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	<title>Musica Colta &#187; operetta</title>
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		<title>Oscar Strauss &#8211; Sogno di un Valzer &#8211; Operetta</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 07:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uno dei capolavori dell’operetta viennese, un classico, una sorta di simbolo dell’operetta. Dopo la prima di questa sua operetta Strauss dichiarò di averlo scritto per eguagliare i primati della Vedova Allegra. Oggi si può ben dire che il successo ha sempre accompagnato Sogno di un Valzer che sicuramente merita un posto d’onore nella storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/be20_1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1875" title="be20_1" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/be20_1-198x300.jpg" alt="be20_1" width="198" height="300" /></a></p>
<p>E&#8217; uno dei capolavori dell’operetta viennese, un classico, una sorta di simbolo dell’operetta.</p>
<p>Dopo la prima di questa sua operetta Strauss dichiarò di averlo scritto per eguagliare i primati della Vedova Allegra.</p>
<p>Oggi si può ben dire che il successo ha sempre accompagnato Sogno di un Valzer che sicuramente merita un posto d’onore nella storia dell’operetta.</p>
<p>Si pensi ad esempio che Hollywood ne produsse una versione con Maurice Chevalier con il titolo “The smiling lieutenant”.<br />
<strong>La storia d’amore che come sempre è alla base dell’operetta</strong> è una storia più vera di altre dove per arrivare al “&#8230; e vissero felici e contenti” si passa attraverso la breve avventura di una notte, una di quelle che lasciano il segno, dove l’avventura ha i colori tenui delle illusioni e persino della commozione.</p>
<p>Ed in questo contesto ogni sentimento è sottolineato dall’incantevole modulazione del valzer.<br />
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		<title>Johann Strauss &#8211; Il pipistrello</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 16:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[libretti]]></category>
		<category><![CDATA[operetta]]></category>
		<category><![CDATA[strauss]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pipistrello è un&#8217;operetta di Johann  Strauß.Il musicista impiegò solo quarantré giorni per musicarne la partitura,  la fortuna con le operette di Strauß venne appunto con questa. Debuttò al Theater An der Wien, di Vienna, il 5 aprile 1874 ma non ebbe molto successo.I critici non accettarono il libretto e trovarono banali alcuni brani. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/teatro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1927" title="teatro" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/teatro.jpg" alt="teatro" width="250" height="180" /></a></p>
<p>Il pipistrello è un&#8217;operetta di Johann  Strauß.Il musicista impiegò solo quarantré giorni per musicarne la partitura,  la fortuna con le operette di Strauß venne appunto con questa. Debuttò al Theater An der Wien, di Vienna, il 5 aprile 1874 ma non ebbe molto successo.I critici non accettarono il libretto e trovarono banali alcuni brani. Ma il pubblico ne decretò il successo pieno e duraturo. Dopo due anni l&#8217;operetta di Strauß contava oltre cento repliche nella sola Vienna.Oggi è insieme a &#8220;La vedova allegra&#8221; l&#8217;operetta più applaudita nel mondo.</p>
<p>Trama</p>
<p>Siamo a Vienna e in una stanza della villa di Gabriel von Eisenstein,  marito di Rosalinde, Adele ascolta una serenata rivolta alla padrona di casa : la cameriera sa che l&#8217;autore della serenata è un insegnante di canto, Alfred, che Rosalinde ha conosciuto bene prima di sposarsi. Nel contempo Adele legge  una lettera di sua sorella Ida, che le chiede di essere accompagnata al ballo organizzato dal ricco principe russo Orlofsky a condizione che si faccia prestare un vestito elegante della sua padrona. Felicissima cerca di ottenere la serata libera raccontando a Rosalinde una bugia ma la padrona di casa nega il permesso: proprio quella sera Eisenstein, suo marito, inizia a scontare una lieve condanna in prigione per aver schiaffeggiato un pubblico ufficiale  e così Adele,  dovrà far compagnia a Rosalinde, che altrimenti resterebbe sola in casa, esposta a molestie o tentazioni. Giunge Eisenstein, il quale si lamenta con il suo avvocato Blind per l&#8217;aumento di tre giorni della pena inflitta in sede di appello.Partito Blind, Eisenstein si fa consolare dalla moglie. Arriva poi il dottor Falke, un amico di Eisenstein che lo convince a rimandare l&#8217;inizio della pena, per andare con lui al ricevimento di Orlofsky. Dunque Eisenstein si lascia facilmente convincere, a patto però che sua moglie non sappia nulla! Rosalinde torna con i vecchi vestiti che il marito le ha chiesto per andare in prigione e si meraviglia quando egli le dice che metterà l&#8217;abito da sera. Ma che importa, essa pensache avrà la possibilità di incontrare lo spasimante Alfred, naturalmente  senza testimoni e quindi  accorda ad Adele la serata libera che le aveva rifiutato prima. Nel frattempo Eisenstein si prepara ad andare in prigione, profumato ed elegantissimo,  Adele fa finta di dispiacersi che Rosalinde resti sola. Anche Rosalinde, naturalmente,sta al gioco. Rosalinde, rimasta sola  sente arrivare Alfred che entrato nella villa di Eisenstein si mette gli abiti da casa di quest&#8217;ultimo ed è pronto per una saporita cenetta, che Rosalinde, in prospettiva di rimaner sola, ha cucinato per se stessa.Del tutto inaspettato, arriva un guastafeste: è Frank, nuovo direttore delle carceri, che è venuto a prendere Eisenstein, prima di recarsi, come tutti, da Orlofsky. Alfred, che ama Rosalinde, per non comprometterla, si lascia portar via al posto del marito, che Frank non ha mai visto. Non gli resta che darle un bacio d&#8217;addio, che lei non può rifiutare&#8230;</p>
<p>In attesa del principe  Orlofsky si festeggia e ci si diverte . Arriva Adele e incontra sua sorella Ida, molto meravigliata della sua presenza. «Uno scherzo» le dice Ida, che si vergogna che una donna di rango così basso partecipi a un tale ricevimento. Decide  di fare buon viso a cattiva sorte presentando sua sorella come un&#8217;artista. Ma ecco arrivare il principe Orlofsky con Falke, a cui chiede che cosa potrebbe divertirlo nel corso della festa, dato che si annoia mortalmente. Il dottore ha già un piano: vuole ordire uno scherzo a Eisenstein, per  vendicarsi di quella volta che a carnevale  l&#8217;amico, lo aveva fatto tornare a casa, a luce del giorno, vestito da pipistrello. Ida presenta sua sorella al principe come un&#8217;artista esordiente di nome Olga e  Falke dice sottovoce che essa sarà un personaggio della sua scena comica. Arriva Eisenstein travestito da marchese Renard e Falke chiede al principe di intrattenerlo, mentre cerca di far venire alla festa sua moglie Rosalinde. Orlofsky gli offre da bere e gli dice che la sola sua speranza di divertimento sta nella promessa che Falke gli ha fatto di ridere di lui, il Marchese Renard. Eisenstein rimane un po&#8217; interdetto. Ma la sua meraviglia aumenta quando riconosce Adele, essa tenta di fargli credere che si sbaglia, che la somiglianza è casuale.  A Eisenstein-Renard viene poi presentato il cavalier Chagrin, che altri non è se non il direttore delle carceri travestito.  Alcune dame vorrebbero cenare, ma Falke dice loro che occorre aspettare l&#8217;arrivo di una contessa ungherese che vuol mantenere l&#8217;incognito . Tutti sono molto curiosi. Eisenstein continua a pensare alla strana somiglianza tra Olga e Adele tuttavia ne è affascinato, la ritiene  più graziosa della sua cameriera e decide quindi di corteggiarla . Ma ecco giungere finalmente Rosalinde, travestita da contessa ungherese, Falke l&#8217;ha informata che suo marito è alla festa e non in prigione. E infatti non tarda a vedere il marito che corteggia la sua cameriera, che indossa un suo vestito. Il marito, che non l&#8217;ha riconosciuta decide subito di corteggiarla e le mostra il solito orologio, che lei gli sottrae con grande astuzia per avere una prova inconfutabile del tradimento. Giunge il momento in cui gli invitati dovrebbero svelare le rispettive identitàma  Rosalinde non vuole . Ora gli invitati vogliono che Falke faccia lo scherzo promesso: la storia del pipistrello. A queste parole Eisenstein si ricorda della beffa fatta a Falke e la racconta a tutti.</p>
<p>Questo racconto diverte i presenti, ma è ormai giunta l&#8217;ora della cena.  La festa è ormai al culmine, Eisenstein tenta ancora, ma invano, di convincere la &#8220;Contessa&#8221; a smascherarsi. Alle sei Eisenstein e Frank se ne vanno: tutti e due verso la prigione, ignorando che l&#8217;uno è il direttore del carcere e l&#8217;altro il carcerato.</p>
<p>Nell&#8217;ufficio del direttore delle carceri. È l&#8217;alba. Alfred sta cantando.</p>
<p>Suona il campanello: sopraggiungono Ida e Adele le quali chiedono del Chevalier Chagrin e vengono condotte nell&#8217;ufficio di Frank. Adele confessa di non essere un&#8217;attrice, ma è venuta per sollecitare l&#8217;aiuto del Chevalier. Si esibisce dinanzi a lui  maFrank non ha nemmeno il tempo di riflettere, poiché di nuovo suona il campanello: è Eisenstein-Renard che si presenta per scontare la pena carceraria. Vedendo dinanzi a sé il cavalier Chagrin, che gli dice di aver arrestato Eisenstein la sera precedente, resta a bocca aperta soprattutto perché viene a sapere che  stava cenando con sua moglie. A questo punto il vero Eisenstein non ha più alcuna voglia di ridere.</p>
<p>Suona di nuovo il campanello della prigione: ora si annuncia di una donna velata è Rosalinde, essa è venuta a scongiurare Alfred di fuggire per non rischiare di incontrare suo marito e quindi di comprometterla. Eisenstein,che si era travestito da Blind, la sottopone ad un interrogatorio insieme ad Alfred medesimo: cosa è successo in quella casa, la sera prima.Poi Eisenstein si rivela, ma Rosalinde sdegnata gli mostra l&#8217;orologio che gli ha sottratto alla festa: ecco la vendetta sul marito volubile. Tutti sono in scena quando Falke rivela che ciò a cui hanno assistito è la vendetta del pipistrello. Eisenstein non se ne ha a male e tutti insieme danno la colpa di ogni cosa allo champagne, il Re di tutti i vini!</p>
<p>[modifica] Parafrasi</p>
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		<title>Franz Lehàr &#8211; La Vedova Allegra &#8211; Tace Il labbro &#8211; Secondo Atto &#8211; Terzo Atto</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marco Frusoni, Ilaria Del Prete &#8211; Tace il labbro &#8211; La Vedova Allegra SECONDO ATTO A casa della vedova. V- Benvenuti alla mia festa; voglio raccontarvi una bella storia romantica. C’era una volta una ninfa del bosco, chiamata Vilia. Un cacciatore la vide e si innamorarono, ma una ninfa non può sposare un uomo, così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marco Frusoni, Ilaria Del Prete &#8211; Tace il labbro &#8211; La Vedova Allegra</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="512" height="313" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lm1oaA_aHWE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="512" height="313" src="http://www.youtube.com/v/lm1oaA_aHWE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar.jpg"><img class="size-medium wp-image-1856 alignleft" style="margin: 2px;" title="un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar-300x200.jpg" alt="un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar" width="300" height="200" /></a></p>
<p>SECONDO ATTO<br />
A casa della vedova.<br />
V- Benvenuti alla mia festa; voglio raccontarvi una bella storia romantica.<br />
C’era una volta una ninfa del bosco, chiamata Vilia. Un cacciatore la vide e si innamorarono, ma una ninfa non può sposare un uomo, così il cacciatore si trasformò in un albero.<br />
Vilia, oh Vilia<br />
O cuore del bosco<br />
Ti dono il mio cor<br />
E tu dammi il tuo amor<br />
Vilia, oh Vilia<br />
Che vuoi far di me<br />
Languo d’amore per te.<br />
Bella festa ha dato la vedova! C’è tutta l’aristocrazia. Manca solo Danilo.<br />
N- Danilo frequenta certi locali…Anch’io frequento quei locali, per quanto il mio stipendio non me lo permetta, non lo vedo da oltre due anni. Corre tanto veloce che non riesco mai a raggiungerlo. Figuriamoci se Danilo viene! Ha detto: me ne infoschio della feschia…oh, no…me ne infischio della festa.<br />
-ARRIVA DANILO-<br />
A- Ah, finalmente! La situazione è grave! La signora Glavari si sposa! Ci sono tanti pretendenti pericolosi, come Camillo de Rossignol.<br />
N- Non è vero! E’ perdutamente innamorato di una donna stupidamente maritata!<br />
Chi è ?<br />
N- La vostra…<br />
La mia!?!<br />
N- Ehm…la vostra diplomatica astuzia riuscirà a scoprire chi è quella signora! Ha per marito un pezzo di somaro…!<br />
Sarà un tale cretino…mi pare di vederlo!<br />
N- Eccellenza! Io lo vedo benissimo!<br />
Danilo, questo è il ventaglio della donna amata da Rossignol. A voi scoprire di chi si tratta. Il sig. de R. è parigino, guai se sposa la sig. Glavari!<br />
-ESCONO AMB. E NIEGUS-<br />
D- Devo scoprire di chi è questo ventaglio…<br />
V- Danilo, dove andate? Se è guerra dovete attaccare!<br />
-ESCE LA VEDOVA ED ENTRA UNA DAMA-<br />
D- Signora, non avete forse smarrito qualcosa?<br />
SR- No.<br />
D- Il vostro cuoricino, ad esempio!<br />
SR- Ma veramente…<br />
D- Suvvia! Sono un gentiluomo! Volevo mettervi in guardia, perché il vostro lui sta per sposare la vedova!<br />
SR- Chi? Champillon?!? Oh…grazie conte, ve ne sono grata!<br />
D- Il lui di questa signora è Champillon!<br />
-ESCE ED ENTRA UN’ALTRA DAMA-<br />
D- Oh, sig. Bogdanovich! Avete perso qualcosa?<br />
SB- No<br />
D- Il vostro cuoricino?<br />
SB- Ma veramente…<br />
D- Via, sono un gentiluomo. Volevo mettervi in guardia, perché lui sta per sposare la vedova.<br />
SB- Cascadan??? Ah…vigliacco!<br />
-ESCE-<br />
D- Queste due sig. non c’entrano con Rossignol. Ma per chi avrà scritto questo ventaglio, allora?<br />
-ENTRANO CASCADAN E CHAMPILLION-<br />
Champillon- La vedova sposa me!<br />
Cascadan- No, me!<br />
D- Champillon! Cascadan! Avete una tresca con la sig. Rad. e con la sig. Bog.! Non dovete più fare la corte alla vedova, altrimenti parlo! Via di qua!!!<br />
Di che cosa state parlando?<br />
D- Di come si comporta un marito con la moglie infedele.<br />
Ah, è una cosa che non mi riguarda!…..Ah, le donne!!!<br />
E’ scabroso le donne studiar<br />
Son dell’uomo la disperazion<br />
E per l’uomo un mister sempre son<br />
Son le donne eterni dei<br />
Cherubin dal visin tutto ciel<br />
Han lo sguardo soave e fedel<br />
Son per l’uomo più dolci del miele che fan<br />
L’uomo sempre turbato sarà<br />
…donne…donne…donne…donne…<br />
(ripetere due volte)<br />
V- Fate lo spaventapasseri con i miei pretendenti? Ma quelli non mi interessano. Dovete forse dirmi voi chi devo sposare?<br />
D- Sposate chi volete. Non mi interessa niente, perché non ho più niente qui (si batte il petto) Ahi! Questo ventaglio non so di chi sia! (lo butta per terra).<br />
V- Perché alzate la voce? Siete forse geloso?<br />
D- Non fatevi illusioni…<br />
-DANILO VA IN DISPARTE E ANNA RACCOGLIE IL VENTAGLIO-<br />
V- “E’ solo voi che io amo!”. Danilo ha lasciato questo ventaglio per me….e invece qui resterà, perché il sig. conte, ”Ti amo” me lo deve dire con la sua voce! (getta il ventaglio per terra)<br />
-DANILO TORNA-<br />
V- Allora conte, vi siete calmato?…..Voglio diventare parigina<br />
D- Povera patria….<br />
V- Quale locale mi consigliate?<br />
D- L’ambasciata: siete in lutto!<br />
V- Come siete cambiato!<br />
D- Da “Chez Maxim’s”, donne in allegria!<br />
V- Scostumato! Preferite questo!<br />
D- Dove volete che vada? A casa mi annoio; là suonano il valzer, si dimentica tutto! Il valzer è un sentimento che si balla! (“Tace il labbro” muto).<br />
-ESCONO UNO DA UNA PARTE E UNO DALL’ALTRA-<br />
-ENTRA L’AMB. E ARRIVA NIEGUS CON UN DISPACCIO: LO LEGGE-<br />
N- E’ un dispaccio cifrato! E’ urgente! “Cane barbone…caro barone…ho sbagliato razza!…Purgatevi…preoccupatevi!…onde salvare mostra matria ….  nostra patria! S.M. senza moneta”<br />
A- Macché! E’ sua maestà: cosa dite! Mi avete avvilito! Ho un mal di capo: ho due chiodi qui! Bisogna trovare un marito montenegrino alla vedova, altrimenti, chi lo sente il re?<br />
-ESCONO ED ENTRANO MOGLIE E C. de R.-<br />
M- Conte de R., diamoci l’addio! Oh, ecco il mio ventaglio! “Sono una donna onesta” (lo scrive sul ventaglio)<br />
R- Valancieme, datemi almeno una speranza! Un bacio almen!<br />
M- Non qui!<br />
R- Dentro a quel chiosco!<br />
-ENTRANO NEL CHIOSCO-<br />
-ARRIVA NIEGUS-<br />
N- Il c. de R. e la moglie dell’ambasciatore nel chioscetto! Chissà che cosa faranno?<br />
-ENTRA L’AMB.-<br />
E’ tornato il conte?<br />
N- I conti non tornano mai!<br />
Chi c’è nel chiosco?<br />
N- Lavori in corso. Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori! C’è il c. de R. con la donna stupidamente maritata!<br />
Ah! Ah! Vado a vedere! Chiudete l’altra porta!<br />
-VA A VEDERE-<br />
Cielo! E’ mia moglie!!!<br />
-ESCONO DAL CHIOSCO: MOGLIE, C. de R. E VEDOVA-<br />
Avrei giurato che fosse solo mia moglie!<br />
-ARRIVA DANILO-<br />
D- Anna, cosa state facendo?<br />
V- Mi fidanzo con il conte; ci vogliamo sposare all’uso parigino!<br />
D- Ti sei comportata da civetta! Una volta ti amavo, ma ora….addio principessa! Ti do la mia benedizione!<br />
( si canta: …donne…donne…donne…)</p>
<p>TERZO ATTO<br />
Da “Chez Maxim’s”, in scena ci sono Niegus e le ballerine.<br />
Stanotte faccio il parigin<br />
Mi vesto da signor<br />
Mi voglio divertir<br />
Stanotte faccio il parigin<br />
Ed incomincerà la mia felicità.<br />
Lo diceva il mio papà<br />
Squattrinati non si sta<br />
Sarà meglio alfin un impiego ormai<br />
E sentirsi un re giammai.<br />
Obbedito al mio papà<br />
Non aspetto eredità<br />
Ora nel taschin ci son dei quattrin<br />
Come son belli i soldin.<br />
Statemi bene a sentir<br />
Critiche non voglio udir.<br />
Stanotte faccio il parigin…</p>
<p>BALLERINE-                     Come fanno i cacciatori<br />
Noi le reti distendiam<br />
Per le bestie d’ogni specie noi con esse accalapiam.<br />
Ticche tacche ticchetac<br />
Ticche tacche ticchetac<br />
Ticche tacche, ticche tacche, ticche tacche, ticchetac.<br />
Noi teniam la gente allegra<br />
Per un’ora o poco più<br />
Ritorniamo ticche tacche al balletto su e giù.<br />
Noi siamo signorine<br />
Noi siamo ballerine<br />
Dodò, Tutù, Jujù, Frufrù, Lulù, Margot.</p>
<p>-ENTRANO IN SCENA NIEGUS, AMB. E DANILO-<br />
D- A chi è venuta questa idea? Una festa da “Chez Maxim’s”!<br />
A- Alla vedova. Qui c’è tutto il Montenegro. Siamo fritti se sposa il sig. de Rossillion! E’ la banca rotta!!!<br />
-ESCONO PREOCCUPATI AMB. E NIEGUS-<br />
D- Cercherò di convincerla…eccola!<br />
Signora, vi proibisco di sposare il sig. de R., io e la patria! I vostri miliardi devono restare montenegrini!<br />
V- Io non sposerò il conte de Rossillion.<br />
D- E nel chiosco, cosa facevate l’altra sera?<br />
V- Non ero io nel chiosco quella sera: ho preso il posto di una signora maritata per salvarla!<br />
D- Un’altra donna? E perché lo dite solo adesso? Venite tutti!!! La sig. Glavari non sposerà il c. de Rossillion. Ha sostituito una sig. maritata.<br />
N- E qui succede il patatrac! E’ stato trovato questo ventaglio.<br />
A- Ma è un’ossessione; sempre tra i piedi questo ventaglio! Guardandolo bene….è il vostro!…(rivolto alla moglie)<br />
M- Guardate cosa c’è scritto sotto: “Sono una donna onesta”<br />
N- Oh, santa frenesilda!!!<br />
R- Signora chiedo la vostra mano! (rivolto alla vedova)<br />
V- Nel testamento di mio marito c’è scritto che se passassi a seconde nozze perderei l’eredità.<br />
D- Allora diventerai povera come me! Allora posso dirlo: “Ti amo!!!”<br />
V- Anch’io ti amo, ma c’è scritta un’altra cosa.<br />
N- Ma è un testamento a puntate!<br />
V- Se passerò a seconde nozze il denaro passerà a mio marito!<br />
D- Che adorabile imbrogliona!<br />
N- Ah, le donne!!!<br />
-TUTTI CANTANO-<br />
E’ scabroso le donne studiar…</p>
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		<title>La vedova allegra &#8211; Franz Lehàr &#8211; Primo Atto</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[operetta]]></category>
		<category><![CDATA[lehar]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa operetta è stata scritta nel 1905 ed è diventata subito famosa nel mondo per le musiche, l’eleganza e il brio. PRIMO ATTO Ambasciata di Parigi, inizio del Novecento. La moglie dell’ambasciatore lascia cadere il ventaglio e lo raccoglie il Conte di Rossillion. A- Benvenuti, signori, al mio ricevimento qui all’ambasciata del  Montenegro. Parigi ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/franz-lehar-la-vedova-allegra-ouverture.mp3"></a><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/vedovaallegra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1854" title="vedovaallegra" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/vedovaallegra.jpg" alt="vedovaallegra" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questa operetta è stata scritta nel 1905 ed è diventata subito famosa nel mondo per le musiche, l’eleganza e il brio.</p>
<p>PRIMO ATTO</p>
<p>Ambasciata di Parigi, inizio del Novecento.<br />
La moglie dell’ambasciatore lascia cadere il ventaglio e lo raccoglie il Conte di Rossillion.<br />
A- Benvenuti, signori, al mio ricevimento qui all’ambasciata del  Montenegro. Parigi ci è amica! Qui io governo al posto del mio sovrano: il principe del Montenegro.<br />
Mia moglie ed io manderemo subito un dispaccio al nostro sovrano, dicendo che c’era tutta Parigi al nostro ricevimento.<br />
(APPLAUSO)<br />
M-(al Conte di Rossillion)- Vi devo parlare, ma non qui, quando saremo soli. Cosa avete scritto sul mio ventaglio?<br />
R- E’ solo voi che io amo!<br />
A- Moglie mia, hai per caso visto se è arrivata la signora Glavari?<br />
M- Non ancora. Vado subito a vedere. Sig. de Rossillion, volete accompagnarmi a vedere se è arrivata?<br />
-ESCE CON R.-<br />
Nobile- Viene anche la sig. Glavari?<br />
A- Dovrebbe venire la vedovella! 20000 milioni ha depositati nelle nostre banche montenegrine!!!<br />
Nobile- Ma sono sicuri? Ho sentito che si vuole risposare. E se si sposa con un parigino i soldi vengono in Francia.<br />
A- Non si sa mai un’ochetta di campagna cosa possa fare!<br />
-ESCONO ED ENTRANO MOG. E C.di R.-<br />
M- Dobbiamo finirla con la nostra storia! Dovete sposarvi!<br />
R- Come? Io amo solo voi!<br />
M- Io sono una donna onesta! Voglio restare fedele a mio marito!<br />
R- Su questo non c’è alcun dubbio, ma io non rinuncio a voi.<br />
Non è un capriccio! Invidio vostro marito che ha una moglie ideale!<br />
M- No! Dobbiamo restare solo amici!<br />
-ESCONO ED ENTRANO AMB. E NIEGUS-<br />
Niegus, avete trovato il conte Danilo?<br />
N- No, a casa non c’era.<br />
Che stupido sono!<br />
N- Appunto!<br />
Come appunto?<br />
N- Appunto non era in casa!<br />
Avete guardato al club?<br />
N- Ma non frequenta solo il club!<br />
A- E dalla sua amante?<br />
N- Quale? Ne ha 365, mi ci sarebbe voluto un anno per trovarlo! Invece l’ho trovato da “Chez Maxim’s”, circondato da uno stuolo di mademoiselles audacissime. Volete che vi racconti qualche particolare piccante?<br />
Magari!!!<br />
N- E invece no!<br />
Sadico!<br />
N- Gli ho detto che la patria lo chiama. Era ubriaco, ho fatto fatica a convincerlo, ma verrà!<br />
Bravo! Se Anna non lo sposa, dato che Danilo è montenegrino, il nostro<br />
paese scomparirà dalla faccia della Terra!<br />
N- I milioni della vedovella non devono finire in mano ai parigini!<br />
Ah! Ecco la vedova. Madame! Benvenuta!<br />
V- Grazie dell’accoglienza! Per ricambiare vi invito tutti, domani sera, a casa mia a una vera festa montanegrina!<br />
V- Senz’altro signora! Siete incantevole e schietta come il nostro console d’ambasciata il conte Danilo!<br />
V- Danilo? Perché mi paragonate al conte Danilo?<br />
Una volta si diceva che fosse innamorato di voi<br />
V- Oh! Era tanto tempo fa! Ora l’ho dimenticato. Chi mi offre il bracco?<br />
Signori- Io..Io..Io…<br />
V- Quante braccia per i miei milioni! Caro barone, prendo voi che siete il meno pericoloso!<br />
Signori- Quella me la sposo io….No, io….<br />
-SE NE VANNO E ARRIVA DANILO UBRIACO-<br />
D- Quando prendo lo stipendio, per 2 o 3 giorni sono il padrone di Parigi. Da Chez Maxim’s mi diverto….(cantando) Dodò, Jujù, Totò, Lalà, Frufru, Lolò…la cara patria mia dimenticar mi fan….Oh Niegus! Cosa vuole da me la patria?<br />
N- L’ambasciatore vuole farvi ricco<br />
D- Per spendere di più?<br />
N- Ve ne parlerà sua eccellenza. Volete entrare al ricevimento?<br />
D- No, sono 4 notti che non dormo! Lasciatemi riposare<br />
N- Sdraiatevi su questo divano!<br />
D- Che cuore d’oro!<br />
N- Se fosse d’oro lo avrei già impegnato…Ma come si chiama quella ragazza con quelle curve?<br />
D- Dodò<br />
N- E quella con i ricci?<br />
D- Totò<br />
N- E quella con i baffetti?<br />
D- La bulgara? Ve la lascio!<br />
N- Grazie! Donna baffuta è sempre piaciuta….Lolò, Dodò, Jujù, Frufru, Margot…<br />
-ESCE NIEGUS ED ENTRA LA VEDOVA-<br />
V- Ma chi dorme là?….Danilo!?!<br />
D- Anna? Ehm…scusate se vi ho chiamata Anna! Signora! Voi chiamatemi come vi pare.<br />
V- Il vostro nome l’ho dimenticato! Continuate pure a sognare!<br />
D- Sono sveglio! Che fate voi qui?<br />
V- Voglio divertirmi e dimenticare il passato.<br />
D- Io non ho colpa di ciò che è successo in passato!<br />
V- Per il vostro aristocratico zio, io non ero abbastanza aristocratica, ma adesso il vostro aristocratico zio, se suo nipote mi porgesse la sua aristocratica mano, sarebbe contento!<br />
D- Siete sempre più bella!!!<br />
V- Come sono belli i miei milioni vorrete dire!<br />
D- Sapete che i soldi non mi interessano.<br />
V- Gli uomini sono tutti uguali! Amano solo i soldi!<br />
D- Allora io non vi dirò più che vi amo!<br />
V- Mai? E perché?<br />
D- Perché io non vi amo più!<br />
V- E allora guerra?<br />
D- E guerra sia!<br />
-ESCONO ED ENTRA NIEGUS-<br />
N- “E’ solo voi che io amo!” Ha scritto così il sig. de R. che cercava disperatamente questo ventaglio. Ma per chi? Sicuramente per la moglie dell’ambasciatore. Quel vecchio bue!<br />
-ENTRA L’AMBASCIATORE-<br />
Cosa state borbottando?<br />
N- Atto di dolore: mi pento, mi dolgo…<br />
Di chi è quel ventaglio?<br />
(NIEGUS GLIELO CONSEGNA)<br />
“E’ solo voi che io amo!”<br />
N- Eccellenza, si controlli!<br />
Cosa avete capito? Di chi è?<br />
N- Potrebbe essere…della signora Bogdanovich<br />
Della moglie del nostro consigliere d’ambasciata?<br />
N- O della signora Radolf<br />
Non fantastichiamo!<br />
N- Potrebbe essere…<br />
Della signora Glavari!<br />
N- Che genio!<br />
Me lo dovete lasciare perché scoprire di chi è spetta a un genio della diplomazia come me!<br />
N- Non vi conviene, eccellenza,…venite con me!<br />
-ESCONO ED ENTRANO LA MOG. E IL C.de R.-<br />
M- Sapete, il mio ventaglio è stato ritrovato.<br />
R- Benissimo!<br />
M- Ce l’ha mio marito!<br />
R- Malissimo!<br />
M- Vedete, Camillo, voi dovete sposare la vedova. Io sono una donna onesta!<br />
R- Me lo ripetete sempre!<br />
M- Ma per non  dimenticarmelo!<br />
R- Va bene! Farò la dichiarazione alla vedova!<br />
M- E io mi ammazzo!<br />
R- Ma….<br />
M- E poi vi ammazzo!<br />
-ESCONO ED ENTRANO AMB. E DANILO-<br />
Caro conte la patria ha bisogno di voi.<br />
D- Niente lavoro, grazie!<br />
Dovete sposarvi!<br />
(DANILO FA UN COLPO)<br />
La patria lo esige! Sarà un matrimonio d’amore: 20000 milioni!<br />
D- E chi è la signorina con tanti zeri?<br />
La signora Anna Glavari<br />
D- Mai! Non la amo!<br />
Quando una signora ha il 51% di un paese, cosa conta l’amore?<br />
D- Se il problema è che non sposi un parigino, farò scappare tutti i pretendenti!<br />
Non basta! Deve sposare un montenegrino e quel montenegrino sarete voi!<br />
D- Mai! Perché amore va bene, fidanzarsi qualche volta, sposarsi mai!<br />
-ARRIVA ANNA CON I PRETENDENTI-<br />
Un pretendente- Anna Glavari ha scelto!<br />
Ah, spero bene per voi!<br />
D- Se è così io mi sfogo nella danza, perché è meglio divertirsi che sposarsi!<br />
-ENTRANO TUTTI E BALLANO-<br />
Venite or su sirene della danza<br />
Che nel valzer già girate<br />
Dolcemente strisciate di tacco e di punta<br />
E girate nel valzer con felicità.<br />
Venite or su sirene della danza<br />
Impazienti ballerine<br />
Una schiera qui vedete<br />
Di fanciulle svolazzanti.<br />
Come maggio vestire sa i fior dei più dolci e soavi color<br />
Così il ballo sa fare le più belle meraviglie d’amor.<br />
Dei violini incantevole suon<br />
Come voce di nuova illusion<br />
Presta allor questo suon perché torna mai più questo coro di gioventù.<br />
R- Ma quale valzer! Antiquati! Vai con la “macarena”!</p>
<p>(MUSICA MACARENA)<br />
D- Basta, vado a dare le dimissioni!</p>
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		<title>La principessa della Czarda</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 09:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La principessa della Czarda è un&#8217;operetta in tre atti di Leo Stein e Bela Jenbach, con le musiche di Emmerich Kálmán, andata in scena aVienna il 17 novembre 1915. E&#8217; stata tradotta da Carlo Zangarini e pubblicata in Italia dalla Casa Musicale Sonzogno. Il giovane principe di Lippert-Weylersheim, Edvino Carlo, trascorre le sue serate all&#8217;Orpheum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/La-principessa-della-Czarda.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7728" style="margin: 3px;" title="La principessa della Czarda" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/La-principessa-della-Czarda-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La principessa della Czarda è un&#8217;operetta in tre atti di Leo Stein e Bela Jenbach, con le musiche di Emmerich Kálmán, andata in scena aVienna il 17 novembre 1915. E&#8217; stata tradotta da Carlo Zangarini e pubblicata in Italia dalla Casa Musicale Sonzogno.<br />
Il giovane principe di Lippert-Weylersheim, Edvino Carlo, trascorre le sue serate all&#8217;Orpheum di Budapaest in compagnia di amici. E&#8217;  innamorato  di Sylva Varescu, canzonettista e acclamata diva del momento. Purtroppo  suo padre,il  principe Leopoldo Maria e soprattutto sua madre, Cecilia, non vedono di buon occhio questa relazione e allontanano Sylva, facendola ingaggiare per una tournèe in America. Hanno già deciso per il loro figlio, il fidanzamento ufficiale con la contessina Cecilia  Stasi, sua cugina.  Ma i due giovani si amano profondamente e prima di lasciarsi, il principe stipula un contratto di nozze col quale promette a Sylva di sposarla entro il termine di otto settimane. Due mesi più tardi, a Vienna, si festeggia il fidanzamento tra Edvino e la contessina Cecilia.  A questo punto, però, le cose cominciano a prendere una piega diversa. A sorpresa, Sylva si presenta alla festa facendosi passare per la moglie del conte Boni.  Sylva cerca di irridere Edvino: ora che è contessa, può essere considerata del suo stesso rango ma delusa ed amareggiata dal comportamento di Edvino confessa a tutti gli invitati di essere solo una canzonettista e decide di andarsene. Un vero pasticcio, se non fosse che Boni, Miska e Feri hanno già in mente il finale a sorpresa.<br />
Insomma, lieto fine assicurato, come in tutte le Operette nel terzo atto tutto si risolve: Edvino e Silva coronano il loro sogno d&#8217;amore .</p>
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