8 febbraio, 2010
Autore: MC
La vita del compositore tedesco fu ricca di viaggi.
Partì dalla sua terra d’origine, la Sassonia in Germania, per poi trasferirsi in Italia per apprendere la tecnica operistica. Successivamente si trasferì in Inghilterra dove divenne il “Musicista del Re” e dove passò il resto della sua vita (circa quarant’anni).
Per questa ragione il suo nome subì diverse “interpretazioni” ed in ogni paese venne modificato in funzione della lingua. Durante il suo soggiorno italiano veniva chiamato Hendel e spesso appellato come il Sassone. La tendenza prevalente in Italia oggi è quella di scrivere
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Il Concerto Grosso la sua migliore firma
La produzione del compositore lucchese è molto ricca. Si distinse particolarmente nella produzione dei Grossi ma spaziò in tutte le direzioni musicali.
Produsse
12 Sonate a Violino, Violone e Cembalo op. 1 (1716)
6 Concerti grossi con due Violini, Violoncello e Viola di concertino obbligati e due altri Violini e Basso di Concerto grosso ad arbitrio, il IV, V, e VI si potranno suonare con due flauti traversieri o due Violini con Violoncello op. 2 (1732)
6 Concerti grossi con
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Luci e ombre di un talento italiano nella Londra del XVIII secolo.
L’apogeo compositivo di Geminiani si concretizzò con la pubblicazione di due raccolte di Concerti Grossi, l’op. II e III, entrambe del 1732, che ebbero un clamoroso successo. Addirittura Charles Burney, che fu il critico più irriducibile del lucchese, disprezzandone sia lo stile musicale che la personalità, riconobbe che i concerti op. III « affermarono le sue caratteristiche, e lo posero alla testa di tutti i maestri allora viventi, in questo genere di composizioni ». Con essi
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Non molti conoscono Geminiani il musicista, benchè durante la sua vita egli fosse stato piuttosto apprezzato per le diverse attitudini musicali come compositore, violinista, teorico e padagogo.
Il suo nome per esteso è Geminiani Francesco Saverio sebbene non usò mai il secondo nome, che compare solo nell’atto di battesimo (5 dicembre 1687, Lucca).
Tra i suoi estimatori più famosi annoveriamo tra tutti Haendel e Corelli.
Figlio d’arte,venne avviato agli studi musicali dal padre Giuliano che era violinista della Cappella Palatina di Lucca. La sua formazione proseguì col violinista milanese Carlo
Famiglia Mozart - Maria Anna, Wolfgang e Leopold
Leopold pensò di sfruttare molto presto le qualità precoci dei due figli.
Nel gennaio 1762 la famiglia Mozart si recò alla corte dell’elettore di Monaco di Baviera, dove i due piccoli musicisti diedero un concerto suscitando stupore e ammirazione; la risonanza fu tale che furono invitati a esibirsi, nel settembre successivo, a Vienna alla corte di Maria Teresa.
Nel 1763 i Mozart iniziarono un giro di concerti che li condusse
Mozart
Mozart, oltre a concludere un’epoca, è il messaggero di una nuova era artistica: l’aggraziata scrittura rococò si trasforma nell’armoniosa temperie dello stile del classicismo viennese.
Una maestria infallibile, talvolta travestita di semplicità, gli permise alla stessa eccezionale altezza tutte le forme e tutti i mezzi sia vocali sia strumentali e di creare una sfera emotiva dove il melodramma si nutre di sinfonismo, potenziando il canto, anzichè opprimerlo, e apparentando le opere teatrali ai concerti per pianoforte e orchestra in una sintesi mai più raggiunta.
La musica di
Kapellmeister
L’incarico di Haydn presso il conte Morzin era quello di maestro di cappella. In questa veste, diresse la piccola orchestra del conte, per la quale scrisse le sue prime sinfonie.
Nel 1760, con la sicurezza che gli derivava da un lavoro fisso, Haydn si sposò con Maria Anna Keller (1729-1800), della cui sorella Therese era stato precedentemente innamorato.
A causa di improvvise ristrettezze finanziarie del conte Morzin, Haydn venne licenziato ma trovò subito una nuova sistemazione come assistente maestro di cappella degli Esterházy, una delle famiglie più ricche e importanti dell’ Impero