appartenente alla Scuola Napoletana che ha dato un grande contributo all’Opera.
Dotato di enorme genio drammatico, pieno di vigore nell’espressione dei sentimenti appassionati, ardito nelle modulazioni e più incline dei musicisti italiani del suo tempo a far uso dell’armonia cromatica della scuola tedesca, Traetta sembra aver concepito la musica di teatro dal punto di vista dal quale Gluck si è posto qualche anno più tardi, a parte la diversità nelle tendenze melodiche che sono più
8 febbraio, 2010
Autore: MC
La vita del compositore tedesco fu ricca di viaggi.
Partì dalla sua terra d’origine, la Sassonia in Germania, per poi trasferirsi in Italia per apprendere la tecnica operistica. Successivamente si trasferì in Inghilterra dove divenne il “Musicista del Re” e dove passò il resto della sua vita (circa quarant’anni).
Per questa ragione il suo nome subì diverse “interpretazioni” ed in ogni paese venne modificato in funzione della lingua. Durante il suo soggiorno italiano veniva chiamato Hendel e spesso appellato come il Sassone. La tendenza prevalente in Italia oggi è quella di scrivere
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Il Concerto Grosso la sua migliore firma
La produzione del compositore lucchese è molto ricca. Si distinse particolarmente nella produzione dei Grossi ma spaziò in tutte le direzioni musicali.
Produsse
12 Sonate a Violino, Violone e Cembalo op. 1 (1716)
6 Concerti grossi con due Violini, Violoncello e Viola di concertino obbligati e due altri Violini e Basso di Concerto grosso ad arbitrio, il IV, V, e VI si potranno suonare con due flauti traversieri o due Violini con Violoncello op. 2 (1732)
6 Concerti grossi con
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Luci e ombre di un talento italiano nella Londra del XVIII secolo.
L’apogeo compositivo di Geminiani si concretizzò con la pubblicazione di due raccolte di Concerti Grossi, l’op. II e III, entrambe del 1732, che ebbero un clamoroso successo. Addirittura Charles Burney, che fu il critico più irriducibile del lucchese, disprezzandone sia lo stile musicale che la personalità, riconobbe che i concerti op. III « affermarono le sue caratteristiche, e lo posero alla testa di tutti i maestri allora viventi, in questo genere di composizioni ». Con essi
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Non molti conoscono Geminiani il musicista, benchè durante la sua vita egli fosse stato piuttosto apprezzato per le diverse attitudini musicali come compositore, violinista, teorico e padagogo.
Il suo nome per esteso è Geminiani Francesco Saverio sebbene non usò mai il secondo nome, che compare solo nell’atto di battesimo (5 dicembre 1687, Lucca).
Tra i suoi estimatori più famosi annoveriamo tra tutti Haendel e Corelli.
Figlio d’arte,venne avviato agli studi musicali dal padre Giuliano che era violinista della Cappella Palatina di Lucca. La sua formazione proseguì col violinista milanese Carlo