Incompiuta e tra mucchi di carta
Scritta nel periodo 1822-26 fu eseguita per la prima volta ben quarant’anni dopo, il 17 dicembre del 1865, durante un concerto della Società Filarmonica, sotto la direzione di Johann Herbek.
Le vicende legate a questa composizione le hanno conferito un valore che va oltre quello strettamente musicale riconoscibile anche e non solo dal nome stesso di “Incompiuta”.
Nel 1823 un amico di Schubert, J.B.Jenger, gli propose di accettare la carica di membro onorario della Società Musicale Stiriana di Graz. La sua attività di compositore faceva
Beethoven ricorre al canto dell’Uomo per esprimere il supremo grado di perfezione cui tende la sua Opera.
La nascita di questo capolavoro musicale fu lunga e faticosa. La nona rappresenta la summa del mondo interiore di Beethoven e della sua concezione filosofica del mondo e della vita umana. Dopo la composizione della Settima e dell’Ottava, passarono alcuni anni prima che vennero alla luce i primi spunti di quello che sarà considerato il suo capolavoro. Accanto ai primi abbozzi relativi al tema dello Scherzo e dall’Adagio furono trovate le seguenti
La Tragica Sinfonia di Schubert
Vienna é stata la culla di molti grandi compositori e tra questi Schubert e Beethoven. Certamente la Vienna del primo é assia diversa da quella del secondo in cui non ci sono più gli sfarzi della corte, gli eserciti napoleonici, i grandi uomini e le folle plaudenti, ma una città in tono più sommesso, con le viuzze e le piazzette piene dell’operosa borghesia che vive delle piccole cose quotidiane.
Così come convivevano Hoffmann e Biedermeier, così nella stessa città, e negli stessi anni
Kant, Beethoven e la Natura
La Pastorale prese vita contemporaneamente a un’altra sinfonia, la ‘Quinta’ in quegli anni particolarmente tumultuosi e fecondi che furono per Beethoven il 1805-1808. Proprio nel 1808 furono eseguite per la prima volta la Quinta, la Sesta, la Fantasia op.80 per pianoforte e coro e il Concerto in sol maggiore per pianoforti e archi. L’antitesi ideale che contrappone la Quinta alla Sesta ha stimolato innumerevoli riflessioni di critici sulla complessità e ricchezza di una personalità come quella di Beethoven che poteva plasmare nello stesso tempo
Analisi delle Sinfonia n.5
La Sinfonia n.5 è da molti considerata la composizione che meglio incarna il vero Beethoven, ovvero l’uomo che lotta contro il fato e lo vince.
Se è difficile dire quanto quest’immagine si avvicini alla realtà, è invece indubitabile che la visione di un conflitto iniziale che si trasforma in trionfo sia il nucleo da cui scaturisce la Quinta.
Composta tra il 1804 e il 1808 fu dedicata, così come la Terza, al principe Lobkowitz ed al conte Andreas von Razumowsky.
Quest’ultimo divenne, oltre che grande estimatore munifico, mecenate.
La