STAGIONE LIRICA 2010 DEL TEATRO VERDI DI PADOVA
Presentata a Padova oggi, dopo una lunga e travagliata gestazione, la nuova Stagione Lirica di Padova, soppravvissuta nonostante gli ingenti tagli allo spettacolo, che porta in scena i giovani.
Inaugurazione tutta francese con Carmen di Georges Bizet per la nuova Stagione Lirica 2010 del Teatro Verdi di Padova.
La Stagione Lirica è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto, con il contributo della
13 settembre, 2010
Autore: MC
Il capolavoro di Purcell
Fu rappresentata la prima volta nel 1689 e venne scritta originariamente per soprano e tenore. L’estensione melodica è tale che oggi l’esecuzione è affidata a mezzosoprani acuti e baritoni, in quanto la tessitura dell’opera oggi corrisponde a queste due voci. Nel periodo barocco sia soprani che tenori erano meglio confrontabili con gli attuali mezzi soprani e con i baritoni, ovvero nel periodo barocco esisteva la figura del baritenore che inglobava proprio queste caratteristiche.
L’opera è divisa in tre atti e “musica” la storia di Enea,
19 aprile, 2010
Autore: MC
In quanto musicista veneziano e barocco, Lotti non esce fuori dagli schemi del tempo, ed asseconda le esigenze del pubblico del tempo con una vasta produzione teatrale.
Da “Il Trionfo dell’Innocenza” fino a “Teofane” la sua sarà una produzione continua e sempre ricca di successi dentro e fuori Venezia, arrichendosi delle esperienze degli artisti che passeranno per la sua città e per il gusto partenopeo che costituiva il secondo polo per importanza in Italia.
Ecco l’elenco completo.
Il trionfo dell’innocenza (libretto R. Cialli Venezia, 1692)
Sindonio (R. Pariati, ivi, 1706)
Teuzzone (A. Zeno
23 marzo, 2010
Autore: MC
“Signori badate a questo passo” (Tommaso Traetta)
Musicista di certo noto agli esperti ma pressocchè sconosciuto ai più. E’ stato un compositore italiano vissuto nel XVIII secolo appartenente alla Scuola Napoletana che ha dato un grande contributo all’Opera.
Dotato di enorme genio drammatico, pieno di vigore nell’espressione dei sentimenti appassionati, ardito nelle modulazioni e più incline dei musicisti italiani del suo tempo a far uso dell’armonia cromatica della scuola tedesca, Traetta sembra aver concepito la musica di teatro dal punto di vista dal quale Gluck si è posto qualche anno più tardi, a parte la diversità nelle tendenze melodiche che sono più