15 settembre, 2009
Autore: MC
Voi che sapete
Che cosa è amor
Donne vedete
S’io l’ho nel cor
Quello ch’io provo
Vi ri diro
E per me nuovo
Capir nol so
Sento un affetto
Pien di desir
Ch’ora è diletto
Ch’ora è martir
Gelo e poi sento
L’alma avvampar
E in un momento
Torno a gelar
Ricerco un bene
Fuori di me
Non so chi il tiene
Non so cos’è
Sospiro e gemo senza voler
Palpito e tremo
Si tratta di un brano, in genere cantato da un solista, in cui il personaggio esprime sentimenti e descrive una situazione. In alcuni casi serve per commentare un fatto.
Le arie possono esere diverse in funzione del carattere o della funzione.
Aria serenata
E’ un canto d’amore alla donna amata. É costituita da una melodia facilmente memorizzabile, sia musicalmente sia come testo. In genere è affidata alla voce del tenore.
Aria di comando
E’ utilizzata quando si ordina a qualcuno di fare qualcosa di importante nella logica della vicenda. Proprio perché
Scarlatti è per la sua vasta produzione e la qualità delle sue opere, uno dei compositori più importanti della musica barocca.
Il gran numero di suoi manoscritti dispersi per l’Europa attesta la fama internazionale che raggiunse in vita.
Egli si distinse soprattutto nella musica vocale profana, caratterizzata da uno stile che denota grande padronanza nell’espressione dei sentimenti e nel trattamento drammatico delle situazioni.
Scarlatti é considerato il padre di quella
scuola napoletana che dominò l
‘opera seria italiana nel settecento.
Gli si attribuisce infatti il merito di aver apportato una serie di innovazioni, delle
Nacque a Norimberga nell’agosto del 1653.
Fu un grande organista e compositore tedesco dell’epoca barocca.
Nel 1673 si trasferì a Vienna come organista dell’importantissima Cattedrale di Santo Stefano.
Nel 1677 tornò in Germania e assunse il posto di organista alla corte di Eisenach, allora retta dal duca Johann Georg di Sassonia-Eisenach.
Nel 1677 conobbe la famiglia dei
Bach, che erano originari della città, con cui stringerà una forte amicizia.
Nel 1678 fu nominato organista della Chiesa Luterana ad Erfurt, in Turingia.
Morì a Norimberga nel 1706.
Pachelbel è conosciuto in particolare per le sue composizioni per
organo,
Tratto dal film: Farinelli la Voce Regina
Nella storia della musica, erano riconosciuti come castrati i cantanti maschi adulti con voce di soprano, mezzosoprano e contralto (registri tipicamente femminili), ottenuta mediante castrazione durante l’infanzia e prima della pubertà, o perché, a causa di disfunzioni endocrinologiche, non hanno mai raggiunto la maturità sessuale.
Vere e proprie “macchine per cantare”, furono impiegati da molti operisti e compositori (come Händel) fino all’inizio del XX secolo, dopodiché tale pratica cadde in disuso e fu dichiarata illegale.
Tra i più celebri si ricorda Carlo Broschi, in arte Farinelli.
Il lamento di Federico.
Luciano Pavarotti, eccezionale interpretazione dell’Aria “E’ la solita storia del pastore” tratta dall’opera L’Arlesiana di Francesco Cilea.
Lyrics
E’ la solita storia del pastore…
Il povero ragazzo
voleva raccontarla, e s’addormi.
C’è nel sonno l’oblio.
Come l’invidio!
Anch’io vorrei dormir cosi,
nel sonno almeno l’oblio trovar!
La pace sot cercando io vò:
vorrei poter tutto scordar.
Ma ogni sforzo è vano… Davanti
ho sempre di lei il dolce sembiante!
La pace tolta è sempre a me…
Perché degg’io tanto penar?
Lei!… sempre mi paria at cor!
Fatale
Giovanni Paisiello o Paesiello nacque a Roccaforzata il 9 maggio 1740 e morì a Napoli il 5 giugno 1816. E’ stato uno dei più importanti e influenti compositori d’opera del XVIII secolo. Nel 1754 venne inviato a studiare al conservatorio di Sant’Onofrio a Napoli dove studiò sotto la supervisione di Francesco Durante.
Per il teatro del conservatorio scrisse alcuni intermezzi, uno dei quali attrasse così tanto l’interesse dell’opinione pubblica che fu invitato a scrivere due opere, La Pupilla e Il Mondo a Rovescio, per la città di Bologna, e una terza, Il