È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo ma fu anche cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l’organo.
Nacque a Ferrara il 13 settembre 1583, ma già da bambino si trasferì con la famiglia a Roma dove frequentò l’Accademia di Santa Cecilia.
Nella stessa città divenne organista a Santa Maria in Trastevere e successivamente, per vent’anni, organista in San Pietro.
Dopo una deludente e breve parentesi presso il duca di Mantova, e terminata momentaneamente l’esperienza romana, si trasferì 1628 con la famiglia a Firenze.
Qui, nel 1630, pubblicò due
Fu un compositore della Scuola Napoletana. Nacque ad Aversa in provincia di Caserta il 17 dicembre del 1749.
Il padre era un muratore, che morì a causa di una caduta durante la costruzione del Palazzo di Capodimonte a Napoli, e la madre una lavandaia.
Nonostante le difficoltà della sua famiglia dimostrò un precoce talento musicale e già a dodici anni fu ammesso a frequentare il Conservatorio della Madonna di Loreto a Napoli componendo mottetti e messe.
In pochi anni divenne un abile violinista, clavicembalista e organista, si dilettava di canto e interpretava magistralmente
Anche conosciuto come Pier Domenico Paradies (Napoli, 1707 – Venezia, 25 agosto 1791).
Fu compositore e didatta.
Inizio come compositore per il teatro finchè nel 1746 si trasferì a Londra, dove fu celebre come insegnante di clavicembalo e canto.
Nel 1770 ritornò in Italia.
La sua fama è dovuta alla produzione clavicembalistica, considerata eccellente dagli storici della musica.
Il suo stile compositivo fu influenzato da Alessandro e Domenico
Scarlatti.
Celebri sono soprattutto le 12 Sonate di Gravicembalo.
Particolarmente noto è l’Allegro dalla Sonata VI in la maggiore, conosciuto anche come Toccata per Arpa sola, di cui vi
Nacque a Roma nel
1752.
Cominciò la sua carriera musicale dall’età di quattordici anni: fu organista nella chiesa di San Lorenzo in Damasonella.
Il suo destino si a quello di un ricco viaggiatore inglese che nel 1766 lo portò in Inghilterra dopo averlo ascoltato come clavicembalista.
Divenne successivamente anche pianista e compositore, e cominciò ad interessarsi sia all’editoria che alla costruzione dei pianoforti.
Nel periodo che va dal 1773 ai primi anni del 1800 Clementi raccolse i maggiori successi sia come solista, che come compositore ed insegnante.
Una prima tournée in Europa la iniziò nel
Nacque a Venezia il 24 agosto 1669.
Era un nobile che si applicò in diverse aree del sapere come la poesia, la filosofia, la matematica e forse in modo di maggior riguardo la musica di cui divenne compositore.
Fu giovane contemporaneo di Antonio Vivaldi, e tenne concerti nella sua casa di Venezia.
Compose e pubblicò diversi parti di concerti, inclusi sei concerti pubblicati sotto il titolo
La Cetra,
cantate,
arie,
canzonette e
suonate per il violino.
Compose anche sotto lo pseudonimo di
Eterio Stinfalico, e fu membro della celebre Pontificia Accademia degli Arcadi.
Benchè i
Bach compose moltissime opere tra cui tantissime cantate che venivano eseguite durante le funzioni religiose, per essere subito dopo dimenticate in un cassetto.
Forse Bach pensò di comporre per la posterità?
Una sola volta Bach si lasciò vincere dall’
ambizione, più che altro per l’insistenza di alcuni amici che lo convinsero a misurarsi, a Dresda, con l’organista Marchand in una vera e propria gara.
Bach, facendo violenza al suo temperamento riservato e schivo da ogni esibizionismo, accettò e partì per Dresda.
Ma il rivale, forse spaventato dalle voci sul valore di Bach, non si
Un dato la dice tutta sul suo concetto di
famiglia: due mogli e venti figli.
Assunto come violinista alla corte di Weimar, qualche tempo dopo ritroviamo Bach
organista nella chiesa di San Bonifacio ad Arnstadt.
Qui compose la sua prima
cantata e compì anche quello che può venir considerato l’unico colpo di testa di una vita completamente votata alla disciplina: una lunga assenza per un viaggio a Lubecca, dove si sarebbe esibito il famoso organista Buxtehude.
Assenza che gli costò il licenziamento immediato, anche se pienamente giustificata dalla passione di Bach per