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	<title>Musica Colta &#187; fantasia</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Forma Musicale Libera</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 14:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Forma Musicale Libera è un prodotto del Romanticismo. Durante i primi decenni del XIX secolo, gli artisti, coinvolti in un nuovo modo di &#8220;sentire&#8221;, cominciarono a produrre nuove struttura musicali, o meglio cominciarono a produrre senza seguire alcuna struttura ma assecondando l&#8217;estro musicale. Vennero alla luce il notturno, l&#8217;improvviso e la fantasia, che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/forme-libere-notturno.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4681" title="forme libere - notturno" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/forme-libere-notturno.jpg" alt="forme libere - notturno" width="500" height="368" /></a></p>
<p>La <strong>Forma Musicale Libera</strong> è un prodotto del Romanticismo.</p>
<p>Durante i primi decenni del XIX secolo, gli artisti, coinvolti in un nuovo modo di &#8220;sentire&#8221;, cominciarono a produrre nuove struttura musicali, o meglio cominciarono a produrre senza seguire alcuna struttura ma assecondando l&#8217;estro musicale.</p>
<p>Vennero alla luce il <strong>notturno</strong>, l&#8217;<strong>improvviso </strong>e la <strong>fantasia</strong>, che hanno avuto tra i loro interpreti più geniali Frederick <strong>Chopin</strong>.</p>
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		<title>Johann Pachelbel &#8211; Breve Biografia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653. Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca. Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano. Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach. Nel 1677 conobbe la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2191" title="pachelbel" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/pachelbel.jpg" alt="pachelbel" width="260" height="296" /></a></p>
<p>Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.</p>
<p>Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.</p>
<p>Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.</p>
<p>Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.</p>
<p>Nel 1677 conobbe la famiglia dei <strong>Bach, </strong>che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.</p>
<p>Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.</p>
<p>Morì a Norimberga nel 1706.</p>
<p>Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per <strong>organo</strong>, sacre e profane, che ammontano a più di duecentocinquanta, tra cui 95 fughe sul <strong>Magnificat </strong>e un ottantina di <strong>corali</strong>.</p>
<p>Ma il suo lavoro spaziò attraverso tutti i generi musicali del tempo: corali o <strong>preludi </strong>corali, poi <strong>fughe</strong>, <strong>ciaccone</strong>, <strong>variazioni</strong>, <strong>toccate</strong>, <strong>fantasie </strong>e <strong>preludi</strong>.</p>
<p>A questo complesso di opere dovrebbe aggiungersi la raccolta MS, conservata a Weimar, compilata dai suoi allievi e contenente 160 melodie di corali col basso e 82 fughette su temi di corale.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Musica da camera</strong>, compose numerose <strong>suites </strong>e <strong>variazioni </strong>su <strong>Lieder</strong>.</p>
<p>Tra le composizioni da camera, ha assunto notevole fama il <a href="http://www.musicacolta.eu/2009/06/11/canone-in-re-di-pachelbel-spartito/"><strong>Canone in Re maggiore</strong></a>, per<strong> tre violini e basso continuo</strong>, che è sicuramente uno dei brani più conosciuti della musica classica.</p>
<p>Compose inoltre un centinaio di lavori per <strong>canto</strong>: <strong>arie</strong>, <strong>cantate </strong>e variazioni su corali, <strong>mottetti </strong>e <strong>messe</strong>.</p>
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		<title>Franz Schubert &#8211; Un genio incompreso in vita &#8211; Biografia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 12:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/Franz_Schubert1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7722" style="margin: 2px;" title="Franz_Schubert1" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/Franz_Schubert1-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" /></a></p>
<p>Schubert si può considerare facente parte di quella schiera di artisti che in vita non sono stati riconosciuti per il reale talento posseduto (Van Goh, Bach, &#8230;) Ebbe una vita di delusioni e per questa ragione la facilità e la leggerezza dei primi lavori lasciarono spazio alla profondità e malinconia delle sue ultime opere. Nel tempo diventò sempre più chiuso verso l&#8217;esterno, rivelando sempre di più un aspetto malinconico attraverso la composizione e la scrittura musicale, unici linguaggi da lui prediletti.</p>
<p>La sua produzione, però, non si limitava ai soli Lieder, anche  se gli pubblicavano solo quelli. Di quegli anni, precisamente del 1828, furono  gli <strong>Improvvisi </strong>ed i <strong>Momenti musicali </strong>al pianoforte, la <strong>Fantasia </strong>in fa minore per pianoforte a quattro mani, unico pezzo di Franz dedicato a Carolina Esterhàzy, la <strong>Messa </strong>in mi bemolle e la Sinfonia in do maggiore. Tutto questo materiale restò a lungo nei cassetti del musicista, e vide la luce decine di anni dopo la sua morte, che giunse il 19 novembre di quello stesso anno, in seguito ad un febbre tifoide contratta dopo un viaggio estivo ad Eisenstadt, per rendere omaggio alle spoglie di Franz Joseph <strong>Haydn</strong>.</p>
<p>Moriva così un genio incompreso, che solo nel secondo Ottocento avrebbe trovato la gloria meritata e mai tributatagli. Schubert fu un precursore nello sviluppo dell&#8217;architettura e del linguaggio musicale sinfonico, così come lo troviamo trasformato in Bruckner e soprattutto in Gustav Mahler. Poco conosciuto in vita, si comprese solo parecchi anni dopo la sua morte che era lui la vera risposta al genio di Beethoven.</p>
<p>Oggi i due grandi musicisti riposano a pochi metri di distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, nel cimitero viennese di Wharing.</p>
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		<title>Franz Schubert &#8211; Le sue opere</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 11:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/schubert1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7720" style="margin: 3px;" title="schubert" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/schubert1-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a></p>
<p>Sicuramente dopo la celeberrima Ave Maria, Schubert è riconosciuto da sempre per i suoi Lieder più belli: Margherita e l&#8217;Arcolaio. Tutto ciò avveniva in un contesto storico che vedeva il tramonto della stella napoleonica e l&#8217;avvento della Restaurazione guidata dal Metternich. <strong>Vienna </strong>toglieva a Parigi il ruolo di leader del mondo di allora, e fu incoronata &#8220;<strong>caput mundi&#8221;</strong> dal quel celebre Congresso che ripristinò lo status quo ante la Rivoluzione francese.</p>
<p>In quel periodo un giovane Franz produceva con continuità opere bellissime: nel 1815 aveva composto quattro <strong>opere</strong>, centocinquanta <strong>Lieder</strong>, due <strong>sinfonie</strong>, due <strong>sonate </strong>pianistiche, due <strong>messe</strong>, un <strong>quartetto</strong> per archi.</p>
<p>L&#8217;anno successivo si aggiunsero altri cento Lieder, le <strong>Sinfonie </strong>n° 4 e n° 5 e la <strong>Messa </strong>n° 4.</p>
<p>Tra i circa <strong>duecentocinquanta Lieder</strong> che Schubert compose in quegli anni, uno tra tutti merita di particolare attenzione: <strong>Il re degli Elfi</strong> (<strong>Erlkonig</strong>), su liriche di <strong>Goethe</strong>. A completamento di un&#8217;inesauribile vena artistica c&#8217;era l&#8217;amore per Therese Grob, il soprano della Messa in Fa maggiore. Costei era la nipote della moglie di Ignaz, fratello di Franz. La parentela contribuì a rafforzare la consuetudine degli incontri e il reciproco sentimento, nonostante l&#8217;ostentato <strong>distacco dei due, tipico della società borghese del tempo</strong>. Eppure Theresa e Franz non desideravano altro che unirsi in matrimonio. Ma il destino non fu complice: il giovane musicista non poteva permettersi di guidare una famiglia con il modesto compenso da assistente scolastico, e la musica, di certo, non lo arricchiva.</p>
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		<title>Franz Schubert &#8211; Biografia &#8211; Il periodo giovanile</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 11:30:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La vita da collegiale di Schubert non era il suo ideale. Aveva bisogno di libertà per esprimersi. Il padre, dovette arrendersi e lasciare che il figlio desse al suo estro tutta la libertà possibile. Nel 1814 il giovane Franz terminò il suo periodo al convitto e ritornò in famiglia. Accanto al perfezionamento musicale, sotto l&#8217;esperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/schubert_4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7717" style="margin: 3px;" title="schubert_4" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/schubert_4-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" /></a>La vita da collegiale di Schubert non era il suo ideale. Aveva bisogno di libertà per esprimersi. Il padre, dovette arrendersi e lasciare che il figlio desse al suo estro tutta la libertà possibile. Nel 1814 il giovane Franz terminò il suo periodo al convitto e ritornò in famiglia. Accanto al perfezionamento musicale, sotto l&#8217;esperta guida di <strong>Antonio Salieri</strong>, c&#8217;era il lavoro come assistente nella scuola diretta dal padre. Furono anni difficili, durante i quali la musica rappresentò l&#8217;unica nota di colore in un panorama a tinte morte. Il quartetto familiare si trasformò dapprima in una orchestra d&#8217;archi e in seguito,  con l&#8217;aggiunta dei fiati,  in una vera orchestra sinfonica. La sede della piccola filarmonica si trasferì dalla seconda casa della famiglia Schubert denominata &#8220;Al cavallo nero&#8221; all&#8217;abitazione di un musicista professionale, Otto Hatwig, che tenne in vita la compagine sino al 1818. Nel frattempo alcuni eventi si erano verificati nella vita di Franz. Il 23 maggio 1814, al Teatro di Porta Carinzia in Vienna, assistette alla rappresentazione del Fidelio nell&#8217;ultima versione approntata da Beethoven. Pur ammirando moltissimo Beethoven, soprattutto dopo essere rimasto folgorato dalla bellezza artistica del Fidelio non perse ma un certo senso di obiettività e mostrò un atteggiamento di critica riverenza nei confronti del grande Ludwig.</p>
<p>La produzione musicale del giovane Schubert fu influenzata favorevolmente dall&#8217;entusiasmo che seguì alla visione del Fidelio: scrisse una messa, che fu eseguita là dove egli mosse i suoi primi passi da musicista, la parrocchia di Lichtental. Fu un buon successo, che Schubert visse doppiamente, essendo innamorato di Therese Grob, il soprano solista. Dieci giorni dopo, in una sede più prestigiosa andò in scena una versione perfezionata dell&#8217;opera, ormai definitivamente intitolata Messa in Fa maggiore.</p>
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