19 aprile, 2010
Autore: MC
In quanto musicista veneziano e barocco, Lotti non esce fuori dagli schemi del tempo, ed asseconda le esigenze del pubblico del tempo con una vasta produzione teatrale.
Da “Il Trionfo dell’Innocenza” fino a “Teofane” la sua sarà una produzione continua e sempre ricca di successi dentro e fuori Venezia, arrichendosi delle esperienze degli artisti che passeranno per la sua città e per il gusto partenopeo che costituiva il secondo polo per importanza in Italia.
Ecco l’elenco completo.
Il trionfo dell’innocenza (libretto R. Cialli Venezia, 1692)
Sindonio (R. Pariati, ivi, 1706)
Teuzzone (A. Zeno
23 marzo, 2010
Autore: MC
“Signori badate a questo passo” (Tommaso Traetta)
Musicista di certo noto agli esperti ma pressocchè sconosciuto ai più. E’ stato un compositore italiano vissuto nel XVIII secolo appartenente alla Scuola Napoletana che ha dato un grande contributo all’Opera.
Dotato di enorme genio drammatico, pieno di vigore nell’espressione dei sentimenti appassionati, ardito nelle modulazioni e più incline dei musicisti italiani del suo tempo a far uso dell’armonia cromatica della scuola tedesca, Traetta sembra aver concepito la musica di teatro dal punto di vista dal quale Gluck si è posto qualche anno più tardi, a parte la diversità nelle tendenze melodiche che sono più
23 marzo, 2010
Autore: MC
Tommaso Michele Francesco Saverio Traetta nacque a Bitonto, il 30 marzo 1727.
Fu un celebre compositore appartenente alla Scuola Napoletana.
La sua storia musicale comincia con l’ingresso nel Conservatorio di Loreto dove fu ammesso all’età di undici anni, e dove fu allievo di Durante per circa dieci anni. Completati gli studi, nel 1748, si dedicò all’insegnamento del canto e compose per le chiese e i conventi di Napoli, delle messe, dei vespri, dei mottetti e delle litanie, gran parte delle quali si trovano ancor oggi manoscritte. Nel 1750 la
17 marzo, 2010
Autore: MC
Fu il compositore che aiutò la francese “Opéra comique” in una forma d’Opera più seria.
François-Adrien Boieldieu nato a Rouen il 15 dicembre 1775.
Artista nato sotto l’Ancien Régime, Boieldieu si formò durante il Terrore, divenne celebre durante il Consolato e l’Impero, fu onorato dai Borboni e declinò con la Rivoluzione di luglio: rimane il principale compositore francese d’Opéra del primo quarto del XIX secolo.
Fu posto dal padre, segretario dell’arcivescovado di Rouen, come corista nella chiesa metropolitana, apprendendovi i primi elementi di musica dal maestro Urbain Cordonnier; passò poi sotto
La Fenice di Francia
Nacque a Parigi nel 1636 ed è stato probabilmente il massimo esponente della musica sacra francese nel periodo Barocco al punto di essere soprannominato “La Fenice di Francia”.
Il suo percorso artistico passa per l’Italia dove non più giovanissimo si recò per studiare pittura.
Qui conobbe il compositore Giacomo Carissimi e intraprese gli studi in campo musicale.
Dal 1650 fino al 1662, frequentò il Collegium germanicum a Roma e perfezionò la conoscenza del contrappunto e della polifonia italiana sia dalle composizioni del maestro Carissimi che da quelle di