studio
21 maggio, 2010

Gli Studi di Chopin

Autore: Francesca
Lo studio pianistico ha solitamente la funzione di presentare all’esecutore una difficoltà tecnica su cui egli possa esercitarsi. La forma è, generalmente, idealmente tripartita, in quanto troviamo una prima parte nella tonalità principale, una seconda in tonalità diverse e una terza in cui viene ripresa la prima parte. Questa forma è didatticamente molto utile, obbligando l’esecutore a cimentarsi con varie difficoltà in qualsiasi ambito tonale. Nelle Op.10 e Op.25 sono contenuti veri capolavori. Gli Studi Op.10 furono scritti tra il 1830 e il 1832 e sono così belli da

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La Storia e la Musica – La Caduta di Varsavia ad opera dei russi L’op.10 n.12 è il più noto della raccolta ed è chiamato “rivoluzionario” per la sua arditezza tecnica, a anche detto “la caduta di Varsavia” poichè la data della sua composizione, settembre 1831, coincide con la sconfitta della Polonia a opera delle armate russe. La tradizione vorrebbe questo studio scritto proprio sotto l’effetto dell’annuncio del drammatico evento: tutto slanci e grida di dolore, tormentoso nel fluire ossessivo della mano sinistra, lacerante e ricco di cromatismi nella parte della

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Lo Studio op.25 n.9 in sol bemolle maggiore è un pezzo virtuosistico in cui l’abilità dell’esecutore viene messa alla prova dalla velocità sostenuta unita alla leggerezza con cui le mani devono muoversi sulla tastiera. La tecnica che viene sviluppata in questo studio è quella dello”staccato”, cioè il percuotere i tasti del pianoforte ottenendo suoni molto brevi e slegati fra di loro. Questo Studio è anche detto “La Farfalla” perchè sembra descrivere musicalmente l’incedere leggerlo e “staccato” di questa poetica creatura. E’ il più breve dei 24 Studi, e
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Tecnica ed Espressività L’Op.10 n.5 è uno studio virtuosistico. Conosciuto come “lo studio sui tasti neri”, esige dall’esecutore perizia e agilità notevoli, perchè la mano destra si muove velocissima esclusivamente sui tasti neri, mentre la mano sinistra accompagna con accordi e ottave. Non sono tanti gli interpreti che riescono ad esprimere in questo Studio “Tecnica e Sentimento”, ma di certo il grandissimo pianista polacco, Rubinstein, considerato a pieno titolo uno dei più grandi concertisti del Novecento, e probabilmente il massimo interprete dell’opera chopiniana, è uno dei pochi ed esserci
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21 maggio, 2010

Chopin Studio Op. 10 n.3

Autore: MC
Freddy Kempf Lo Studio Op.10 n.3 rappresenta un’eccezione tra i primi dodici studi, perchè non sviluppa una tecnica particolare ed è costruito su due idee tematiche contrastanti: la prima dolce e cantabile, che ritorna,  dopo un episodio centrale caratterizzato da irruenza ed incisività, riproponendo e chiudendo il tema iniziale con lo stesso spirito. E’ interessante notare come questo studio fu scritto nel 1832, contemporaneamente a un’altra composizione, il Preludio op.28 n.15, detto “La Goccia”, con il quale condivide

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