La Fenice di Francia
Nacque a Parigi nel 1636 ed è stato probabilmente il massimo esponente della musica sacra francese nel periodo Barocco al punto di essere soprannominato “La Fenice di Francia”.
Il suo percorso artistico passa per l’Italia dove non più giovanissimo si recò per studiare pittura.
Qui conobbe il compositore Giacomo Carissimi e intraprese gli studi in campo musicale.
Dal 1650 fino al 1662, frequentò il Collegium germanicum a Roma e perfezionò la conoscenza del contrappunto e della polifonia italiana sia dalle composizioni del maestro Carissimi che da quelle di
4 gennaio, 2010
Autore: MC
Le peculiarità di Campra erano sensibilità ed eleganza melodica, tipiche dello stile musicale della scuola italiana, unite alle nuove tendenze del modello francese che ebbe in Lully e Rameau i massimi esponenti del periodo.
Il suo talento gli consentì di ritagliarsi una meritevole collocazione tra i due colossi, tanto che i suoi lavori suscitarono sempre consenso tra il pubblico.
Molte sue opere comprendono diverse pagine in italiano, e tra questa ebbe particolare rilievo “Les fêtes vénitienes” del 1710.
La sua produzione più ricca fu quella dei Melodrammi e per questa passione
4 gennaio, 2010
Autore: MC
Compositore e direttore d’orchestra di origini italiane particolarmente ricordato per i suoi melodrammi. Nato ad Aix-en-Provence, il 4 dicembre 1660, svolse la sua attività artistica in un periodo compreso fra Jean-Baptiste Lully e Jean-Philippe Rameau, contribuendo, unitamente a questi due musicisti, al rinnovo dell’opera francese del periodo.
Era figlio di un chirurgo italiano di origine piemontese, Francesco Campra, che portò la sua famiglia in Francia, dove il piccolo André poté approfondire i suoi studi musicali e religiosi nella cattedrale di Saint-Saveur nella città Aix-en-Provence. Nello stesso luogo prese i
È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo ma fu anche cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l’organo.
Nacque a Ferrara il 13 settembre 1583, ma già da bambino si trasferì con la famiglia a Roma dove frequentò l’Accademia di Santa Cecilia.
Nella stessa città divenne organista a Santa Maria in Trastevere e successivamente, per vent’anni, organista in San Pietro.
Dopo una deludente e breve parentesi presso il duca di Mantova, e terminata momentaneamente l’esperienza romana, si trasferì 1628 con la famiglia a Firenze.
Qui, nel 1630, pubblicò due