Un
Notturno è una composizione musicale ispirata alla notte: tale definizione è tanto banale quanto esplicativa e venne data per la prima volta nel XVIII secolo, quando stava ad indicare un’opera in vari movimenti.
All’epoca, in ogni idioma, si associava una parola tipica e difficilmente trasportabile in altre lingue, per indicare questo genere, ma con molta probabilità quella da cui origina il tutto è quella francese
nocturne. Abbiamo quindi anticipato dell’esistenza del termine equivalente in alcune lingue, talvolta troviamo anche il corrispettivo termine in italiano anche
John Field fu un compositore e pianista irlandese che nacque a Dubino del 1782 da una famiglia di artisti.
Il padre, Robert Field, era un pastore protestante e suonatore di violino mentre il nonno, a lui omonimo, si dilettò con il pianoforte ed insegnò questo strumento al giovane John. Questi continuerà nello studio dell’organo in seguito con Tommaso Giordani.
È conosciuto soprattutto per aver inventato il genere pianistico romantico del “notturno”, che ispirerà decine di compositori del romanticismo musicale fra cui Chopin.
Nel 1792 la famiglia si trasferisce a Londra e
John Field è noto principalmente per
aver inventato il genere pianistico romantico del “notturno”, che ispirerà decine di compositori del romanticismo musicale fra cui anche Chopin.
Di seguito vi proponiamo il Notturno n.5 in Si bemolle maggiore (Cantabile e assai lento).
La
Forma Musicale Libera è un prodotto del Romanticismo.
Durante i primi decenni del XIX secolo, gli artisti, coinvolti in un nuovo modo di “sentire”, cominciarono a produrre nuove struttura musicali, o meglio cominciarono a produrre senza seguire alcuna struttura ma assecondando l’estro musicale.
Vennero alla luce il
notturno, l’
improvviso e la
fantasia, che hanno avuto tra i loro interpreti più geniali Frederick
Chopin.
8 settembre, 2009
Autore: MC
Liebesträume o “Sogno d’Amore” è un gruppo di tre composizioni per pianoforte, pubblicato nel 1850, delle quali la terza è divenuta celeberrima.
Si tratta di un
notturno in la bemolle maggiore, che inizia in “poco allegro” con un dolce tema cantabile, per poi crescere sempre più in un animato molto appassionato.
La medesima melodia è sviluppata nell’intero pezzo, ogni volta variata, sopratutto nella parte centrale.
Come è tipico nello stile di Liszt non mancano virtuosismi, cadenze, scale e invenzioni melodiche.
Come di consueto vi proponiamo l’esecuzione, e questa volta abbiamo scelto