Il Duduk richiama memorie antiche, di onore ed orgoglio, ed esalta lo spirito del Gladiatore
Ci stiamo riferendo al film di Ridley Scott che ha come protagonista principale Russell Crowe (Massimo).
Siamo nell’anno 180 d.C., durante la guerra di Roma contro i Barbari in Germania: l’anziano imperatore romano Marco Aurelio decide di scegliere come proprio successore il valente generale Massimo Decimo Meridio anziché il proprio figlio Commodo; considerato inadatto al ruolo. Marco Aurelio vuole che Roma torni ad essere una repubblica e che quindi Massimo ristabilisca di nuovo il potere del senato,
Beethoven ricorre al canto dell’Uomo per esprimere il supremo grado di perfezione cui tende la sua Opera.
La nascita di questo capolavoro musicale fu lunga e faticosa. La nona rappresenta la summa del mondo interiore di Beethoven e della sua concezione filosofica del mondo e della vita umana. Dopo la composizione della Settima e dell’Ottava, passarono alcuni anni prima che vennero alla luce i primi spunti di quello che sarà considerato il suo capolavoro. Accanto ai primi abbozzi relativi al tema dello Scherzo e dall’Adagio furono trovate le seguenti
Scritta tra il 1804 e i primi mesi del 1805 e dedicata al conte Franz von Brunswick, intimo amico dell’autore. Il titolo, “Appassionata”,’ appare soltanto in un’edizione del 1838 e probabilmente Beethoven non ne fu mai a conoscenza. Esiste un legame tra l’opera ed una passione amorosa del compositore che notoriamente soffriva spesso di pene d’Amore.
In quegli anni il maestro impartiva lezioni di pianoforte alle due sorelle Brunswick, le già nominate Therese e Josephine; secondo i biografi più attendibili pare che quest’ultima fosse l’amata e non, come si
La Tragica Sinfonia di Schubert
Vienna é stata la culla di molti grandi compositori e tra questi Schubert e Beethoven. Certamente la Vienna del primo é assia diversa da quella del secondo in cui non ci sono più gli sfarzi della corte, gli eserciti napoleonici, i grandi uomini e le folle plaudenti, ma una città in tono più sommesso, con le viuzze e le piazzette piene dell’operosa borghesia che vive delle piccole cose quotidiane.
Così come convivevano Hoffmann e Biedermeier, così nella stessa città, e negli stessi anni