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	<title>Musica Colta &#187; biografie</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Breve Biografia di Vincenzo Bellini</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[bellini]]></category>

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		<description><![CDATA[Vincenzo Bellini ovvero Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini, è stato un compositore italiano tra i più noti dell&#8217;800. Nacque a Catania il 3 novembre 1801 dove studiò Musica fino ai 18 anni prima di trasferirsi a Napoli nel 1819. La figura di Bellini si associa al mondo dell&#8217;Opera Lirica ma tra le sue prime composizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/02/vincenzo-bellini.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/02/vincenzo-bellini.jpg" alt="" title="vincenzo-bellini" width="268" height="280" class="alignright size-full wp-image-10984" /></a>Vincenzo Bellini ovvero Vincenzo Salvatore Carmelo Francesco Bellini, è stato un compositore italiano tra i più noti dell&#8217;800. Nacque a Catania il 3 novembre 1801 dove studiò Musica fino ai 18 anni prima di trasferirsi a Napoli nel 1819.</p>
<p>La figura di Bellini si associa al mondo dell&#8217;Opera Lirica ma tra le sue prime composizioni ci sono anche opere di musica sacra, sinfonie e alcune arie per voce e orchestra, tra cui la celebre &#8220;Dolente immagine&#8221;.</p>
<p>Nel 1825 presenta al teatrino del conservatorio &#8220;Adelson e Salvini&#8221;, la sua prima opera come lavoro finale del corso di composizione. Solo un anno dopo con &#8220;Bianca e Fernando&#8221;, arriva il primo vero ed inaspettato successo, che, in onore del principe Ferdinando di Borbone, andò in scena al teatro San Carlo di Napoli con il titolo modificato in &#8220;Bianca e Gernando&#8221;.</p>
<p>Nel 1827 Bellini lasciò Napoli per andare a Milano dove gli venne commissionata un&#8217;opera da rappresentare al Teatro alla Scala di Milano. Questo momento lo segna profondamente perchè non lasciò solo Napoli ma anche Maddalena Fumaroli, la donna di cui era innamorato ma che non sposò per l&#8217;opposizione del padre.</p>
<p>Ad ogni modo è a Milano che Bellini si consacra e dove gli viene riconosciuto un ruolo di primaria importanza nel mondo dell&#8217;Opera italiana alla stessa stregua di Gioacchino Rossini.</p>
<p>Tra il 1827 ed 1829 a Milano vanno in scena &#8220;Il pirata&#8221; e &#8220;La straniera&#8221; con clamorosi successi; nelle pagine della stampa milanese dell&#8217;epoca si può apprezzare come Bellini fosse considerato l&#8217;unico operista italiano con uno spiccato stile personale.</p>
<p>Nel 1829 &#8220;Zaira&#8221;, un&#8217;altra opera, viene rappresentata a Parma, ma ottiene meno fortuna poiché, verosimilmente, lo stile di Bellini mal si adatta ai gusti del tradizionalista pubblico della provincia.</p>
<p>Nuovamente, delle opere successive, le più acclamate sono quelle scritte per il pubblico milanese: &#8220;La sonnambula&#8221; nel 1831, &#8220;Norma&#8221; nel 1831 e &#8220;Parigi&#8221; (I puritani) nel 1835.</p>
<p>Nel 1830 compone anche due opere per il teatro di Venezia &#8220;La Fenice&#8221;: &#8220;I Capuleti e i Montecchi&#8221;, per i quali adatta parte della musica scritta per &#8220;Zaira&#8221;, e nel 1833 &#8220;Beatrice di Tenda&#8221;.</p>
<p>Il periodo successivo rappresenta un&#8217;ulteriore svolta nella sua carriera e coincide con il suo trasferimento a Parigi in cui Bellini entrò in contatto con alcuni dei più grandi compositori d&#8217;Europa tra cui Chopin. Bellini viene a contatto con nuove ispirazioni melodiche ed armoniche e, pur conservando intatto il suo stile, tipico del linguaggio musicale italiano, lo arricchisce con colori e soluzioni nuove.</p>
<p>A Parigi comporrà un&#8217;opera in francese per il Teatro dell&#8217;Opéra di Parigi e diverse romanze; la sua vita artistica si spegne assieme a lui stroncato alla giovane età di 33 anni, nel 1834, da un&#8217;infezione intestinale.</p>
<p>Fino al 1876 la sua salma Vincenzo Bellini fu tenuta con quella di Chopin e Cherubini nel cimitero Père Lachaise; successivamente venne spostata nella sua città natale, Catania.</p>
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		<title>Le pagine perse di Paganini</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[paganini]]></category>

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		<description><![CDATA[I concerti per violino ed orchestra: alcuni integri, altri recuperati, ed altri ancora persi per sempre. Paganini scrisse ben nove concerti per violino e orchestra, ma sfortunatamente sono soltanto cinque quelli che sono arrivati fino a noi. Il recupero di uno di questi ovvero il Concerto n.4, in Re minore è avvenuto &#8220;recentemente&#8221; il 7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/paganiniaa.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/paganiniaa.jpg" alt="" title="paganiniaa" width="224" height="224" class="alignright size-full wp-image-10917" /></a><br />
<h3>I concerti per violino ed orchestra: alcuni integri, altri recuperati, ed altri ancora persi per sempre.</h3>
<p>Paganini scrisse ben nove concerti per violino e orchestra, ma sfortunatamente sono soltanto cinque quelli che sono arrivati fino a noi. Il recupero di uno di questi ovvero il Concerto n.4, in Re minore è avvenuto &#8220;recentemente&#8221; il 7 novembre 1954, quando alla Sala Pleyel di Parigi il violinista Grumiaux lo ha fatto rinascere dopo quel lontano 1831 in cui lo stesso Paganini lo eseguì all&#8217;Opera.</p>
<p>Il musicista dopo quell&#8217;esecuzione lo abbandonò definitivamente lasciandoci solo la partitura manoscritta per l&#8217;orchestra ma non per il solista, che si è ritrovata sparsa tra appunti diversi. E&#8217; merito di Franco Galliani, musicista milanese che diresse il Concerto n.4 nel 1954, l&#8217;aver ricomposto i numerosi frammenti di quest&#8217;opera e averci restituito una delle pagine più interessanti del nostro autore.</p>
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		<title>Heinz Holliger, compositore ed oboista</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[holliger]]></category>
		<category><![CDATA[oboe]]></category>

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		<description><![CDATA[La grande evoluzione della tecnica oboistica e l&#8217;uso della voce umana. Heinz Holliger è nato a Langenthal, in Svizzera, il 21 maggio 1939. E&#8217; oboista, direttore d&#8217;orchestra e compositore tra i più celebri in Europa. Inizia la sua educazione musicale al Conservatorio di Berna e di Basilea. Ha poi studiato composizione con Pierre Boulez e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/Holliger3.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/Holliger3-300x208.jpg" alt="" title="Holliger3" width="300" height="208" class="alignright size-medium wp-image-10885" /></a><br />
<h3>La grande evoluzione della tecnica oboistica e l&#8217;uso della voce umana.</h3>
<p>Heinz Holliger è nato a Langenthal, in Svizzera, il 21 maggio 1939. E&#8217; oboista, direttore d&#8217;orchestra e compositore tra i più celebri in Europa.</p>
<p>Inizia la sua educazione musicale al Conservatorio di Berna e di Basilea. Ha poi studiato composizione con Pierre Boulez e ha vinto il primo premio nella Competizione Internazionale di Ginevra nel 1959.</p>
<p>Famoso non solo per l&#8217;enorme talento esecutivo ma anche per le innovazioni che ha apportato alla tecnica oboistica. Ha insegnato alla Musikhochschule di Friburgo in Brisgovia, Germania nel 1966. Dal 1963 si esibisce regolarmente in qualità di oboista, sia nel repertorio classico che nel repertorio contemporaneo.</p>
<p>Anche come compositore Holliger è una figura di spicco : decisivi sono stati i suoi incontri con P. Boulez, K. Huber e con il suo docente Sàndor Veress. Nelle sue composizioni vi è una grande immaginazione, in special modo nelle possibilità d’uso dello strumento e della <strong>voce umana</strong>.</p>
<h4>Oboe Fantasy &#8211; Heinz Holliger </h4>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K1ZC8b-brUw?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/K1ZC8b-brUw?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Heinz Holliger, oboe; Keller Quartet (András Keller, violin; János Pilz, violin; Zoltán Gál, viola; Judit Szabó, cello); Carolina Eyck, theremin; Robert Kolinsky, piano</p>
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		<title>Pablo Casals &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[pablo-casals]]></category>

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		<description><![CDATA[Pau Casals i Defilló o Pablo Casals, un violoncello per la Libertà Pablo Casals compositore e violoncellista spagnolo, o forse è meglio dire, Pau Casals i Defilló, nel rispetto delle sue fiere origini catalane, (El Vendrell, 29 dicembre 1876 – San Juan, 22 ottobre 1973), visse durante il periodo della dittatura di Franco e fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Pau Casals i Defilló o Pablo Casals, un violoncello per la Libertà</h3>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/pablo-casals.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/pablo-casals-300x240.jpg" alt="" title="pablo-casals" width="300" height="240" class="alignright size-medium wp-image-10822" /></a>Pablo Casals compositore e violoncellista spagnolo, o forse è meglio dire, Pau Casals i Defilló, nel rispetto delle sue fiere origini catalane, (El Vendrell, 29 dicembre 1876 – San Juan, 22 ottobre 1973), visse durante il periodo della dittatura di Franco e fu costretto ad utilizzare nei documenti ufficiali il nome Pablo Casals. E&#8217; considerato il fondatore della moderna tecnica violoncellistica.</p>
<p>Musicista precoce: a 5 anni era soprano del coro della chiesa del suo paese, a 7 suonava il pianoforte, il violino e l&#8217;organo, e già componeva. Nonostante gli ostacoli posti dal padre, che per altro era stato il suo primo maestro, si recò a studiare il violoncello a Barcellona, poi a Madrid, quindi a Parigi, suonando nei bistro e nelle sale da ballo per vivere.</p>
<p>A 23 anni debuttò a Parigi e cominciò una carriera di successi in Europa e nelle Americhe. Nel frattempo si dedicava al progresso della cultura musicale del suo paese, fondando l&#8217;Orchestra Pau Casals e la Associazione Concertistica dei Lavoratori.</p>
<p>Allo scoppio della Guerra civile spagnola si schierò contro i rivoluzionari franchisti. Per nove anni visse ritirato a Prada in Francia, e solo dal 1956, trasferitosi a Porto Rico, riprese la sua attività.</p>
<p>Ha insegnato all&#8217;Accademia Musicale Chigiana di Siena; fra i suoi allievi diventati celebri vi sono Gaspar Cassadó, Jacqueline du Pré, Angelica May ed anche Leopold Rostropovich, padre e primo insegnante di Mstislav Rostropovich.</p>
<p>Ha avuto una lunga vita ricca di eventi ma resterà per sempre noto per la sua registrazione delle Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach e per l&#8217;opera di recupero che compì su di esse.</p>
<p>Morì a Porto Rico a 96 anni, nel 1973.</p>
<p><em>(liberamente tratto da Wikipedia)</em></p>
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		<title>Brahms &#8211; Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 10:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[romanticismo]]></category>
		<category><![CDATA[brahms]]></category>
		<category><![CDATA[joachim]]></category>

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		<description><![CDATA[Brahms e Joachim ed il Concerto per Violino Non è noto l’esatto periodo in cui Brahms si accinse alla scrittura del suo concerto per violino, sappiamo però che terminò di scriverne la prima copia nell&#8217;estate del 1878 a Portschach. Il suo desiderio era di comporre un concerto per il suo grande amico e violinista Joachim [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Brahms e Joachim ed il Concerto per Violino</h2>
<p>Non è noto l’esatto periodo in cui Brahms si accinse alla scrittura del suo concerto per violino, sappiamo però che terminò di scriverne la prima copia nell&#8217;estate del 1878 a Portschach. Il suo desiderio era di comporre un concerto per il suo grande amico e violinista Joachim che, formatosi a Vienna sotto la guida di notevoli maestri quali Hanser e Bohn, si era trasferito a Lispia nel 1843 dove studiò con Mendelssohn.</p>
<p><div id="attachment_10643" class="wp-caption alignright" style="width: 293px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/12/BrahmsJoachim.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/12/BrahmsJoachim.jpg" alt="" title="Brahms &amp; Joachim" width="283" height="283" class="size-full wp-image-10643" /></a><p class="wp-caption-text">Brahms &#038; Joachim</p></div>
<p>Approfondì ulteriormente le sue conoscenze a Vienna dove lavorò con Liszt per cui nutriva grandissima ammirazione: tuttavia una sua già dichiarata inclinazione verso il Classicismo resa più consapevole dagli studi compiuti con Mendelssohn, lo portò a dissociarsi drasticamente da Liszt e dalla sua concezione della “nuova musica”.</p>
<p>Proprio in quegli anni (1851-53) strinse amicizia prima con Schumann e poi con Brahms con cui sempre fu legato da una reciproca ammirazione. Solo quando lo stesso Brahms prese le parti di Amalie Weisz, famoso mezzosoprano, nella causa di divorzio che Joachim aveva intentato con la moglie, i loro rapporti si raffreddarono, ma il violinista non cessò di farsi araldo della musica di Brahms, a cui rimase fermamente devoto.</p>
<p>E&#8217; a lui, infatti, che si deve l&#8217;affermazione di Brahms in Inghilterra, dove nel 1877 diresse per la prima volta la Sinfonia n.1 a Cambridge in occasione della cerimonia in cui venne consegnato allo stesso Joachim il dottorato in musica honoris causa. E&#8217; con grande amicizia e sincera modestia che Brahms spedì il 22 agosto 1878 la parte per il violino solista all&#8217;amico, accompagnandola con queste parole: &#8220;Dopo averti scritto questo, io mi sono chiesto cosa potrai fartene della sola parte per violino. La mia intenzione è, naturalmente, che tu la corregga, non limitatamente alla qualità della composizione, e che, se pensi che non valga la pena di pubblicarla, me lo dica. Io ti sarò molto grato se mi indicherai quali parti sono difficili, inopportune o impossibili da eseguire. L&#8217;intera opera è in quattro movimenti&#8221;. Così rispose Joachim: &#8220;Mi fa molto piacere sapere che hai scritto un concerto per violino, e in quattro movimenti! Ho dato un&#8217;occhiata a quello che mi ha mandato e ho fatto alcune annotazioni e modifiche, ma senza la parte dell&#8217;orchestra non vuol dire molto. Io posso ricavare molto da questo lavoro e vi è una gran quantità di ottima musica per violino, ma se è possibile suonare con agio in una calda sala da concerto&#8230;ti lascio immaginare&#8230;.Non potremmo passare un paio di giorni insieme?&#8221; .</p>
<p>La proposta del violinista fu di provare il concerto a Berlino prima del Natale dello stesso anno, ma Brahms, sempre alla ricerca della perfezione, continuamente assillato da dubbi e ripensamenti, rifiutò e il 23 ottobre così scrisse: &#8220;Io sono lento a scrivere, per la prima, poi! Se tu pensi qualcosa a proposito del mio lavoro prendi accordi per gennaio. Io non posso scrivere niente di definitivo al momento, soprattutto dopo aver “inciampato” nell&#8217;Adagio e nella Scherzo&#8221;. </p>
<p>Si fece restituire il manoscritto, seguirono lettere sconfortate in cui lamentava la mediocrità dell&#8217;Adagio e la sua totale insoddisfazione per lo Scherzo, ma il 12 dicembre aggiunse: &#8220;Ti restituisco la parte e sono completamente d&#8217;accordo con le tue correzioni. Le parti per l&#8217;orchestra potrai vederle a Lipsia il 1° gennaio nel caso tu voglia suonarlo lì.&#8221; Nonostante il concerto presentasse notevoli difficoltà Joachim lo eseguì puntualmente il 1° gennaio, ma Brahms non lo reputò ancora pronto per la pubblicazione. Dopo che Joachim, ripresosi il manoscritto, eseguì il pezzo numerose volte in Inghilterra ottenendo un buon successo, nel marzo 1879 ricevette dal musicista questa lettera: &#8220;Il fatto che tu abbia ancora il mio lavoro non è una grave disgrazia. Ma io sono ansioso di vedere quali modifiche hai fatto e se saranno convincenti o se dovrò consultare qualcun altro, cosa che non voglio fare. Dimmi, questo concerto è pronto per essere pubblicato?&#8221;</p>
<p>Tuttavia non tutte le correzioni piacquero all&#8217;autore, che il 22 giugno scrisse: &#8220;Dovrai pensarci due volte prima di chiedermi un altro concerto! E&#8217; una buona cosa che il tuo nome compaia sullo spartito; tu sei, poco o tanto, responsabile della parte del violino solista&#8221;. Il pubblico e la critica non furono entusiasti: lo considerarono una composizione che non valorizzava il violino ma al contrario pareva scritta &#8216;contro&#8217; di esso; comunque il concerto venne pubblicato dall&#8217;editore Simrock nell&#8217;ottobre 1879.</p>
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