Nella forma polifonica le melodie (o “voci”) si sovrappongono in
contrappunto, elaborate secondo schemi precisi sul
principio dell’imitazione, che può essere per modo
retto,
retrogrado o
contrario.
Una delle forme polifoniche più conosciute è la
fuga, che Johann Sebastian
Bach ha portato a livelli di estrema complessità e perfezione.
È composta da più parti, da un minimo di due fino a un massimo di cinque, che entrano in momenti diversi e si sovrappongono fra di loro.
Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.
Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.
Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.
Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.
Nel 1677 conobbe la famiglia dei
Bach, che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.
Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.
Morì a Norimberga nel 1706.
Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per
organo,
La famosa composizione di Bach suonata da Karl Richter, grande organista e interprete della musica bachiana.
Ecco una versione per pianoforte del famoso brano per organo.
Ne perde in austerità ma ne acquista in dinamica.
Bach compose moltissime opere tra cui tantissime cantate che venivano eseguite durante le funzioni religiose, per essere subito dopo dimenticate in un cassetto.
Forse Bach pensò di comporre per la posterità?
Una sola volta Bach si lasciò vincere dall’
ambizione, più che altro per l’insistenza di alcuni amici che lo convinsero a misurarsi, a Dresda, con l’organista Marchand in una vera e propria gara.
Bach, facendo violenza al suo temperamento riservato e schivo da ogni esibizionismo, accettò e partì per Dresda.
Ma il rivale, forse spaventato dalle voci sul valore di Bach, non si