<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Musica Colta &#187; mottetto</title>
	<atom:link href="http://www.musicacolta.eu/category/forme-musicali/mottetto-forme-musicali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.musicacolta.eu</link>
	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 12:51:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Il Mottetto e la Musica Sacra</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/09/25/il-mottetto-e-la-musica-sacra/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/09/25/il-mottetto-e-la-musica-sacra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 14:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[ars nova]]></category>
		<category><![CDATA[mottetto]]></category>
		<category><![CDATA[musica sacra]]></category>
		<category><![CDATA[dufay]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=4683</guid>
		<description><![CDATA[Il mottetto è una composizione musicale di ispirazione sacra che prevede il canto che può essere o meno accompagnato da strumenti. La parola &#8216;mottetto&#8217; come diminutivo di &#8216;motto&#8216;, che a sua volta deriva dal francese &#8216;mot&#8216; , cioè parola, piccolo componimento. Il mottetto vede la luce nel XIII secolo, nell&#8217;ambito della Scuola di Notre Dame, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/DufayBinchois.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4684" title="DufayBinchois" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/DufayBinchois.jpg" alt="DufayBinchois" width="300" height="268" /></a></p>
<p>Il <strong>mottetto </strong>è una composizione musicale di ispirazione sacra che prevede il canto che può essere o meno accompagnato da strumenti.</p>
<p>La parola &#8216;<strong>mottetto&#8217;</strong> come diminutivo di &#8216;<strong>motto</strong>&#8216;, che a sua volta deriva dal francese &#8216;<strong>mot</strong>&#8216; , cioè parola, piccolo componimento.</p>
<p>Il mottetto vede la luce nel XIII secolo, nell&#8217;ambito della Scuola di Notre Dame, nella fase più matura dell&#8217;<strong>Ars antiqua</strong>, come forma polifonica vocale, o, com edetto in precedenza, vocale  e  strumentale, da eseguire in ambito liturgico.</p>
<p>Il Mottetto per eccellenza è il  &#8220;<strong>Nuper rosarum flores</strong>&#8221; di <strong>Guillaume Dufay</strong>, ispirato dai<strong> </strong>calcoli matematici delle proporzioni architettoniche della cupola del Brunelleschi.</p>
<p>Nel successivo periodo dell&#8217;Ars nova il mottetto <strong>si sgancia dall&#8217;occasione liturgica</strong>, aumenta la sua complessità strutturale e <strong>abbandona il latino</strong> per adottare testi desunti dal francese.</p>
<p>Nel &#8217;500 si persegue una particolare <strong>aderenza al significato testuale</strong> attraverso una tecnica contrappuntistica non fine a sé stessa ma usata in funzione dell&#8217;espressività.</p>
<p>Successivi sviluppi si riscontrano nella <strong>Scuola franco-fiamminga</strong> e nella <strong>Scuola veneziana</strong>, dove all&#8217;insieme vocale si unirono frequentemente gli strumenti, con conseguente arricchimento in termini di apporti timbrici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/09/25/il-mottetto-e-la-musica-sacra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Ars Nova ed il Trecento</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/06/24/ars-nova-2/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/06/24/ars-nova-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[ars nova]]></category>
		<category><![CDATA[ballata]]></category>
		<category><![CDATA[madrigale]]></category>
		<category><![CDATA[mottetto]]></category>
		<category><![CDATA[de-machaut]]></category>
		<category><![CDATA[polifonia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=3569</guid>
		<description><![CDATA[In musica il Trecento è il secolo dell&#8217;Ars Nova. Per Ars Nova si intende letteralmente una tecnica (ars) nuova (nova) che si contrappone a quella antica (antiqua) dei secoli precedenti. Grande importanza ebbero a questo riguardo i trattati &#8220;Ars novae musicae&#8221; dei parigini Johannes de Muris (1290), matematico e astronomo oltre che teorico musicale, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/Simone-Martini-Assisi-San-Francesco.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8224" title="Simone Martini Assisi San Francesco" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/Simone-Martini-Assisi-San-Francesco-274x300.jpg" alt="" width="274" height="300" /></a>In musica il Trecento è il secolo dell&#8217;Ars Nova.</p>
<p>Per Ars Nova si intende letteralmente una tecnica (ars) nuova (nova) che si contrappone a quella antica (antiqua) dei secoli precedenti.</p>
<p>Grande importanza ebbero a questo riguardo i trattati &#8220;Ars novae musicae&#8221; dei parigini Johannes de Muris (1290), matematico e astronomo oltre che teorico musicale, e Philippe de Vitry (1291-1361), che tra l’altro fu poeta, matematico, vescovo e amico di Francesco Petrarca.</p>
<p>La novità della musica riguardava soprattutto la notazione e il netto prevalere delle composizioni profane rispetto a quelle sacre, fatto che riflette la crisi politico-religiosa che provocò il trasferimento del papa da Roma ad Avignone.</p>
<p>La forma più importante fu il mottetto, spesso con funzioni celebrative di personaggi autorevoli.</p>
<p>Il più importante compositore fu Guillaume de Machaut che lasciò numerosi mottetti di argomento amoroso-cortese ed encomiastico-politico, danze, ballate e la prima messa polifonica: la <strong>Messa di Notre-Dame</strong> (1360).</p>
<p>Da Parigi l’Ars Nova approdò in Italia, nell’ambiente culturale del <strong>Dolce Stil Novo</strong> e di Giotto, e vi portò lo sviluppo della polifonia.</p>
<p>La &#8220;poesia per musica&#8221; rappresentò un nuovo importante genere della poesia volgare del Trecento, e comprendeva madrigali, cacce e ballate, appositamente scritte per essere musicate.</p>
<p>Nella fase iniziale l&#8217;Ars Nova italiana si sviluppò soprattutto nel nord presso le corti degli Scaligeri e dei Visconti (Jacopo da Bologna e Giovanni da Firenze).</p>
<p>Successivamente si spostò nella città di Firenze, doveoperarono vari musicisti su tutti spicca l’organista fiorentino Francesco <strong>Landino </strong>(Fiesole 1325/ Firenze 1397).</p>
<p>Questi, pittore per vocazione, in seguito alla cecità divenne musicista e poeta.</p>
<p>Secondo i contemporanei “trapassò tutti gli organisti di cui si ha memoria” e compose madrigali, ballate e canzoni, suonò vari strumenti e ne inventò alcuni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/06/24/ars-nova-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le opere di Alessandro Scarlatti</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/06/16/le-opere-di-alessandro-scarlatti/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/06/16/le-opere-di-alessandro-scarlatti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 19:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[forme musicali]]></category>
		<category><![CDATA[mottetto]]></category>
		<category><![CDATA[musicisti]]></category>
		<category><![CDATA[oratorio]]></category>
		<category><![CDATA[sonata]]></category>
		<category><![CDATA[cembalo]]></category>
		<category><![CDATA[concerto-grosso]]></category>
		<category><![CDATA[organo]]></category>
		<category><![CDATA[recitativo]]></category>
		<category><![CDATA[scarlatti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=2253</guid>
		<description><![CDATA[Scarlatti è per la sua vasta produzione e la qualità delle sue opere, uno dei compositori più importanti della musica barocca. Il gran numero di suoi manoscritti dispersi per l&#8217;Europa attesta la fama internazionale che raggiunse in vita. Egli si distinse soprattutto nella musica vocale profana, caratterizzata da uno stile che denota grande padronanza nell&#8217;espressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/scarlatti_alessandro.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2255" title="scarlatti_alessandro" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/scarlatti_alessandro.gif" alt="scarlatti_alessandro" width="150" height="189" /></a></p>
<p>Scarlatti è per la sua vasta produzione e la qualità delle sue opere, uno dei compositori più importanti della musica barocca.</p>
<p>Il gran numero di suoi manoscritti dispersi per l&#8217;Europa attesta la fama internazionale che raggiunse in vita.</p>
<p>Egli si distinse soprattutto nella musica vocale profana, caratterizzata da uno stile che denota grande padronanza nell&#8217;espressione dei sentimenti e nel trattamento drammatico delle situazioni.<br />
Scarlatti é considerato il padre di quella <strong>scuola napoletana</strong> che dominò l<strong>&#8216;opera seria italiana nel settecento</strong>.</p>
<p>Gli si attribuisce infatti il merito di aver apportato una serie di innovazioni, delle regole strutturali, che condizionarono tutti coloro che si occuparono di opera per lungo tempo, fino a <strong>Rossini</strong>.</p>
<p>Fu infatti fra i primi compositori a tracciare una reale distinzione tra il <strong>recitativo </strong>e l&#8217;<strong>aria</strong>, e a imporre la forma dell’<strong>aria </strong>con il &#8220;<strong>da capo</strong>&#8220;, in tre parti <strong>A-B-A</strong>, che divenne onnipresente nell&#8217;opera del settecento.</p>
<p>Inoltre le sue ouverture d&#8217;opera diedero il via al genere napoletano dei tre movimenti, nei tempi Allegro-Adagio-Allegro, e seppe arricchire il tessuto orchestrale con trombe, oboi, flauti e corni.</p>
<p>Fondò la gloria della scuola napoletana di contrappunto che produsse poi eminenti musicisti, quali Durante, Vinci, Leo, Porpora e Pergolesi.</p>
<p>La grande espressività dei recitativi ed il carattere patetico delle arie sono il suo segno indistinguibile che questo musicista &#8220;elegante, profondo ed originale&#8221; espresse con ispirazione inesauribile.</p>
<p>Scarlatti musicò oltre  65 <strong>opere</strong>; tra quelle che ci sono pervenute vale la pena di ricordare: La Statira, Olimpia vendicata, Rosmene, La caduta de&#8217; Decemviri, Il Mitridate Eupatore, Il Tigrane , Telemaco, Il trionfo dell&#8217;onore, Pirro e Demetrio, Marco Attilio Regolo, La Dirindina e l&#8217;ultima sua opera, La Griselda (1721).<br />
Scrisse inoltre 35 <strong>oratori</strong>, parecchie messe (come la Messa di S. Cecilia, del 1720) e un centinaio di <strong>mottetti</strong>, alcuni in stile <strong>palestriniano</strong>, a cappella, altri in stile moderno, vicino all&#8217;estetica della cantata profana, una forma artistica molto apprezzata a quel tempo.</p>
<p>Di cantate ne compose addirittura più di 600, essenzialmente per voce sola, di soprano o contralto, e basso continuo; 20 a due voci, e 70 con strumenti. In esse Scarlatti introdusse numerosi <strong>procedimenti armonici</strong> talvolta audaci per l&#8217;epoca.</p>
<p>Quantitativamente più marginale la sua produzione di musica <strong>strumentale</strong>: 12 <strong>concerti grossi</strong>, 7 <strong>sonate </strong>per flauto e basso continuo e molte per <strong>cembalo </strong>e <strong>organo</strong>.<br />
Dopo essere cadute nell&#8217;oblio, le composizioni di Alessandro Scarlatti conoscono da alcuni anni, a giusto titolo, un forte ritorno di interesse da parte del pubblico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/06/16/le-opere-di-alessandro-scarlatti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Johann Pachelbel &#8211; Breve Biografia</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/johann-pachelbel-breve-biografia/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/johann-pachelbel-breve-biografia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[messa]]></category>
		<category><![CDATA[mottetto]]></category>
		<category><![CDATA[musica da camera]]></category>
		<category><![CDATA[organisti]]></category>
		<category><![CDATA[preludio]]></category>
		<category><![CDATA[toccata]]></category>
		<category><![CDATA[ciaccona]]></category>
		<category><![CDATA[corale]]></category>
		<category><![CDATA[pachelbel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=2189</guid>
		<description><![CDATA[Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653. Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca. Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano. Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach. Nel 1677 conobbe la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" title="pachelbel" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg" alt="pachelbel" width="260" height="296" /></a></p>
<p>Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.</p>
<p>Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.</p>
<p>Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.</p>
<p>Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.</p>
<p>Nel 1677 conobbe la famiglia dei <strong>Bach, </strong>che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.</p>
<p>Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.</p>
<p>Morì a Norimberga nel 1706.</p>
<p>Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per <strong>organo</strong>, sacre e profane, che ammontano a più di duecentocinquanta, tra cui 95 fughe sul <strong>Magnificat </strong>e un ottantina di <strong>corali</strong>.</p>
<p>Ma il suo lavoro spaziò attraverso tutti i generi musicali del tempo: corali o <strong>preludi </strong>corali, poi <strong>fughe</strong>, <strong>ciaccone</strong>, <strong>variazioni</strong>, <strong>toccate</strong>, <strong>fantasie </strong>e <strong>preludi</strong>.</p>
<p>A questo complesso di opere dovrebbe aggiungersi la raccolta MS, conservata a Weimar, compilata dai suoi allievi e contenente 160 melodie di corali col basso e 82 fughette su temi di corale.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Musica da camera</strong>, compose numerose <strong>suites </strong>e <strong>variazioni </strong>su <strong>Lieder</strong>.</p>
<p>Tra le composizioni da camera, ha assunto notevole fama il <a href="http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/canone-in-re-di-pachelbel-spartito/"><strong>Canone in Re maggiore</strong></a>, per<strong> tre violini e basso continuo</strong>, che è sicuramente uno dei brani più conosciuti della musica classica.</p>
<p>Compose inoltre un centinaio di lavori per <strong>canto</strong>: <strong>arie</strong>, <strong>cantate </strong>e variazioni su corali, <strong>mottetti </strong>e <strong>messe</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/johann-pachelbel-breve-biografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pierre de La Rue &#8211; La scuola franco-fiamminga</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/04/07/pierre-de-la-rue-la-scuola-franco-fiamminga/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/04/07/pierre-de-la-rue-la-scuola-franco-fiamminga/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 14:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
		<category><![CDATA[messa]]></category>
		<category><![CDATA[mottetto]]></category>
		<category><![CDATA[de-la-rue]]></category>
		<category><![CDATA[frottola]]></category>
		<category><![CDATA[quattrocento]]></category>
		<category><![CDATA[scuola-fiamminga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=1660</guid>
		<description><![CDATA[Pierre de La Rue (1452 – 1518). E&#8217; uno dei più importanti compositori della scuola franco fiamminga. Nacque a Tournai, nell&#8217;attuale Belgio, e ricevette probabilmente l&#8217;istruzione musicale nella locale Cattedrale. Nel 1489 era retribuito dalla Confaternita di Nostra Signora a &#8216;s-Hertogenbosch. Nel 1492 divenne membro effettivo della Confaternita, ma soprattutto entrò nella Grande chapelle al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/rue.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7712" style="margin: 3px;" title="rue" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/rue-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a>Pierre de La Rue (1452 – 1518).<br />
</strong></p>
<p>E&#8217; uno dei più importanti compositori della scuola franco fiamminga. Nacque a Tournai, nell&#8217;attuale Belgio, e ricevette probabilmente l&#8217;istruzione musicale nella locale Cattedrale. Nel 1489 era retribuito dalla Confaternita di Nostra Signora a &#8216;s-Hertogenbosch. Nel 1492 divenne membro effettivo della Confaternita, ma soprattutto entrò nella Grande chapelle al servizio della Corte borgognona degli Asburgo, nel Belgio odierno, dove rimase per il resto della sua vita, con una parentesi di due anni in Spagna, al servizio di Giovanna di Castiglia dal 1506 . Alla Chapelle, al seguito della quale fece vari viaggi in Europa, ebbe occasione di incontrare <strong>Josquin Desprez</strong> e <strong>Isaac</strong>.</p>
<p>Si ritirò due anni prima della morte avvenuta nell&#8217;anno 1518. La Grande chapelle, che era passata agli Asburgo con la fine del Ducato di Borgogna, aveva una storia importante. Era stato il centro di attività dei compositori della scuola di Borgogna e vi avevano lavorato musicisti del calibro di Dufay e Antoine Busnois; non mancavano manoscritti della musica di Johannes Ockeghem ed erano ancora probabilmente eseguiti i lavori dei compositori legati al Ducato di Borgogna, come Hayne van Ghizeghem e Robert Morton. Qualità e organizzazione erano paragonabili a quella della Cappella papale romana; all&#8217;inizio del XVI secolo lavorarono alla Chapelle anche compositori come Marbrianus de Orto e Alexander Agricola.</p>
<p>Scrisse <strong>messe</strong>, <strong>mottetti</strong>, <strong>Magnificat</strong>, versioni delle <strong>Lamentazioni </strong>e, in campo non sacro, <strong>chansons</strong>. Dal punto di vista stilistico, i suoi lavori sono molto vicini a quelli di Josquin Desprez e questo ha fatto sì che alcuni lavori dell&#8217;uno siano stati talvolta attribuiti all&#8217;altro.</p>
<p>Ma vi sono delle pecularità nel suo stile:<br />
- preferenza per le <strong>tessiture vocali orientate verso il basso</strong>;<br />
- uso del <strong>cromatismo </strong>in <strong>misura maggiore di molti contemporanei;</strong><br />
- estensione del numero delle voci da quattro a cinque e sei; la Missa Ave sanctissima Maria è forse la prima scritta interamente a sei voci; è pure interamente in canone e per questo aspetto ricorda certi lavori di <strong>Johannes Ockeghem;</strong></p>
<p>- ama in modo particolare la scrittura in <strong>canone</strong>; scrisse due messe basate sulla melodia <strong>L&#8217;homme armé</strong>, come Josquin Desprez, Cristóbal de Morales e Palestrina (molti altri compositori rinascimentali ne scrissero una), la seconda delle quali comincia e finisce con canoni mensurali: le voci intonano le stesse note ma con un metro diverso; si tratta di un virtuosisimo compositivo impiegato anche da Josquin Desprez e, in precedenza, da Johannes Ockeghem, ma l&#8217;Agnus Dei conclusivo di questa messa è l&#8217;unico canone mensurale a quattro voci del periodo che conosciamo; La Rue scrisse sei lavori completamente canonici, dall&#8217;inizio alla fine, due messe, tre mottetti e una chanson; altre tre messe, due motteti e tre chansons sono canoniche ma non completamente, con alcune sezioni libere; vari altri lavori poi contengono sezioni canoniche; nell&#8217;utilizzo della scrittura in canone potrebbe essere stato influenzato da Matthaeus Pipelare, autore di una delle prime messe canoniche, che quasi certamente conosceva dato che era nel repertorio della Grande chapelle.</p>
<p><strong>Pierre de La Rue</strong> è stato anche uno dei primi ad usare la tecnica della <strong>parodia </strong>nelle messa (la messa è costruita non su una melodia, ma su alcuni passi scelti da più voci di una preesistente composizione polifonica).</p>
<p>In altre messe utilizza la tecnica tradizionale del <strong>cantus firmus</strong>, raramente però in modo stretto; spesso preferisce la tecnica della parafrasi, nella quale la melodia di base è arricchita e passa da una voce all&#8217;altra.</p>
<p>E&#8217; autore di una delle prime messe da <strong>Requiem </strong>che ci sono pervenute, uno dei suoi lavori più noti.</p>
<p>La struttura è la seguente:</p>
<ul>
<li>Introitus</li>
<li> Kyrie</li>
<li>Tractus</li>
<li> Offertorium</li>
<li> Sanctus</li>
<li> Agnus Dei</li>
<li> Communio</li>
</ul>
<p>Come nel precedente Requiem di Johannes Ockeghem manca il Dies irae, secondo una prassi liturgica francese. Qui vi è un&#8217;enfasi particolare sulle voci inferiori, anche più che in altre sue composizioni.</p>
<p>I mottetti di Pierre de La Rue sono prevalentemente a quattro voci, con ampio uso della tecnica dell&#8217;imitazione, ma non di solito all&#8217;inizio come nei mottetti di Josquin.</p>
<p>Nelle sue chansons troviamo stili diversi: alcune ricordano, ad esempio, Hayne van Ghizeghem o Gilles Binchois, altre usano lo stile <strong>imitativo</strong> dell&#8217;epoca.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/04/07/pierre-de-la-rue-la-scuola-franco-fiamminga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

