3 novembre, 2010
Autore: MC
Crocifissione - Camoggiano
Lo Stabat Mater è uno degli emblemi della poesia religiosa medioevale. La sua intensità quasi epica, la drammatica contemplazione del dolore lo hanno reso fin dal XIV secolo una delle più amate espressioni della devozione religiosa popolare. Il testo della Sequenza è per lo più attribuito al francescano Jacopone da Todi (1230? – 1206) anche se non mancano altre illustri attribuzioni: da San Gregorio Magno (m. 604) a Innocenzo III (M. 1216), da Bernardo di Clairvaux (m. 1153) a San
3 novembre, 2010
Autore: MC
Con il testo dello Stabat Mater si sono cimentati centinaia di
compositori di ogni epoca. Qualche studioso ne avrebbe contato più di 300 versioni: tra la versione gregoriana e quella di Arvo Part (del 1985, ma sorprendentemente affine allo spirito di Haydn), basterà citare i nomi di Palestrina, Vivaldi, A. Scarlatti, Salieri, Pergolesi, Boccherini, Stefani, Caldara, Gazzaniga, Rossini, Donizzetti, Verdi, Dvorak, Poulenc, Szymanowski, Penderescki. Nel XVIII è sicuramente quella di Pergolesi (1736) la composizione più diffusa ed ammirata.
Lo stesso Haydn doveva averla conosciuta visto che la chiesa parrocchiale di
3 novembre, 2010
Autore: MC
Andrea Mantegna - Crocifissione
Dal punto di vista compositivo, il testo utilizza una metrica “volgare” sillabica ed è costruito su 20 brevi strofe che constano di due ottonari ed un senario sdrucciolo, uno schema risalente al “tetrametro trocaico” del periodo classico della latinità.
La sua assoluta bellezza ed originalità sta nel fatto di non rivolgere la meditazione teologica direttamente al dolore di Cristo ma di contemplarlo attraverso il filtro di un essere umano. Il dolore evocato non è quello del Dio Crocifisso, di chi grida “Eli,
3 novembre, 2010
Autore: MC
Lo Stabat Mater si apre con un ampia introduzione dove gli strumenti, all’unisono, tracciano una semplice melodia sulle armonie fondamentali. Tocca poi alla messa di voce del tenore, mentre l’orchestra riprende il disegno iniziale, lanciare sommessamente, sulla parola Stabat il primo gemito di dolore, per passare appena dopo alla espressiva e penetrante armonia “napoletana” nella pronuncia della parola dolorosa.
La parola lacrymosa viene resa con una tormentosa ripetizione per tre volte di un intervallo di seconda minore, così come il verbo pendebat viene sottolineato da una delicata