1 dicembre, 2009
Autore: MC
Ancora due appuntamenti il 4 dicembre al Teatro Municipale di Piacenza per la prestigiosa Fondazione Toscanini ed il 5 dicembre a Udine al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, per la Stagione Armonica che conclude la straordinaria esperienza con uno degli interpreti più amati e celebrati del nostro tempo, Riccardo Muti.
Riccardo Muti, dirige un capolavoro del Settecento napoletano fino a ieri quasi dimenticato, nella stessa esecuzione varata in giugno a Salisburgo, durante il festival di Pentecoste con un successo trionfale.
Il maestro Riccardo Muti ha
24 novembre, 2009
Autore: MC
In occasione della festività di Santa Caterina, mercoledì 25 novembre 2009, presso la chiesa di Padova a lei dedicata, sarà eseguita la Messa D 167 di Franz Schubert, per soli coro e orchestra.
Oltre il tempo della musica. Tra memoria e futuro, XVI rassegna di eventi musicali organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, celebra la festività di Santa Caterina con la Messa D. 167 di Franz Schubert. L’esecuzione non avverrà in forma di concerto ma all’interno della liturgia, per la quale è stata originariamente concepita.
Le
Dopo la nascita dei primi canti cristiani, ancora legati alle culture e tradizioni greco-ebraiche, si cominciarono a sviluppare nuove forme musicali tra cui la
Messa.
La Messa era composta da due parti
1) “il Proprio della Messa”
2)”L’Ordinario della Messa”
La prima comprendeva testi e canti della solennità del giorno e comprendeva a sua volta: Introito, Graduale, Tractus, Alleluja, Offertorio, Communio
La s conda invece comprendeva canti sempre uguali nel testo per tutte le messe di ogni giorno dell’anno ovvero : Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, e Agnus Dei.
Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.
Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.
Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.
Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.
Nel 1677 conobbe la famiglia dei
Bach, che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.
Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.
Morì a Norimberga nel 1706.
Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per
organo,
Schubert si può considerare facente parte di quella schiera di artisti che in vita non sono stati riconosciuti per il reale talento posseduto (Van Goh, Bach, …)
Ebbe una vita di delusioni e per questa ragione la facilità e la leggerezza dei primi lavori lasciarono spazio alla profondità e malinconia delle sue ultime opere. Nel tempo diventò sempre più chiuso verso l’esterno, rivelando sempre di più un aspetto malinconico attraverso la composizione e la scrittura musicale, unici linguaggi da lui prediletti.
La sua produzione, però, non si limitava ai soli Lieder, anche
Sicuramente dopo la celeberrima Ave Maria, Schubert è riconosciuto da sempre per i suoi Lieder più belli: Margherita e l’Arcolaio.
Tutto ciò avveniva in un contesto storico che vedeva il tramonto della stella napoleonica e l’avvento della Restaurazione guidata dal Metternich.
Vienna toglieva a Parigi il ruolo di leader del mondo di allora, e fu incoronata “
caput mundi” dal quel celebre Congresso che ripristinò lo status quo ante la Rivoluzione francese.
In quel periodo un giovane Franz produceva con continuità opere bellissime: nel 1815 aveva composto quattro
opere, centocinquanta
Lieder, due
sinfonie, due
La vita da collegiale di Schubert non era il suo ideale. Aveva bisogno di libertà per esprimersi. Il padre, dovette arrendersi e lasciare che il figlio desse al suo estro tutta la libertà possibile. Nel 1814 il giovane Franz terminò il suo periodo al convitto e ritornò in famiglia.
Accanto al perfezionamento musicale, sotto l’esperta guida di
Antonio Salieri, c’era il lavoro come assistente nella scuola diretta dal padre.
Furono anni difficili, durante i quali la musica rappresentò l’unica nota di colore in un panorama a tinte morte.
Il quartetto familiare si trasformò