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	<title>Musica Colta &#187; chitarristi</title>
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		<title>Paco de Lucia &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 19:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Francisco Sánchez Gómez, in arte Paco de Lucía (Algeciras, 21 dicembre 1947), è un chitarrista spagnolo ed è uno dei più grandi chitarristi di flamenco. Nasce ad Algeciras, in provincia di Cadice Andalusia (Spagna) figlio di Lucía Gómez e Antonio Sánchez. Inizia a suonare la chitarra all&#8217;età di cinque anni spinto dal padre (anche lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4038" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/07/large_273703.jpg"><img class="size-medium wp-image-4038" title="Paco de Lucia" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/07/large_273703-300x248.jpg" alt="Paco de Lucia" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Paco de Lucia</p></div>
<p>Francisco Sánchez Gómez, in arte Paco de Lucía (Algeciras, 21 dicembre 1947), è un chitarrista spagnolo ed è uno dei più grandi chitarristi di flamenco.</p>
<p>Nasce ad Algeciras, in provincia di Cadice Andalusia (Spagna) figlio di Lucía Gómez e Antonio Sánchez.</p>
<p>Inizia a suonare la chitarra all&#8217;età di cinque anni spinto dal padre (anche lui chitarrista di flamenco) che teneva al fatto che i propri figli avessero una buona educazione musicale e dal fratello Ramon de Algeciras. Da allora in poi ha sempre frequentato ambienti dove si suonava quel genere musicale. Gli artisti che lo hanno ispirato e influenzato maggiormente furono: Niño Ricardo (Manuel Serrapí Sánchez), Miguel Borrull, Mario Escudero e Sabicas (Agustín Castellón Campos).</p>
<p>All&#8217;età di soli 11 anni abbandona la scuola per dedicarsi completamente alla chitarra e si esibisce per la prima volta in pubblico, ospite di una radio locale (Radio Algecíras). Tre anni dopo insieme al fratello Pepe, forma il duetto Los Chiquitos de Algecíras che gli fa vincere addirittura un premio speciale della giuria.</p>
<p>Nel 1962 si trasferisce a Madrid con la famiglia e poi parte per gli Stati Uniti per il suo primo tour. Dopo il periodo dei primi concerti, nel 1965 avvia una serie di collaborazioni musicali con vari artisti: il fratello Ramon de Algeciras, Ricardo Modrego e A. Fernández Díaz Fosforito con il quale incide la Seleccion Antologica del Cante Flamenco. Nel 1966 parte di nuovo in tour e l&#8217;anno seguente incide il suo primo album da solista La fabulosa guitarra de Paco de Lucía.</p>
<p>Nel 1968 avviene l&#8217;incontro con Camarón de la Isla con il quale inciderà ben 12 album. In questi anni farà una lunga serie di concerti, arrivando persino a suonare al Teatro Real di Madrid, dove fino ad allora non si era mai esibito nessun chitarrista di flamenco.</p>
<p>Il 1977 è un anno molto importante per Paco. Si sposa con Casilda Varela e nello stesso anno conoscerà alcuni personaggi molto importanti per la sua carriera artistica, Al Di Meola, John McLaughlin, Larry Coryell e Carlos Santana.</p>
<p>Quello degli anni settanta è un periodo molto fecondo per quanto riguarda le incisioni. Tra queste sono sicuramente da ricordare Fantasia Flamenca del 1969, Fuente y Caudal del 1973 (album che contiene la celebre canzone Entre Dos Aguas) e Paco de Lucía interpreta a Manuel de Falla del 1978.</p>
<p>Nel 1980 incide con John McLaughlin e Al Di Meola &#8220;&#8221;Friday Night in San Francisco&#8221;" un album che a tutt&#8217;oggi ha venduto più di cinque milioni di copie.</p>
<p>Nel 1981 fonda il famoso Sestetto insieme ai fratelli, con il quale farà una serie di concerti in tutto il mondo e nel 1984 rilasceranno l&#8217;album Live&#8230; One Summer Night. Dal 1986 fino al 1991 tornerà alla carriera solista, per poi riprendere ad incidere un altro album con il sestetto (nel 1993). Nel 1996 si riunisce dopo 13 anni con John McLaughlin e Al Di Meola con i quali inciderà The Guitar Trio. Nel 1998 incide l&#8217;album Luzia, dedicato alla madre, e per la prima volta possiamo sentire la sua voce (non aveva mai cantato nei precedenti album). Il successo di questo album lo porterà di nuovo in tour per tutto il mondo e recentemente anche in Italia.</p>
<p>Nel 2004 gli viene conferito il Premio Príncipe de Asturias nell&#8217;Arte e il 23 marzo 2007 l&#8217;Università di Cadice gli conferisce il titolo di Dottore Honoris Causa per il suo contributo musicale e culturale.</p>
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		<title>Andres Segovia &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 18:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Andrés Segovia, nato a Linares in Andalucia (Spagna) il 21 febbraio 1893. E&#8217; stato uno dei più grandi maestri di chitarra classica, generalmente considerato come il più importante sviluppatore della tecnica e dello studio della chitarra di sempre. Si dedicò allo studio della chitarra sin da piccolo a Granada dove, a sedici anni debuttò al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4033" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/07/segovia-andres-21.jpg"><img class="size-medium wp-image-4033" title="Andres Segovia" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/07/segovia-andres-21-300x294.jpg" alt="Andres Segovia" width="300" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Andres Segovia</p></div>
<p>Andrés Segovia, nato a Linares in Andalucia (Spagna) il 21 febbraio 1893.</p>
<p>E&#8217; stato uno dei più grandi maestri di chitarra classica, generalmente considerato come il più importante sviluppatore della tecnica e dello studio della chitarra di sempre.</p>
<p>Si dedicò allo studio della chitarra sin da piccolo a Granada dove, a sedici anni debuttò al Centro Artistico.</p>
<p>Il successo ottenuto, del suo primo concerto professionistico a Madrid, suonando una trascrizione per chitarra di Francisco Tárrega e alcune sue trascrizioni di musiche di Johann Sebastian Bach, lo portarono a esibirsi in numerosi concerti in varie città della Spagna fino al 1919, quando partì per una tournèe in Centro e Sud America.</p>
<p>Lavorò assieme ai liutai, aiutandoli a creare la &#8220;moderna&#8221; chitarra classica, introducendo<strong> le corde in nylon</strong>, che sono in grado di produrre un timbro più consistente e un volume più alto.</p>
<p>Nel 1927 effettuò la sua prima incisione discografica e dopo una tournée in America nel 1928, divenne ben presto famoso come &#8220;il chitarrista&#8221;, e compositori come Heitor Villa-Lobos, Mario Castelnuovo-Tedesco, Manuel Ponce, Joaquin Turina e Manuel de Falla iniziarono a comporre per lui e per la sua chitarra.</p>
<p>Si esibì anche in Giappone dove nessuno o quasi nessuno conosceva la chitarra.</p>
<p>La chitarra deve a Segovia l&#8217;importanza che oggi ha, alla pari di un violino o di un pianoforte, anche nella musica classica, dove era stato in precedenza ignorato perché &#8220;troppo popolare&#8221;.</p>
<p>La mancanza di un repertorio sufficiente e vario venne riempita da molte trascrizioni che Segovia stesso fece ed eseguì, dando vita a molti lavori di compositori come Tárrega.</p>
<p>La tecnica di esecuzione, grazie al suo tocco brillante è diventata raffinata ed il modo di suonare di Segovia rimane il termine di paragone per i virtuosi di chitarra classica che sono venuti dopo di lui.</p>
<p>Durante gli anni cinquanta, Andrea Segovia si trasferì in Italia dove iniziò l&#8217;attività didattica all&#8217;Accademia Chigiana di Siena.</p>
<p>Dopo numerosi concerti in tutto il mondo, sottolineati da altrettanti successi, <strong>nel 1980 Sandro Pertini gli conferì l&#8217;onorificenza di Gran Croce Al Merito</strong> e l&#8217;anno successivo, <strong>nel 1981, il re di Spagna Juan Carlos gli assegnò il titolo di Marquès de Salobrena</strong> .</p>
<p><strong>Nell&#8217;Aprile del 1987 a Miami tenne il suo ultimo concerto.</strong></p>
<p>Dopo essersi ricoverato al Cabrini Medical Center di New York a causa di una aritmia cardiaca, rientrerà a Madrid dove morirà il 2 Giugno dello stesso anno..</p>
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		<title>Giulio Regondi &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 19:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[chitarristi]]></category>
		<category><![CDATA[concertina]]></category>
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		<description><![CDATA[La data di nascita non è un dato certo; quella più attendibile sembra essere l’anno 1822 e il luogo quanto mai incerto fra Genova, Ginevra e Lione. Si conosce con certezza che il padre fosse di origine milanese e la madre di origine tedesca. Al fine di far fruttare le sue doti di fanciullo prodigio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/regondi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1996" title="regondi" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/regondi.jpg" alt="regondi" width="150" height="202" /></a></p>
<p>La data di nascita non è un dato certo; quella più attendibile sembra essere l’anno 1822 e il luogo quanto mai incerto fra Genova, Ginevra e Lione.</p>
<p>Si conosce con certezza che il padre fosse di origine milanese e la madre di origine tedesca.</p>
<p>Al fine di far fruttare le sue doti di fanciullo prodigio il padre lo fece esordire a Lione all’età di soli 7 anni portandolo successivamente a Parigi dove nel 1830, ottenne non solo un grandissimo successo di pubblico e di critica ma anche l’entusiastica ammirazione dei più celebrati chitarristi del tempo fra i quali, in particolare, <strong>Fernando Sor</strong>.</p>
<p>Stabilitosi in Inghilterra nel 1831, vi diede numerosi concerti effettuando anche varie tournées in diverse città europee fra le quali Vienna, Praga e Dresda.<br />
La stampa inglese fu entusiasta:<br />
“Un altro prodigio! Un <strong>Paganini </strong>autentico, ma fanciullo, che suona la chitarra. Un giornale constatò che il fenomeno musicale era arrivato a Londra quale chitarrista, per la prima volta all’età di 8 anni.</p>
<p>Anche il “Figaro” e “Le journal des débats” parlano di lui con entusiasmo.</p>
<p>Essi dicono che in aggiunta alla precisione meccanica, la quale generalmente non è acquisita in meno di 20 anni di pratica, il giovane che suona con sicurezza non manca di quell’arte e di quel sentimento degno di una mente matura di artista.<br />
Quando egli tocca così divinamente le corde della chitarra, ne trae suoni che per la loro bellezza, nessuno potrebbe superare.</p>
<p>A un certo momento i suoi occhi brillano come stelle e questo succede allorquando l’entusiasmo degli ascoltatori tocca il colmo.</p>
<p>Senza timore di esagerare si può considerare questo fanciullo come un genio, un prodigio musicale mai esistito prima di lui, e fortunatamente vive nella nostro epoca.<br />
Come compositore, Regondi non è stato molto fecondo ma le sue opere per chitarra, di straordinaria importanza sotto l’aspetto tecnico, sono da collocare per l’alto valore artistico, al vertice dell’arte musicale romantica.</p>
<p>Nel 1846 Regondi volse la sua attezione anche ad un nuovo strumento portatile simile all’organetto ad ance inventato da Whueatstone nel 1929: la <strong>Concertina </strong>portandola con le magistrali esecuzioni di composizioni sue originali, a vasta popolarità.<br />
Fino ad ora rimane sconosciuto il luogo ove riposano le sue spoglie, per quanto la data di morte, stando a concordi dichiarazioni, sia accertata nell’anno 1872 a Londra.</p>
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