Schubert si può considerare facente parte di quella schiera di artisti che in vita non sono stati riconosciuti per il reale talento posseduto (Van Goh, Bach, …) Ebbe una vita di delusioni e per questa ragione la facilità e la leggerezza dei primi lavori lasciarono spazio alla profondità e malinconia delle sue ultime opere. Nel tempo diventò sempre più chiuso verso l’esterno, rivelando sempre di più un aspetto malinconico attraverso la composizione e la scrittura musicale, unici linguaggi da lui prediletti.
La sua produzione, però, non si limitava ai
Sicuramente dopo la celeberrima Ave Maria, Schubert è riconosciuto da sempre per i suoi Lieder più belli: Margherita e l’Arcolaio. Tutto ciò avveniva in un contesto storico che vedeva il tramonto della stella napoleonica e l’avvento della Restaurazione guidata dal Metternich.
Vienna toglieva a Parigi il ruolo di leader del mondo di allora, e fu incoronata “
caput mundi” dal quel celebre Congresso che ripristinò lo status quo ante la Rivoluzione francese.
In quel periodo un giovane Franz produceva con continuità opere bellissime: nel 1815 aveva composto quattro
opere, centocinquanta
La vita da collegiale di Schubert non era il suo ideale. Aveva bisogno di libertà per esprimersi. Il padre, dovette arrendersi e lasciare che il figlio desse al suo estro tutta la libertà possibile. Nel 1814 il giovane Franz terminò il suo periodo al convitto e ritornò in famiglia. Accanto al perfezionamento musicale, sotto l’esperta guida di
Antonio Salieri, c’era il lavoro come assistente nella scuola diretta dal padre. Furono anni difficili, durante i quali la musica rappresentò l’unica nota di colore in un panorama a tinte morte.
Nacque il 31 gennaio 1797 a Lichtental, un piccolo sobborgo viennese, nella casa denominata
Al gambero rosso la cui curiosa denominazione é tipica della tradizione dei paesi germanici
Franz Theodor, capostipite della famiglia, esercitava la professione di maestro di scuola, attività particolarmente onorata che gli valse il conferimento della cittadinanza onoraria viennese.
La formazione di maestro di scuola permise a Franz Theodor di impartire alla prole l’abbiccì dell’istruzione musicale. Il piccolo Franz, dopo aver recepito tutto quel che il padre poteva insegnargli, fu mandato a lezione presso l’organista della parrocchia, Michael Holzer.
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