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	<title>Musica Colta &#187; spartiti</title>
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		<title>Chopin &#8211; Polacca Op. 53 in La bemolle &#8211; L&#8217;Eroica</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 09:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[spartiti]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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		<description><![CDATA[La &#8220;Polacca&#8221; è fortemente legata alla figura di Chopin pur essendo un genere preesistente e diversamente adottato. Con Chopin la Polacca diventa un&#8217;appassionata trasfigurazione della danza cerimoniale di un tempo, reinterpretato con piglio fiero e cavalleresco, con un&#8217;inclinazione nostalgica nei confronti della patria perduta. In origine è una danza in tempo moderato e ritmo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/igo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9695" title="Valentina Igoshina. ©2006 Warner Classics. Photo taken by Chris Dunlop." src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/igo.jpg" alt="" width="177" height="177" /></a><em><strong>La &#8220;Polacca&#8221; è fortemente legata alla figura di Chopin pur essendo un genere preesistente e diversamente adottato.</strong></em></p>
<p>Con  Chopin la Polacca diventa  un&#8217;appassionata trasfigurazione della danza cerimoniale di un tempo, reinterpretato con piglio fiero e cavalleresco, con un&#8217;inclinazione nostalgica nei confronti della patria perduta.</p>
<p>In origine  è una danza in tempo moderato e ritmo di 3/4, caratterizzata dall&#8217;andamento maestoso e dal ritmo puntato dell&#8217;incipit.</p>
<p>Nasce come danza nazionale polacca di origine popolare e di carattere cerimoniale, nota fin dal XVI secolo, circolante in Europa dal XVII e utilizzata nel periodo classico anche come movimento di concerto come  nel Concerto n. 3 in mi minore di Handel.</p>
<p>Vi proponiamo l&#8217;esecuzione di Valentina Igoshina.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/a74fk9BTv5U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/a74fk9BTv5U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Spartito della Polacca l&#8217;Eroica di Chopin</strong></p>
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		<title>Sogno d&#8217;Amore &#8211; Liebesträume &#8211; Franz Liszt</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/09/08/sogno-damore-liebestraume-franz-liszt-spartito/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 16:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[notturno]]></category>
		<category><![CDATA[spartiti]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[liszt]]></category>

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		<description><![CDATA[Liebesträume o &#8220;Sogno d&#8217;Amore&#8221; è un gruppo di tre composizioni per pianoforte, pubblicato nel 1850, delle quali la terza è divenuta celeberrima. Si tratta di un notturno in la bemolle maggiore, che inizia in &#8220;poco allegro&#8221; con un dolce tema cantabile, per poi crescere sempre più in un animato molto appassionato. La medesima melodia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/liszt_at_the_piano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4476" title="Liszt al pianoforte" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/liszt_at_the_piano.jpg" alt="liszt_at_the_piano" width="438" height="341" /></a></p>
<p><strong>Liebesträume </strong>o &#8220;Sogno d&#8217;Amore&#8221; è un gruppo di tre composizioni per pianoforte, pubblicato nel 1850, delle quali la terza è divenuta celeberrima.</p>
<p>Si tratta di  un <strong>notturno </strong>in la bemolle maggiore, che inizia in &#8220;poco allegro&#8221; con un dolce tema cantabile, per poi crescere sempre più in un animato molto appassionato.</p>
<p>La medesima melodia è sviluppata nell&#8217;intero pezzo, ogni volta variata, sopratutto nella parte centrale.</p>
<p>Come è tipico nello stile di Liszt non mancano virtuosismi, cadenze, scale e invenzioni melodiche.</p>
<p>Come di consueto vi proponiamo l&#8217;esecuzione, e questa volta abbiamo scelto il pianista <strong>Luca Monti</strong>.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IqyEIS7dKKw&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IqyEIS7dKKw&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Alleghiamo inoltre lo spartito per consentire la lettura in fase d&#8217;ascolto.</p>
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		<title>Tartini &#8211; Il trillo del diavolo</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/09/04/tartini-il-trillo-del-diavolo/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 18:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[sonata]]></category>
		<category><![CDATA[spartiti]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[tartini]]></category>
		<category><![CDATA[violino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Trillo del Diavolo (Giuseppe Tartini) La Sonata per violino in sol minore di Giuseppe Tartini è meglio nota come Il trillo del diavolo. Si tratta di una sonata per violino e basso continuo famosa per essere tecnicamente molto impegnativa. Questa sonata è suddivisa in quattro movimenti, e non tre, come vorrebbe invece la &#8220;forma-sonata&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Trillo del Diavolo (Giuseppe Tartini)</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/trillo-del-diavolo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4443" title="trillo del diavolo" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/09/trillo-del-diavolo.jpg" alt="trillo del diavolo" width="600" height="487" /></a></p>
<p>La Sonata per violino in sol minore di Giuseppe Tartini è meglio nota come Il trillo del diavolo.</p>
<p>Si tratta di una sonata per violino e basso continuo famosa per essere tecnicamente molto impegnativa.</p>
<p>Questa sonata è suddivisa in quattro movimenti, e non tre, come vorrebbe invece la &#8220;forma-sonata&#8221;.<br />
Anche il carattere dei brani ha una struttura atipica, visto che secondo il modello della forma-sonata, un brano deve avere la seguente struttura:</p>
<ul>
<li>Il primo tempo dev&#8217;essere un Allegro, o comunque un brano veloce</li>
<li> Il secondo tempo un Andante o un Largo o un Adagio, ovvero un brano più lento e calmo del precendente</li>
<li> Il terzo e ultimo tempo un Rondò, cioè un brano più rapido e dirompente dei due precedenti.</li>
</ul>
<p>Il &#8220;trillo del diavolo&#8221; ha la seguente struttura:</p>
<p>Inizia con un larghetto affettuoso, in 6/8, che è il tema principale della sonata e che rappresenta il tema base sul quale sono costruiti gli altri movimenti. Ha una struttura semplice e lineare, eccezion fatta per alcuni procedimenti armonici ed alcune evoluzioni tecniche come il trillo;<br />
Il secondo movimento procede con un allegro, in 2/4. È la prima variazione sul tema del larghetto. Ha una struttura molto più complessa rispetto al precedente movimento. Mentre il pianoforte nel primo movimento si limitava a delle cadenze, qui fa anche degli accenni di melodia, mentre il violino, effettua diversi passaggi virtuosistici;<br />
Il terzo ritorna ad un&#8217;atmosfera grave, molto lenta, in 3/4, e più mesto del primo movimento. Qui si riconoscomo maggiormente i temi del primo movimento che nel brano precedente.</p>
<p>Ascoltiamo l&#8217;esecuzione del primo movimento eseguita <strong>Itzhak Perlman</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YonqEbar8cM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="450" src="http://www.youtube.com/v/YonqEbar8cM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il mito che sta dietro &#8220;Il trillo del diavolo&#8221; inizia con un sogno fatto in una notte del 1713 dallo stesso Tartini.<br />
Egli raccontò all&#8217;astronomo francese, Jérôme Lalande, di aver sognato di stipulare un patto col diavolo, avendolo poi al proprio servizio. Gli chiese di suonare per lui, ed il diavolo produsse un brano sublime, che il compositore, svegliatosi di soprassalto, trascrisse ed eseguì.</p>
<p>Di seguito lo spartito.</p>
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		<title>Beethoven &#8211; Sonata in do diesis minore op.27 n.2 &#8211; Al Chiaro di Luna &#8211; Spartito</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/08/22/beethoven-sonata-in-do-diesis-minore-op-27-n-2-al-chiaro-di-luna-spartito/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 17:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[spartiti]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[beethoven]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>

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		<description><![CDATA[La Sonata in do diesis minore op.27 n.2 è nota al grande pubblico con il titolo Al chiaro di Luna. Questa definizione venne coniata dal poeta Ludwig Rallstab, amico di Beethoven e futuro autore delle parole di molti Lieder di Franz Schubert: a suo avviso, il primo tempo della sonata (del quale vi proponiamo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/08/beethoven-chiaro-di-luna.jpg"><img class="size-full wp-image-7440 alignnone" title="beethoven-chiaro-di-luna" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/08/beethoven-chiaro-di-luna.jpg" alt="" width="494" height="444" /></a></p>
<p>La Sonata in do diesis minore op.27 n.2 è nota al grande pubblico con il titolo <strong>Al chiaro di Luna</strong>.</p>
<p>Questa definizione venne coniata dal poeta Ludwig Rallstab, amico di Beethoven e futuro autore delle parole di molti Lieder di Franz Schubert: a suo avviso,<strong> il primo tempo della sonata </strong>(del quale vi proponiamo il video seguente) evoca infatti una passeggiata al chiaro di luna, sul lago dei Quattro Cantoni.</p>
<p>Prima di ciò, la sonata era stata soprannominata &#8220;della pergola&#8221;, poiché si pensava che l&#8217;autore l&#8217;avesse composta all&#8217;ombra di una pergola.</p>
<p>Secondo Karl Holz, che avrebbe ricevuto le confidenze di Beethoven, il primo movimento sarebbe una marcia funebre, composta per un amico in fin di vita.</p>
<p>Franz Listz definì invece il secondo movimento &#8220;un fiore fra gli abissi&#8221;.</p>
<p>Tanto interesse per questa sonata lasciò sorpreso Beethoven, che avrebbe dichiarato al suo allievo Carl Czerny: &#8220;Non si parla altro che della sonata in do diesis minore; io ne ho scritte di migliori, come quella in fa diesis, che è tutt&#8217;altra cosa&#8221;.</p>
<p>La sonata è dedicata alla contessa Giulietta Guicciardi, di cui il musicista si invaghì senza essere ricambiato.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HGhohrY1W_A?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="450" src="http://www.youtube.com/v/HGhohrY1W_A?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em>pianoforte </em><strong>Wilhelm Kempff </strong></p>
<p>Di seguito alleghiamo anche lo spartito per consentire la lettura durante l&#8217;ascolto.<br />
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		<title>Erik Satie – Gymnopédie n.1</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/08/21/erik-satie-%e2%80%93-gymnopedie-n-1/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 22:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[spartiti]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[satie]]></category>

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		<description><![CDATA[La numero uno, la più famosa. Le Gymnopedies sono tre composizioni per pianoforte solo, pubblicate nel 1888 e ispirate alla poesia Les Antiques di Patrice Contamine, poeta francese che Satie conobbe nel 1887. Pur essendo assieme alle Gnossiennes, tra le prime opere pianistiche di questo autore, esse già definiscono l’estrema esilità e la semplicità strutturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/08/DanceLesson.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/08/DanceLesson-300x182.jpg" alt="DanceLesson" title="DanceLesson" width="300" height="182" class="alignnone size-medium wp-image-4244" /></a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4Xe2Rft62Kg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/4Xe2Rft62Kg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La numero uno, la più famosa.</p>
<p>Le Gymnopedies sono tre composizioni per pianoforte solo, pubblicate nel 1888 e ispirate alla poesia Les Antiques di Patrice Contamine, poeta francese che Satie conobbe nel 1887. Pur essendo assieme alle Gnossiennes, tra le prime opere pianistiche di questo autore, esse già definiscono l’estrema esilità e la semplicità strutturale che sarà alla base, seppur in forme diverse, di tutta la sua arte.</p>
<p>Il fascino ipnotico che emana da queste composizioni nasce dalla scena di un’antica cerimonia greca in cui alcuni adolescenti danzano nudi. La parola <strong>gymnopedie </strong>deriverebbe infatti dalla corrispondente parola greca <strong>gymnopaedia</strong>.</p>
<p>Verso la fine del 1896, Claude Debussy, la cui popolarità era a quel tempo ormai all’apice, decise di orchestrare le tre splendide melodie di Satie. Egli inserisce in organico ben due arpe, affidando l’accompagnamento accordale alla prima, e costruendo egli stesso una seconda ostinata linea melodica per la seconda.</p>
<p>Di seguito vi proponiamo lo spartito per consentire l&#8217;ascolto e la lettura.<br />
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