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	<title>Musica Colta &#187; musica da camera</title>
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		<title>Bach &#8211; BWV 1067 Suite &#8211; Badinerie</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 10:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La badinerie è un movimento di danza in tempo pari di carattere gioioso e leggero. Il Settecento è il periodo in cui viene riconosciuta come composizione musicale grazie a compositori tedeschi e francesi che la inseriscono, assieme ad altre danze come l&#8217;Allemanda o la Sarabanda, all&#8217;interno delle suites. Un esempio famosissimo di badinerie è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_10324" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/Croatian-Baroque-Ensemble.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/Croatian-Baroque-Ensemble.jpg" alt="" title="Croatian Baroque Ensemble" width="300" height="225" class="size-full wp-image-10324" /></a><p class="wp-caption-text">Croatian Baroque Ensemble </p></div>La badinerie è un movimento di danza in tempo pari di carattere gioioso e leggero. Il Settecento è il periodo in cui viene riconosciuta come composizione musicale grazie a compositori tedeschi e francesi che la inseriscono, assieme ad altre danze come l&#8217;Allemanda o la Sarabanda, all&#8217;interno delle suites.<br />
Un esempio famosissimo di badinerie è il settimo ed ultimo movimento della Suite Orchestrale no. 2 in si minore, BWV 1067, per flauto ed archi di Johann Sebastian Bach.<br />
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Croatian Baroque Ensemble </p>
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		<title>Johannes Brahms &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 18:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Compositore e direttore d&#8217;orchestra, nacque ad Amburgo il 7 maggio 1833. Suo padre era musicista popolare e suonava diversi strumenti: flauto, corno, violino, contrabbasso, e fu lui a dare al figlio le prime lezioni di musica. Precocemente attirato da tutti gli strumenti, Brahms rivelò un talento musicale naturale, a sette anni cominciò a studiare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/brahms-as-young-man.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2247" title="brahms-as-young-man" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/brahms-as-young-man.jpg" alt="brahms-as-young-man" width="300" height="398" /></a></p>
<p>Compositore e direttore d&#8217;orchestra, nacque ad Amburgo il 7 maggio 1833.</p>
<p>Suo padre era musicista popolare e suonava diversi strumenti: flauto, corno, violino, contrabbasso, e fu lui a dare al figlio le prime lezioni di musica.</p>
<p>Precocemente attirato da tutti gli strumenti, Brahms rivelò un talento musicale naturale, a sette anni cominciò a studiare il pianoforte, il corno ed il violoncello.</p>
<p>Il suo primo concerto pubblico lo tenne a 10 anni, e già dai 13 anni il giovane musicista contribuiva al bilancio familiare suonando, come suo padre, in orchestrine locali ad Amburgo e, più avanti, dando lezioni di piano.</p>
<p>Inizialmente dedicato alla professione di direttore d&#8217;orchestra, nel tempo Brahmas andò approfondendo lo studio della composizione.</p>
<p>Fondamentali furono per Brahms gli incontri avvenuti nel 1853 con Joszef <strong>Joachim </strong>e Robert <strong>Schumann</strong>.</p>
<p>Il primo lo introdusse nei più influenti circoli musicali tedeschi.</p>
<p>Il secondo lo considerò, immediatamente e senza riserve, un genio, e lo indicò sul suo giornale musicale &#8220;Neue Zeitschrift für Musik&#8221; come il musicista del futuro, mentre Brahms da parte sua considerò Schumann il suo vero maestro restandogli vicino con devozione fino alla morte.</p>
<p>Nel 1857 Brahms tornò ad Amburgo, dove creò e diresse per tre anni un coro femminile; questa attività con il coro, che continuò alla corte di Detmold e alla Singakademie di Vienna, fu importante per la sua attività di compositore, che non scrisse mai musica per opere, ma solo per voce e strumenti.</p>
<p>Nel 1862 Brahms soggiornò a Vienna dove fu assai apprezzato, vi strinse amicizie e vi si stabilì definitivamente dal 1878. Fu lì che avvenne il suo unico incontro con Wagner e, cosa più importante per lui, fu lì che, nel 1870, conobbe Hans Von Bülow, il grande direttore d&#8217;orchestra che divenne suo carissimo amico ed uno dei suoi principali estimatori.</p>
<p>L&#8217;attività concertistica di Brahms continuò fino agli anni &#8217;70, spesso insieme a Joachim, parallelamente alla composizione e alla direzione.</p>
<p>Essendo un perfezionista, pur vivendo di musica, Brahms fu assai lento nello scrivere e soprattutto nel pubblicare ed eseguire le proprie opere, perlomeno quelle che considerava &#8220;importanti&#8221;.</p>
<p>La sua &#8220;Prima sinfonia&#8221;, quella che Von Bülow definì &#8220;<strong>la Decima di Beethoven</strong>&#8220;, ebbe la prima esecuzione solo nel 1876.</p>
<p>Negli ultimi vent&#8217;anni di vita, Brahms potè infine dedicarsi soprattutto alla composizione, più legata ai modelli beethoveniani ed agli ideali classici della forma che alle nuove correnti progressiste rappresentate da Liszt e Wagner.</p>
<p>Sono da collocare fra il 1877 ed il 1897 i lavori per orchestra, le altre tre sinfonie, il Concerto per violino, il Concerto n. 2 per pianoforte ed i magistrali capolavori cameristici.</p>
<p>Brahms non si sposò mai, ma ebbe uno forte legame con Clara Wieck, moglie di Schumann, durato fino alla morte di lei, un anno prima della sua avvenuta a Vienna di un cancro, come suo padre, il 3 aprile 1897.</p>
<p>L&#8217;estetica di Brahms, ciò che fa di lui uno dei grandissimi musicisti dell&#8217;800, si fonda su uno straordinario mix tra l&#8217;utilizzo di forme classiche rigorose, fondate su una grande sapienza contrappuntistica e polifonica, ed uno spirito profondamente romantico, che si manifesta nel magnifico colore musicale, nell&#8217;inventiva melodica e nel sovrapporsi sorprendente dei ritmi.</p>
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		<title>Johann Pachelbel &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653. Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca. Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano. Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach. Nel 1677 conobbe la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" title="pachelbel" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg" alt="pachelbel" width="260" height="296" /></a></p>
<p>Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.</p>
<p>Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.</p>
<p>Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.</p>
<p>Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.</p>
<p>Nel 1677 conobbe la famiglia dei <strong>Bach, </strong>che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.</p>
<p>Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.</p>
<p>Morì a Norimberga nel 1706.</p>
<p>Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per <strong>organo</strong>, sacre e profane, che ammontano a più di duecentocinquanta, tra cui 95 fughe sul <strong>Magnificat </strong>e un ottantina di <strong>corali</strong>.</p>
<p>Ma il suo lavoro spaziò attraverso tutti i generi musicali del tempo: corali o <strong>preludi </strong>corali, poi <strong>fughe</strong>, <strong>ciaccone</strong>, <strong>variazioni</strong>, <strong>toccate</strong>, <strong>fantasie </strong>e <strong>preludi</strong>.</p>
<p>A questo complesso di opere dovrebbe aggiungersi la raccolta MS, conservata a Weimar, compilata dai suoi allievi e contenente 160 melodie di corali col basso e 82 fughette su temi di corale.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Musica da camera</strong>, compose numerose <strong>suites </strong>e <strong>variazioni </strong>su <strong>Lieder</strong>.</p>
<p>Tra le composizioni da camera, ha assunto notevole fama il <a href="http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/canone-in-re-di-pachelbel-spartito/"><strong>Canone in Re maggiore</strong></a>, per<strong> tre violini e basso continuo</strong>, che è sicuramente uno dei brani più conosciuti della musica classica.</p>
<p>Compose inoltre un centinaio di lavori per <strong>canto</strong>: <strong>arie</strong>, <strong>cantate </strong>e variazioni su corali, <strong>mottetti </strong>e <strong>messe</strong>.</p>
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		<title>Ludwig van Beethoven</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 15:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Breve Biografia Ludwig van Beethoven, nato a  Bonn, il 17 dicembre 1770 morto a  Vienna il  26 marzo 1827, è stato un compositore e pianista tedesco. Personalità inclassificabile, la sua arte si espresse in tutti i generi, e benché la musica sinfonica fosse la fonte principale della sua popolarità universale, è nelle opere per pianoforte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/beethoven.jpg"><img class="size-medium wp-image-1498 alignright" style="margin: 4px;" title="beethoven" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/beethoven-240x300.jpg" alt="beethoven" width="240" height="300" /></a>Breve Biografia</h2>
<p>Ludwig van Beethoven, nato a  Bonn, il 17 dicembre 1770 morto a  Vienna il  26 marzo 1827, è stato un compositore e pianista tedesco. Personalità inclassificabile, la sua arte si espresse in tutti i generi, e benché la musica sinfonica fosse la fonte principale della sua popolarità universale, è nelle opere per pianoforte e nella musica da camera che la sua influenza fu più considerevole.<br />
Sebbene la sua  vita  fu segnata dal dramma della sordità, la sua musica celebra il trionfo dell&#8217;eroismo, della fratellanza tra i popoli e della gioia. Egli ha meritato nei primi anni del Novecento la celebre affermazione dello scrittore e Premio Nobel Romain Rolland «Egli è molto avanti al primo dei musicisti.  L&#8217;opera di Beethoven ha fatto di lui una delle figure più significative nella storia della musica.<br />
La famiglia di Beethoven era di modeste condizioni e perpetuava una tradizione musicale da almeno due generazioni.Suo padre, Johan van Beethoven  era musicista e tenore alla Corte dell&#8217;Elettore. Uomo mediocre e brutale, dedito all&#8217;alcool, educò i suoi bambini con grande rigore.</p>
<p>La madre, Maria Magdalena van Beethoven, era nativa di Ehrenbreitstein, nei pressi di Coblenza e sposò in seconde nozze Johan van Beethoven.</p>
<p>Il 17 dicembre 1770 nella Chiesa di San Remigio di Bonn venne battezzato e registrato  il suo terzo figlio  con il nome di Ludovicus van Beethoven nel libro di battesimo. Non è possibile documentare con certezza la sua data di nascita che rimane generalmente accettata al 16 dicembre 1770.</p>
<p>Non passò molto tempo prima che Johan van Beethoven individuasse il dono musicale del figlio e tentasse di realizzare le sue doti eccezionali traendone il meglio per sé soprattutto dal lato economico. Pensando a Mozart bambino,  nel 1778 tentò di presentarlo come virtuoso di pianoforte attraverso la Renania, da Bonn a Colonia. Tuttavia mentre Leopold Mozart aveva dato prova di sottile pedagogia nell&#8217;educazione dei figli, Johan van Beethoven sembra essere stato capace soltanto di autorità e brutalità: pare che spesso, completamente ubriaco, costringesse Ludwig ad alzarsi da letto a tarda notte, ordinandogli di suonare il pianoforte o il violino per i suoi amici.</p>
<p>L&#8217;amicizia, iniziata sin dai tempi dell&#8217;infanzia, con il medico Franz Gerhard Wegeler gli schiuse le porte della casa della famiglia von Breuning, ai quali fu attaccato per tutta la vita. Helene von Breuning era la vedova di un consigliere di corte e richiedeva un insegnante di pianoforte per i propri figli. Ludwig, definito da Wegeler nelle sue memorie spesso stravagante e scontroso, venne trattato come un componente della famiglia, si ritrovò a perfetto agio e si mosse con disinvoltura in un ambiente intellettuale, fine e cordiale, dove si discuteva di arte e letteratura, e dove la sua personalità ebbe modo di svilupparsi con pienezza.</p>
<p>Nel 1784 viene nominato nuovo Principe elettore l&#8217;arciduca Maximilian Franz d&#8217;Asburgo, fratello dell&#8217;Imperatore Giuseppe II e Gran Maestro dell&#8217;Ordine Teutonico che, si occupa della nomina del nuovo Kapellmeister e nomina Ludwig, diventato ormai suo mercenario, al ruolo di secondo organista di corte con uno stipendio annuo di 150 fiorini. Nel 1789 s&#8217;iscrive all&#8217;Università di Bonn, fondata tre anni prima, per soddisfare quelle curiosità intellettuali indispensabili per chi, come lui, non si sente uno stipendiato di corte ma un artista indipendente. Beethoven venne notato dal conte Ferdinand von Waldstein e il suo ruolo si rivelerà determinante per il giovane musicista. Portò Beethoven una prima volta a Vienna nell&#8217;aprile 1787, soggiorno durante il quale avrebbe avuto un incontro fugace con Mozart, ma soprattutto, nel luglio 1792, presentò Beethoven a Franz Joseph Haydn il quale, appena reduce da una tournée in Inghilterra si era stabilito a Bonn. Dopo un concerto tenuto in suo onore, impressionato dalla lettura di una cantata composta da Beethoven, Haydn lo invitò a proseguire gli studi a Vienna sotto la sua direzione. Cosciente di ciò che rappresentava a Vienna l&#8217;insegnamento di un musicista della reputazione di Haydn fu quasi costretto ad accettare. Infatti, quasi privato dei suoi legami familiari a Bonn, Beethoven di fatto si era assunto il compito di essere a capo della famiglia a tutela dei fratelli Kaspar e Nikolaus. Con il permesso dell&#8217;elettore, che gli promise in ogni caso di conservargli il posto da organista e lo stipendio, la mattina del 3 novembre 1792 lasciò definitivamente Bonn e le rive del Reno per non farvi mai più ritorno, portando con sé una lettera di Waldstein rimasta famosa, nella quale il conte gli profetizzò, come in un ideale passaggio di consegne tramite Haydn, l&#8217;eredità spirituale di Mozart.</p>
<p>Alla fine del XVIII secolo, Vienna era la capitale incontrastata della musica occidentale e rappresentava la migliore possibilità per un musicista desideroso di fare carriera. Al suo arrivo, era ancora lontano dalla sua maturità artistica, cosa che lo distingueva fondamentalmente da Mozart e l&#8217;insegnamento di Haydn, per quanto di prestigio, risultò deludente sotto diversi aspetti. Infatti Beethoven si mise in testa rapidamente che il suo insegnante fosse geloso del suo talento ed Haydn non tardò ad irritarsi dinanzi all&#8217;indisciplina e all&#8217;audacia musicale del suo allievo.</p>
<p>Tuttavia Haydn esercitò un&#8217;influenza profonda e duratura sull&#8217;opera di Beethoven, che più tardi ebbe modo di riconoscere tutto ciò che doveva al suo insegnante.Nel suo studio conobbe inoltre un altro allievo, Antonio Casimir Cartellieri con il quale stringe rapporti di amicizia che durerà fino alla morte di quest&#8217;ultimo nel 1807. Terminato il suo apprendistato, Beethoven si stabilì definitivamente a Vienna. Poco dopo il suo arrivo era stato raggiunto dalla notizia della morte del padre, la fuga improvvisa del Principe elettore di Bonn, conquistata dall&#8217;esercito francese, gli fecero perdere sia la pensione del padre, che lo stipendio di organista. Le lettere di presentazione di Waldstein e il suo talento di pianista lo avevano fatto conoscere e apprezzare alle personalità dell&#8217;aristocrazia viennese, appassionata di opera lirica. Dopo aver pubblicato i suoi primi tre Trii per piano, violino e violoncello sotto il numero di opus 1, e quindi le sue prime Sonate per pianoforte, Beethoven diede il suo primo concerto pubblico il 29 marzo 1795 per la creazione del suo Concerto per pianoforte e orchestra n° 2 che fu di fatto composto per primo, all&#8217;epoca di Bonn.<br />
Nel 1796 Beethoven intraprese un giro di concerti che lo condusse da Vienna a Berlino passando in particolare per Dresda, Lipsia, Norimberga e Praga. Se il pubblico lodò incondizionatamente il suo virtuosismo e la sua ispirazione al pianoforte, l&#8217;entusiasmo popolare gli valse lo scetticismo dei critici più conservatori, perlopiù rimasti seguaci di Mozart.</p>
<p>L&#8217;anno 1806 segnò una prima grande svolta nella vita del compositore. In gran segreto iniziava a prendere coscienza di una sordità che doveva irrimediabilmente progredire fino a diventare totale prima del 1820. Costretto all&#8217;isolamento per timore di dover rivelare in pubblico questa terribile verità, Beethoven si fece una triste reputazione di misantropo, della quale soffrì in silenzio fino al termine della sua vita. Cosciente dell&#8217;infermità che gli avrebbe impedito la carriera di pianista, dopo aver anche, per un momento, pensato al suicidio, si dedicò anima e corpo alla composizione.</p>
<p>In una lettera postuma indirizzata ai fratelli espresse tutta la sua tristezza e la fede nella sua arte.</p>
<p>Fortunatamente, la sua vitalità creatrice non si arrestò.</p>
<p>Tuttavia le difficoltà della sua condizione lo condussero ad una ulteriore evoluzione: privato della possibilità di esprimere tutto il suo talento si dedicò interamente alla composizione con un coraggio e una forza di carattere che si annunciava con l&#8217;eroismo trionfante della Terza Sinfonia.</p>
<p>Dopo il 1805, e nonostante il fallimento artistico del Fidelio, la situazione di Beethoven era tornata favorevole. In pieno possesso della sua vitalità creatrice, sembrò adattarsi al suo udito difettoso e trovare, almeno per qualche tempo, una vita sociale soddisfacente. Gli anni tra il 1806 e il 1810 furono quelli più fertili di capolavori.</p>
<p>Sul piano della vita sentimentale, Beethoven ha suscitato una notevole quantità di commenti da parte dei suoi biografi. Il compositore ebbe tenui relazioni con numerose donne, generalmente sposate, ma non conobbe mai quella felicità coniugale alla quale aspirava e della quale tesserà un&#8217;apologia nel Fidelio.</p>
<p>Mentre la sua situazione finanziaria diventava sempre più preoccupante, Beethoven cadde gravemente malato tra il 1816 e il 1817 e sembrò vicino al suicidio. Tuttavia, la sua forza morale e la ferrea volontà lo salvarono ancora una volta. Sempre più chiuso nell&#8217;introspezione e nella spiritualità, egli trovò la forza per superare queste prove e per cominciare l&#8217;ultimo periodo creativo che gli diede probabilmente le più grandi rivelazioni.</p>
<p>Il 2 dicembre 1826 ritornando a Vienna  su un carro scoperto e in una notte di pioggia, Beethoven contrasse una polmonite doppia da cui non doveva più risollevarsi.</p>
<p>Il 3 gennaio 1827 fa testamento, nominando il nipote Karl suo erede: il 23 marzo riceve l&#8217;estrema unzione e il giorno dopo perde conoscenza. Il 26 marzo 1827 Ludwig van Beethoven si spegne all&#8217;età di 56 anni. Nonostante Vienna non si occupasse più della sua sorte da mesi, i suoi funerali, svoltisi il 29 marzo, riunirono una processione impressionante di almeno ventimila persone.</p>
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		<title>Wolfang Amadeus Mozart</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Wolfgang Amadeus Mozart, nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756. Sin da bambino dimostrò un talento per la musica tanto precoce quanto straordinario: a tre anni batteva i tasti del clavicembalo, a quattro suonava brevi pezzi, a cinque componeva. Esistono vari aneddoti riguardanti la sua memoria prodigiosa, la composizione di un concerto all&#8217;età di cinque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4548" class="wp-caption alignnone" style="width: 260px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/mozart-e-leopold.jpg"><img class="size-full wp-image-4548" title="Mozart Wolfgang e Leopold" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/mozart-e-leopold.jpg" alt="Mozart Wolfgang e Leopold" width="250" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Mozart Wolfgang e Leopold</p></div>
<p>Wolfgang Amadeus Mozart, nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756.</p>
<p>Sin da bambino dimostrò un talento per la musica tanto precoce quanto straordinario: a tre anni batteva i tasti del clavicembalo, a quattro suonava brevi pezzi, a cinque componeva.</p>
<p>Esistono vari aneddoti riguardanti la sua memoria prodigiosa, la composizione di un concerto all&#8217;età di cinque anni, la sua gentilezza e sensibilità, la sua <strong>paura per il suono della tromba</strong>.</p>
<p>Quando non aveva neppure sei anni, il padre portò lui e la sorella, anch&#8217;ella dotata di grande talento, a Monaco, affinché suonassero per la corte dell&#8217;Elettore Bavarese; alcuni mesi dopo essi andarono a Vienna, dove furono presentati alla corte imperiale e in varie case nobiliari.</p>
<p>&#8220;<strong>Il miracolo che Dio ha fatto nascere a Salisburgo</strong>&#8221; era la definizione che Leopold dava di suo figlio, e Leopold decise di farlo conoscere al mondo.</p>
<p>Tutta la famiglia intraprese così un lungo viaggio, che durò più di tre anni.</p>
<p>Essi toccarono quelli che erano i principali centri musicali dell&#8217;Europa occidentale: Monaco, Augusta, Stoccarda, Mannheim, Magonza, Francoforte, Bruxelles e Parigi, poi Londra, quindi di ritorno attraverso L&#8217;Aja, Amsterdam, Parigi, Lione, la Svizzera e infine arrivando a Salisburgo nel novembre 1766.</p>
<p>Mozart suonò nella maggior parte di queste città, da solo o con la sorella, ora presso una corte, ora in pubblico, ora in una chiesa. Le lettere che Leopold scrisse ad amici di Salisburgo raccontano l&#8217;universale ammirazione riscossa dai prodigi di suo figlio.</p>
<p>A Parigi essi incontrarono molti compositori tedeschi e in questa città furono pubblicate le prime composizioni di Mozart (sonate per clavicembalo e violino, dedicate ad una principessa reale; cfr. KV 6-9).</p>
<p>Appena tredicenne, Mozart aveva acquisito una notevole familiarità con il linguaggio musicale del suo tempo.</p>
<p>Analoghe dimostrazioni provengono dalle sinfonie composte a Vienna (come KV 43 e, specialmente, KV 48), caratterizzate da una tessitura più ricca e da uno sviluppo più approfondito.</p>
<p>A quel tempo l&#8217;Italia era considerata il cento del mondo musicale così Leopold e Wolfgang si mossero verso diverse città italiane sie per apprendere che per farsi conoscere (continua a leggere <a href="http://www.musicacolta.eu/2009/09/13/mozart-in-italia/">Mozart in Italia</a>).</p>
<p>La vita di Mozart era caratterizzata da continui spostamenti a causa delle continua ricerca della giusta platea e per la vitale esigenza di guadagnare i soldi per vivere.</p>
<p>Nel 1777 egli chiese all&#8217;arcivescovo il permesso di assentarsi da Salisburgo e, accompagnato dalla madre, partì alla ricerca di nuove opportunità.</p>
<p>Assieme alla madre  raggiunse Parigi verso la fine di marzo del 1778 e lì trovò ben presto da lavorare.</p>
<p>Il suo risultato più importante è la sinfonia (KV 297) composta per i Concerts spirituels, una brillante composizione in Re maggiore con la quale egli incontrò il gusto del pubblico parigino con grandi sfoggi orchestrali, senza però sacrificare l&#8217;unità della composizione.</p>
<p>Il giorno del debutto della sinfonia, il 18 giugno, sua madre era seriamente malata e il 3 luglio morì.</p>
<p>Alla metà di gennaio del 1780 egli era di nuovo a Salisburgo.</p>
<p>Tornò quindi assai contrariato nella sua città natale, egli aveva sempre più voglia di poter viaggiare e confrontarsi con le nuove realtà culturali, cose che sicuramente la piccola e provinciale Salisburgo non poteva offrirgli.</p>
<p>A causa di ciò cominciò ad avere dissidi sempre più frequenti col padre (che vedeva in lui un degno successore per un incarico ben stipendiato alla corte locale), ma soprattutto con l&#8217;Arcivescovo di Salisburgo Hyeronimus Colloredo, il quale sottopose Wolfgang a parecchie umiliazioni, che fecero sentire sempre più forte in lui la convinzione di lasciare per sempre Salisburgo per Vienna e la sua corte.</p>
<p>Grazie ai contatti con la famiglia Weber, gli venne commissionata un&#8217;opera, Idomeneo, ossia Ilia ed Idamante.</p>
<p>Mozart rimarrà nella capitale austriaca, salvo brevi periodi, per il resto della sua vita, componendovi le sue musiche migliori e morendovi giovane,<strong> senza conoscere mai il vero successo</strong>.</p>
<p>Morì a Vienna il 5 dicembre 1791 a soli 35 anni.</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/09/13/il-mistero-della-morte-di-mozart/">Il Mistero attorno alla sua Morte</a></p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/09/13/le-opere-di-mozart/">Le sue opere</a></p>
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