Fantasia-Improvviso in Do diesis minore op.66
Valentina Igoshina
Quest’opera, scritta nel 1834, fu pubblicata postuma nel 1855.
Recenti studi hanno dimostrato che anche il termine Fantasia venne aggiunto successivamente.
L’Op.66 fu il primo Improvviso composto da Chopin e, se possiamo citare le parole dello stesso, non costituì, come del resto gli altri, una composizione particolarmente significativa; nonostante questo rimane uno dei suoi pezzi più famosi.
Ancora oggi è sconosciuto il motivo che indusse Chopin a non pubblicare l’Op. 66. Secondo l’interpretazione dello Hedley, nel 1834, anno della composizione, l’autore inviò
La melodia, cristallina e limpidissima, si muove con assoluta libertà, creando continue magie timbriche.
La famosa Berceuse di Chopin è una composizione dell’estate 1844, quando Chopin soggiornava a Nohant, nella residenza della scrittrice Georghe Sand. La scintilla ispiratrice fu probabilmente il rapporto molto intenso stabilito dall’autore con la figlioletta di Pauline Viardot, anch’essa ospite nella villa di campagna. La Berceuse, ovvero Ninna Nanna, fu battezzata così dallo stesso musicista, benché inizialmente intendesse chiamarla ‘Varianti’. In effetti si tratta proprio di sedici brevi variazioni su di un ostinato e
Gli Improvvisi di Schubert nei Salotti Viennesi
Nel periodo che va dal 1818 al 1827, nei salotti viennesi, luoghi abitualmente frequentati da Schubert, circolavano giovani di belle speranze che anelavano a conoscere e a praticare l’Arte Musicale. Schubert era spesso il centro d’attrazione di questi piccoli eventi mondani, e ne diede un’impronta tale diventarne il riferimento assoluto.
Ancora oggi si “celebrano” le schubertiadi proprio per ricordare e rievocare quell’atmosfera di cultura, libertà e musicalità che solitamente ruotava attorno ad un pianoforte. Finchè il musicista visse, gli Improvvisi ebbero questa collocazione.
Ciò
La
Forma Musicale Libera è un prodotto del Romanticismo.
Durante i primi decenni del XIX secolo, gli artisti, coinvolti in un nuovo modo di “sentire”, cominciarono a produrre nuove struttura musicali, o meglio cominciarono a produrre senza seguire alcuna struttura ma assecondando l’estro musicale.
Vennero alla luce il
notturno, l’
improvviso e la
fantasia, che hanno avuto tra i loro interpreti più geniali Frederick
Chopin.
Schubert si può considerare facente parte di quella schiera di artisti che in vita non sono stati riconosciuti per il reale talento posseduto (Van Goh, Bach, …) Ebbe una vita di delusioni e per questa ragione la facilità e la leggerezza dei primi lavori lasciarono spazio alla profondità e malinconia delle sue ultime opere. Nel tempo diventò sempre più chiuso verso l’esterno, rivelando sempre di più un aspetto malinconico attraverso la composizione e la scrittura musicale, unici linguaggi da lui prediletti.
La sua produzione, però, non si limitava ai