1 ottobre, 2010
Autore: MC
Mogens Dalsgaard
Valzer del Minuto, ovvero op.64 n.1, il sesto della raccolta, che risale al 1847 ed è tra i più conosciuti.
L’ispirazione per questo breve e delizioso pezzo la si deve al piccolo cane di George Sand, che spesso, per gioco, si metteva a rincorrere la propria coda. Nasce da qui il tema iniziale, costituito dalla ripetizione di quattro suoni “il girotondo”. Questo piccolo spunto è solo l’avvio di un episodio vivacissimo e avvincente, a cui si contrappone la seconda idea
1 ottobre, 2010
Autore: MC
E’ difficile individuare i valzer più significativi del compositore e pianista polacco. E’ altresì difficile individuare gli interpreti migliori.
Per non sbagliare non diremo il miglior valzer o il miglior interprete ma ci limiteremo a proporli e basta.
Il valzer Op.34 n.1 è uno di questi.
Si tratta del primo di una serie di tre valzer pubblicati nel 1838 con la dicitura brillanti. Ci sono numerose idee melodiche concatenate, in un’atmosfera sognante, con immagini soffuse e languide.
L’interprete è oggi uno dei più brillanti pianisti a livello mondiale: Lang Lang.
Valentina Igoshina che suona il Gran Valzer Brillante in Mi bemolle Maggiore
Il Grande Valzer Brillante op.18 fu composto nel 1831 e porta questo titolo per volontà dell’autore. Fu il primo della raccolta a essere pubblicato ed è perfettamente in stile con il pubblico cui era destinato. Anche mademoiselle Laura Horsford, cui Chopin dedicò la sua composizione, era una rappresentante dell’alta società. Il valzer è costituito da episodi caratterizzati da diversi tratti espressivi, che vengono prima esposti e poi riassunti in un finale carico di brio.
Il Valzer fu sicuramente la danza europea piu popolare dell’Ottocento. I Valzer viennesi in particolare mandavano letteralmente in delirio il bel mondo che affollava i saloni delle dimore patrizie d’oltralpe. Quando Chopin si accostò a questo genere di danza, aveva senz’altro in mente lo sfolgorio di luci, di lussi e di bellezze che si riunivano attorno a questo genere musicale così accattivante, sinuoso e ricco di fascino. La novità apportata da Chopin consiste nell’aver dato forma a dei “valzer da ascoltare”, in cui a quei tratti di vitalità