Nel
Requiem di
Mozart, tra i momenti di maggiore ispirazione drammatica, spicca sicuramente il
Lacrimosa.
Con l’utilizzo di brevi frasi di crome ascendenti e discendenti assegnate ai violini contornate da una scrittura corale di ampio respiro, Mozart riesce a creare un effetto di pianto a stento trattenuto, di preghiera umile e devota con un Amen conclusivo in forte che esprime tutto il fervore religioso dell’autore.
Il
Lacrimosa è per questi motivi da sempre considerato un banco di prova importante per direttori d’orchestra.
Vi proponiamo il testo
Tommaso da Celano è il probabile autore della sequenza denominata Dies Irae, usata nella composizione del Requiem.
Ecco il testo
latino e la sua traduzione.
Dies Irae, dies illa
solvet saeclum in favilla
teste David cum Sybilla.
Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus.
Tuba, mirum spargens sonum
per sepulcra regionum
coget omnes ante thronum.
Mors stupebit et natura,
cum resurget creatura,
judicanti responsura.
Liber scriptus proferetur,
in quo totum continetur,
unde mundus judicetur.
Judex ergo cum sedebit,
quidquid latet, apparebit:
nil inultum remanebit.
Quid sum miser tunc dicturus?
quem patronum rogaturus,
cum