30 gennaio, 2012
Autore: MC
I concerti per violino ed orchestra: alcuni integri, altri recuperati, ed altri ancora persi per sempre.
Paganini scrisse ben nove concerti per violino e orchestra, ma sfortunatamente sono soltanto cinque quelli che sono arrivati fino a noi. Il recupero di uno di questi ovvero il Concerto n.4, in Re minore è avvenuto “recentemente” il 7 novembre 1954, quando alla Sala Pleyel di Parigi il violinista Grumiaux lo ha fatto rinascere dopo quel lontano 1831 in cui lo stesso Paganini lo eseguì all’Opera.
Il musicista dopo quell’esecuzione lo abbandonò definitivamente lasciandoci solo
Concerto per violino e orchestra in Si minore, n.2 Op. 7
La Campanella
Il Concerto n.2 è il più noto concerto dei nove scritti da Paganini, sebbene non tutti arrivati fino a noi, soprattutto per il Rondò ‘La Campanella’ che dà il titolo a tutta l’opera.
In questo concerto, che Paganini scrisse nel 1826, l’autore diede meno spazio al virtuosismo a favore di una maggiore enfasi melodica.
Il concerto si articola in tre movimenti:
Allegro maestoso
Adagio
Rondo
Primo Movimento – Allegaro Maestoso
Brahms e Joachim ed il Concerto per Violino
Non è noto l’esatto periodo in cui Brahms si accinse alla scrittura del suo concerto per violino, sappiamo però che terminò di scriverne la prima copia nell’estate del 1878 a Portschach. Il suo desiderio era di comporre un concerto per il suo grande amico e violinista Joachim che, formatosi a Vienna sotto la guida di notevoli maestri quali Hanser e Bohn, si era trasferito a Lispia nel 1843 dove studiò con Mendelssohn.
Brahms & Joachim
Approfondì ulteriormente le
Breve Analisi del Concerto per Violino e Orchestra in Re maggiore op. 77 di Brahms
Ecco una delle composizioni che meglio rappresenta Brahms e l’idea che universalmente si ha del “Concerto per Violino”. In quest’opera, prima concepita in 4 movimenti, si concretizza la più classica delle “forme” con la struttura allegro-adagio-allegro ovvero:
1. Allegro ma non troppo
2. Adagio
3. Allegro giocoso
Primo Movimento – Allegro non troppo
Il movimento, Allegro non troppo, inizia subito con un tema semplice e lineare, costituito dalle note dell’accordo di tonica. Il discorso dell’orchestra si infittisce, varia frequentemente e d’un tratto