Marcello Allulli Trio feat. Fabrizio Bosso
“Hermanos”
(Zone di Musica 2011)
di Andrea Valiante
Marcello Allulli: sax tenore
Francesco Diodati: chitarra/loops
Ermanno Baron: batteria
Fabrizio Bosso: tromba/electronics
Glauco Venier: piano (track 14)
Antonio Jasevoli: chitarra (track 15)
Coro Hermanos (tracks 6, 13)
Lavoro di spessore culturale e di significativa piacevolezza, Hermanos rappresenta qualcosa di veramente nuovo nel jazz contemporaneo. Il M.A.T. (acronimo del Marcello Allulli Trio) è un ensemble sperimentale risoluto e di concreto effetto, guidato e costruito con stimolante creatività dal band leader, compositore di tutti i brani (eccetto “Inno”, canzone tradizionale irlandese,
24 maggio, 2011
Autore: MC
Puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico?
Dopo il diploma in violino presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, ho conseguito il diploma di perfezionamento al Conservatorio superiore di Ginevra. Al termine di un periodo molto intenso di attività concertistica sia in Italia che all’estero ho voluto concentrarmi esclusivamente a completamente alla composizione, realizzando musica da film, collaborando con Pino Donaggio e lavorando per registi Dario Argento, Tinto Brass, Aldo Lado, Luigi Perelli.
Oltre a collaborare come arrangiatore per
MUSICAL FRAMES è il 3° album di Andrea Bandel, compositore che si muove nei territori del crossover più elegante. I 5 brani originali di Andrea Bandel, carichi delle componenti narrative e descrittive proprie delle colonne sonore acquistano un ulteriore valore artistico complessivo grazie al coinvolgimento di alcuni componenti del prestigioso Quartetto d’archi e dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano quali Francesco Manara (Violino), Simonide Braconi (Viola) Giuseppe Ettorre (contrabbasso), Claudio Martini (Corno) oltre alle partecipazioni di Alexander Zyoumbrovsky (Violoncello) e Muriel Beckouche (Pianoforte). Completa La tracklist la
8 febbraio, 2011
Autore: MC
ROBERT SCHUMANN E I TREDICI GIORNI PRIMA DEL MANICOMIO di U.H.Peters
E’ una nostra recente pubblicazione, testo di riferimento di Casa Schumann, portato in teatro da Elio di Elio e le Storie Tese. In “Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio” Uwe Henrik Peters narra di come la fortuita scoperta di una lettera scritta da Robert Schumann durante i due anni trascorsi nel manicomio di Endenich sia divenuta la traccia che lo ha condotto a una nuova lettura della vita di uno dei più grandi compositori romantici.