Martedì 15/12 dalle ore 21.00 alle 23.00
Incontro gratuito con il contrabassista Alberto Malnati.
Un laboratorio aperto a tutti per suonare blues e jazz anche senza particolari conoscenze tecnico teoriche.
Ti aspettiamo!
Il genere Dixieland nasce poco tempo dopo il genere “New Orleans” e costituisce il primo approccio dei musicisti bianchi verso i linguaggi musicali degli strumentisti afro-americani in ambito Jazz.
Musicalmente parlando, il genere Dixieland si differenzia dal contemporaneo “New Orleans” per la superiore cultura musicale classica dei musicisti bianchi rispetto ai neri. Con una maggiore padronanza tecnica degli strumenti dovuta a studi classici e non da autodidatti nelle parti scritte e nei giri armonici si ritrovano elementi un po’ più colti rispetto al parallelo genere nero.
Le formazioni e le esecuzioni comunque
Per Hard Bop si intende uno stile jazzistico nato sul finire degli anni ‘40 ma che ebbe il massimo sviluppo nella seconda metà degli anni ‘50.
Deriva dal predecessore Be-Bop, ma si sposta ancora oltre i confini delle improvvisazioni e delle armonizzazioni: cominciano a sentirsi gli effetti degli studi classici eseguiti anche da musicisti “neri”.
L’Hard Bop cominciò in ambito di musica “tonale” ma nei primi anni ‘60 si spostò verso quella “modale”.
La sua evoluzione “atonale” ,con Ornette Coleman, portera’ verso il Free Jazz.
Un altro aspetto da non trascurare è l’utilizzo, o
Il Boogie-Woogie è innanzitutto un genere musicale molto affine al Jazz ma non lontano neanche dal Blues.
Come molte declinazioni musicali è il frutto di diverse contaminazioni che scaturiscono dal bisogno di confondersi e conoscersi.
Per i più le origini di questo termine sono misteriose.
Secondo l’Oxford English Dictionary il termine si spiega nella ripetizione di Boogie, ovvero un termine usato a partire dal 1913 per indicare i rent party, feste di intrattenimento non ufficiali, in occasione delle quali veniva ingaggiato un pianista.
Si può scrivere
Il Boogie-Woogie è caratterizzato da un accompagnamento di basso eseguito con la mano sinistra, il cosiddetto “basso ostinato”, e da trilli ed abbellimenti eseguiti con la destra. Qualche volta è denominato eight to the bar, dove per eight si intende la suddivisione della battuta in otto note del basso.
Le due forme di basso più suonate con la mano sinistra sono il “rolling bass” e il “walking bass”.
Il boogie-woogie è uno stile musicale blues per pianoforte, diventato molto popolare a partire dagli anni 30 e anni 40.
All’inizio del 1900 i pianisti neri nel Texas cominciarono a sviluppare una forma più veloce e ritmata di blues.
Lo scopo era d’intrattenere la gente nei juke joints, dei bar dove ci si divertiva e si ballava.
Questi locali si trovavano negli accampamenti dei lavoratori ad esempio nei pressi dei cantieri delle linee ferroviarie.
Spesso persino sui treni c’era un pianista: un brano caratteristico è Honky Tonk Train Blues del 1927.
Il compositore Meade Lux
Dalle origini ai nostri giorni.
CronoJazz
La storia del Jazz è caratterizzata da continue “variazioni su tema” che rendono il Jazz unico per numero di declinazioni.
Se paragonato ad altri generi questo potrebbe risultare inesatto se non si considera l’arco di tempo entro il quale si è sviluppato questo fenomeno musicale.
Ad ogni modo è evidente la sua radice nel Ragtime ed il parallelismo con il Blues; quest’ultima convivenza ha prodotto fenomeni misti come il Boogie, il Jazz di Kansas City, e più recentemente il Rock Fusion ed il