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	<title>Musica Colta &#187; toccata</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Girolamo Frescobaldi &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo ma fu anche cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l&#8217;organo. Nacque a Ferrara il 13 settembre 1583, ma già da bambino si trasferì con la famiglia a Roma dove frequentò l&#8217;Accademia di Santa Cecilia. Nella stessa città divenne organista a Santa Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/Girolamo_Frescobaldi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5505" title="Girolamo_Frescobaldi" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/Girolamo_Frescobaldi-234x300.jpg" alt="Girolamo_Frescobaldi" width="234" height="300" /></a></p>
<p>È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo ma fu anche cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l&#8217;organo.</p>
<p>Nacque a Ferrara il 13 settembre 1583, ma già da bambino si trasferì con la famiglia a Roma dove frequentò l&#8217;Accademia di Santa Cecilia.</p>
<p>Nella stessa città divenne organista a Santa Maria in Trastevere e successivamente, per vent&#8217;anni, organista in San Pietro.</p>
<p>Dopo una deludente e breve parentesi presso il duca di Mantova, e terminata momentaneamente l&#8217;esperienza romana, si trasferì 1628 con la famiglia a Firenze.</p>
<p>Qui, nel 1630, pubblicò due raccolte di arie: il primo e il secondo Libro d&#8217;Arie musicali per cantarsi nel Gravicembalo e Tiorba a una, due o tre voci.</p>
<p>Il suo &#8220;Primo libro de&#8217; madrigali a cinque voci&#8221; era stato pubblicato ad Anversa nel 1608.</p>
<p>Successivamente aveva seguito a Bruxelles, importante centro per lo studio del clavicembalo, il nunzio pontificio in Fiandra Guido Bentivoglio.</p>
<p>Ritornato nel 1634 a Roma, riprese il proprio posto in San Pietro.</p>
<p>L&#8217;anno successivo pubblicò a Venezia, Fiori musicali, Kyrie, Canzoni, Capricci e i Ricercari in partitura a quattro.</p>
<p>Tra le sue opere vocali sono da segnalare i Liber secundus diversarum modulationum singulis, binis, ternis, quaternisque vocibus.</p>
<p>Della sua produzione musicale, sono famosi i suoi libri di toccate pubblicati tra il 1615 e il 1627 e nella cui prefazione anticipa la maniera di suonare con affetti cantabili che sarà poi tipica del successivo melodramma. Compose ed eseguì musica con un intento ascrivibile alla cosiddetta seconda prattica monteverdiana, contrapposta alla prima prattica, quella secondo cui la musica è un&#8217;arte filosofico-matematica che vede la sua realizzazione più alta nell&#8217;utilizzo del contrappunto da parte dei compositori fiamminghi.</p>
<p>Egli volle, attraverso la musica strumentale, e sarà il primo grande indipendentista della musica strumentale, fino ad allora sempre subordinata alla vocalità, alle parole di un testo che la eleva ad arte, evocare gli affetti degli ascoltatori, suggerire delle emozioni, e lo fece ispirandosi ai canti italiani fioriti, melismatici, che esprimono cioè un testo con più note per ogni sillaba, contrapposte ai canti sillabici che ad ogni sillaba fanno corrispondere una nota.</p>
<p>Nella sua Musica si ritrovano quindi quei virtuosismi vocali espressi dagli strumenti.</p>
<p>Nelle toccate e partite, definiti generi idiomatici perché composti tenendo conto prevalentemente dell&#8217;atto esecutivo ed improvvisativo piuttosto che invece l&#8217;atto compositivo, si trovano scale ascendenti e discendenti, trilli, abbellimenti e virtuosismi di sorta, inframezzati da momenti accordali.</p>
<p>Questa frammentazione in sezioni contrapposte e diversissime è dovuta all&#8217;origine di questi generi, che crescono in un ambito di celebrazioni liturgiche e necessitano perciò di poter essere interrotti il più velocemente possibile e nel modo migliore, alla prima richiesta del celebrante.</p>
<p>Morì a Roma  il primo marzo 1643.</p>
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		<title>La Toccata dal Rinascimento al Romanticismo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<category><![CDATA[toccata]]></category>
		<category><![CDATA[bach]]></category>
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		<description><![CDATA[La Toccata è una forma musicale che nasce per liuto. La prima testimonianza del termine si trova nella raccolta &#8220;Intabolatura de leuto de diversi autori&#8221; (Milano, 1536) di Giovanni Antonio Casteliono: in questa vi sono quattro brani chiamati Tochata di cui uno è di Francesco Canova da Milano. In seguito la Toccata venne associata anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/ToccataFirst_BIG.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-4687" title="ToccataFirst_BIG" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/ToccataFirst_BIG.JPG" alt="ToccataFirst_BIG" width="511" height="321" /></a></p>
<p>La <strong>Toccata </strong>è una forma musicale che nasce per <strong>liuto.</strong></p>
<p>La prima testimonianza del termine si trova nella raccolta &#8220;<strong>Intabolatura de leuto de diversi autori</strong>&#8221; (Milano, 1536) di Giovanni Antonio <strong>Casteliono</strong>: in questa vi sono quattro brani chiamati Tochata di cui uno è di Francesco Canova da Milano.</p>
<p>In seguito la Toccata venne associata anche agli strumenti a tastiera, in particolar modo all&#8217;<strong>organo</strong>, per il quale assumeva sovente la funzione di <strong>introduzione</strong>.</p>
<p>Il termine <strong>Toccata </strong>deriva da &#8220;<strong>ricerca improvvisata dello strumento</strong>&#8220;, infatti significa proprio toccare lo strumento ripetendo scale e arpeggi ascendenti e discendenti, applicando via via variazioni, per trovare nuovi spunti melodici e armonici che dallo strumento stesso possono avere origine.</p>
<p>Più di rado il nome è esteso ad opere per più strumenti, come nel caso dell&#8217;inizio dell&#8217;opera L&#8217;Orfeo di Claudio <strong>Monteverdi</strong>.</p>
<p>La Toccata è apparsa per la prima volta alla fine del periodo rinascimentale, circa nei primi decenni del XVI secolo. Ha avuto origine nell&#8217;Italia del nord. Molte pubblicazioni degli anni 1590 comprendono delle toccate, di compositori come Girolamo <strong>Diruta</strong>, Adriano <strong>Banchieri</strong>, Claudio <strong>Merulo</strong>, Andrea e Giovanni <strong>Gabrieli</strong>, Luzzasco <strong>Luzzaschi </strong>e Annibale <strong>Padovano</strong>.</p>
<p>Intorno alla seconda metà del XVI secolo la toccata ebbe un grande sviluppo a Venezia dove venne applicata solo al repertorio sacro ed eseguita quindi all&#8217;organo. Le composizioni prevedevano veloci movimenti prima di una mano e poi dell&#8217;altra, con passaggi brillanti che scendono a cascata contrapposti ad un accompagnamento di un accordo con l&#8217;altra mano.</p>
<p>Andrea Gabrieli, zio di Giovanni <strong>Gabrieli</strong>, usa anche il termine &#8220;<strong>intonazione</strong>&#8220;, che indica una toccata in forma ridotta che può andare dalle cinque alle venti battute; l&#8217;<strong>intonazione aveva lo scopo di preparare il coro al brano da eseguire</strong>: inizia con degli accordi e prosegue con delle scale. Le intonazioni in genere non venivano trascritte poiché potevano essere facilmente improvvisate.</p>
<p>Le toccate per organo di Giovanni Gabrieli ci sono pervenute tramite dei manoscritti fatti da alcuni suoi allievi tedeschi. Adriano Banchieri pubblicò a Venezia nel 1605 un trattato intitolato &#8220;L&#8217;organo suonarino&#8221; che trattava l&#8217;arte dell&#8217;intonazione improvvisata.</p>
<p>La toccata ebbe anche un notevole successo a Napoli tra la fine XVI e l&#8217;inizio del XVII secolo ed ebbe come noti compositori Ascanio Mayone e Giovanni Maria Trabaci che trattarono le loro toccate in modo quasi <strong>clavicembalistico</strong> con grande originalità, unendo accordi con altre varie figure melodiche.</p>
<p>Durante il Barocco la toccata, che era iniziata con Girolamo Frescobaldi, è più articolata e di maggiore durata, intensità e di accresciuto virtuosismo rispetto alla versione tardo-rinascimentale.</p>
<p>Spesso compaiono passaggi rapidissimi inframezzati da salti e arpeggi, alternati con parti che prevedono accordi o fughe. A volte manca un tempo regolare, e ciò aumenta quel senso di improvvisazione che contraddistingue spesso questo genere musicale.</p>
<p>Altri compositori di toccate del periodo barocco, prima di <strong>Bach</strong>, include Michelangelo <strong>Rossi</strong>, Johann Jakob <strong>Froberger</strong>, Jan Pieterszoon <strong>Sweelinck</strong>, Alessandro <strong>Scarlatti </strong>e Dietrich <strong>Buxtehude</strong>.</p>
<p><strong>Le toccate di Bach</strong> sono tra gli esempi più famosi per questo tipo di composizione. Le sue toccate per organo sono composizioni brillanti che molto si prestano all&#8217;improvvisazione, spesso seguite da un movimento indipendente, chiamato fuga. <strong>In questo caso la toccata viene utilizzata al posto del più consueto preludio</strong>. Le sue toccate per clavicembalo sono opere composte da più parti, che includono anche una fuga nella struttura.</p>
<p>Infine la Toccata arrivò nel Romanticismo, via via perdendo l&#8217;interesse di artisti e ascoltatori. <strong>Schumann </strong>scrisse una toccata per pianoforte solista, così come Maurice <strong>Ravel </strong>come parte de Le tombeau de Couperin, ma si raggiunse una consapevolezza, che nessuno avrebbe prodotto più i capolavori che nel secolo precedente aveva creato  Bach.</p>
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		<title>Johann Pachelbel &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653. Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca. Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano. Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach. Nel 1677 conobbe la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" title="pachelbel" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg" alt="pachelbel" width="260" height="296" /></a></p>
<p>Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.</p>
<p>Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.</p>
<p>Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.</p>
<p>Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.</p>
<p>Nel 1677 conobbe la famiglia dei <strong>Bach, </strong>che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.</p>
<p>Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.</p>
<p>Morì a Norimberga nel 1706.</p>
<p>Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per <strong>organo</strong>, sacre e profane, che ammontano a più di duecentocinquanta, tra cui 95 fughe sul <strong>Magnificat </strong>e un ottantina di <strong>corali</strong>.</p>
<p>Ma il suo lavoro spaziò attraverso tutti i generi musicali del tempo: corali o <strong>preludi </strong>corali, poi <strong>fughe</strong>, <strong>ciaccone</strong>, <strong>variazioni</strong>, <strong>toccate</strong>, <strong>fantasie </strong>e <strong>preludi</strong>.</p>
<p>A questo complesso di opere dovrebbe aggiungersi la raccolta MS, conservata a Weimar, compilata dai suoi allievi e contenente 160 melodie di corali col basso e 82 fughette su temi di corale.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Musica da camera</strong>, compose numerose <strong>suites </strong>e <strong>variazioni </strong>su <strong>Lieder</strong>.</p>
<p>Tra le composizioni da camera, ha assunto notevole fama il <a href="http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/canone-in-re-di-pachelbel-spartito/"><strong>Canone in Re maggiore</strong></a>, per<strong> tre violini e basso continuo</strong>, che è sicuramente uno dei brani più conosciuti della musica classica.</p>
<p>Compose inoltre un centinaio di lavori per <strong>canto</strong>: <strong>arie</strong>, <strong>cantate </strong>e variazioni su corali, <strong>mottetti </strong>e <strong>messe</strong>.</p>
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		<title>Intervallo RAI &#8211; Domenico Paradisi &#8211; Toccata in La</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/04/09/intervallo-rai/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 15:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[toccata]]></category>
		<category><![CDATA[paradisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Allegro dalla VI Sonata per Cembalo. Anche questo brano è annoverabile tra quelli scelti come Intervalli Rai Tv. Chi era Domenico Paradisi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/mani_arpa_2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8074" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/mani_arpa_2-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a></p>
<h2>Allegro dalla VI Sonata per Cembalo.</h2>
<p>Anche questo brano è annoverabile tra quelli scelti come Intervalli Rai Tv.</p>
<p><object width="560" height="410"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GmcZkp85xyU?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GmcZkp85xyU?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="410" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/06/08/pietro-domenico-paradisi-breve-biografia/">Chi era Domenico Paradisi?</a></p>
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		<title>J.S. Bach &#8211; Toccata e Fuga in Re minore  &#8211; Organo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 18:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[fuga]]></category>
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		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[bach]]></category>
		<category><![CDATA[organo]]></category>

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		<description><![CDATA[La famosa composizione di Bach suonata da Karl Richter, grande organista e interprete della musica bachiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/Richter-Karl-251970.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5484" title="Richter-Karl-25[1970]" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/Richter-Karl-251970.jpg" alt="Richter-Karl-25[1970]" width="430" height="442" /></a></p>
<p>La famosa composizione di Bach suonata da Karl Richter, grande organista e interprete della musica bachiana.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xKD6ayxB8qE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/xKD6ayxB8qE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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