Nel
Requiem di
Mozart, tra i momenti di maggiore ispirazione drammatica, spicca sicuramente il
Lacrimosa.
Con l’utilizzo di brevi frasi di crome ascendenti e discendenti assegnate ai violini contornate da una scrittura corale di ampio respiro, Mozart riesce a creare un effetto di pianto a stento trattenuto, di preghiera umile e devota con un Amen conclusivo in forte che esprime tutto il fervore religioso dell’autore.
Il
Lacrimosa è per questi motivi da sempre considerato un banco di prova importante per direttori d’orchestra.
Vi proponiamo il testo
15 settembre, 2009
Autore: MC
Voi che sapete
Che cosa è amor
Donne vedete
S’io l’ho nel cor
Quello ch’io provo
Vi ri diro
E per me nuovo
Capir nol so
Sento un affetto
Pien di desir
Ch’ora è diletto
Ch’ora è martir
Gelo e poi sento
L’alma avvampar
E in un momento
Torno a gelar
Ricerco un bene
Fuori di me
Non so chi il tiene
Non so cos’è
Sospiro e gemo senza voler
Palpito e tremo
Ernani è un dramma lirico in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma Hernani di Victor Hugo.
La prima rappresentazione si svolse al Teatro La Fenice di Venezia l’11 febbraio 1844.
L’azione si svolge in Spagna ad Aquisgrana nel 1519.
Don Carlo è il re di Spagna ed Ernani ,che in realtà è Don Giovanni d’Aragona, è a capo di un gruppo di banditi con i quali vuole sollevare una rivolta contro di Lui per spodestarlo e vendicare l’uccisione del padre. Il giovane si reca
Il flauto magico è un’opera in due atti musicata da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder .
La prima rappresentazione avvenne al Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre 1791
Trama
Atto I
L’azione si svolge in una zona che sembra l’Egitto, trasfigurato in una dimensione fantastica e fiabesca.
Il principe Tamino sta fuggendo da un serpente e gli vengono incontro le tre dame della regina della notte per aiutarlo. Le dame lo presentano alla regina della notte, Astrifiammante, che lamenta il dolore per la scomparsa della figlia
Il pipistrello è un’operetta di Johann Strauß.Il musicista impiegò solo quarantré giorni per musicarne la partitura, la fortuna con le operette di Strauß venne appunto con questa. Debuttò al Theater An der Wien, di Vienna, il 5 aprile 1874 ma non ebbe molto successo.I critici non accettarono il libretto e trovarono banali alcuni brani. Ma il pubblico ne decretò il successo pieno e duraturo. Dopo due anni l’operetta di Strauß contava oltre cento repliche nella sola Vienna.Oggi è insieme a “La vedova allegra” l’operetta più applaudita nel mondo.
Trama
Siamo a Vienna
Questa operetta è stata scritta nel 1905 ed è diventata subito famosa nel mondo per le musiche, l’eleganza e il brio.
PRIMO ATTO
Ambasciata di Parigi, inizio del Novecento.
La moglie dell’ambasciatore lascia cadere il ventaglio e lo raccoglie il Conte di Rossillion.
A- Benvenuti, signori, al mio ricevimento qui all’ambasciata del Montenegro. Parigi ci è amica! Qui io governo al posto del mio sovrano: il principe del Montenegro.
Mia moglie ed io manderemo subito un dispaccio al nostro sovrano, dicendo che c’era tutta Parigi al nostro ricevimento.
(APPLAUSO)
M-(al Conte
Tommaso da Celano è il probabile autore della sequenza denominata Dies Irae, usata nella composizione del Requiem.
Ecco il testo latino e la sua traduzione.
Dies Irae, dies illa
solvet saeclum in favilla
teste David cum Sybilla.
Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cuncta stricte discussurus.
Tuba, mirum spargens sonum
per sepulcra regionum
coget omnes ante thronum.
Mors stupebit et natura,
cum resurget creatura,
judicanti responsura.
Liber scriptus proferetur,
in quo totum continetur,
unde mundus judicetur.
Judex ergo cum sedebit,
quidquid latet, apparebit:
nil inultum remanebit.
Quid sum miser tunc dicturus?
quem patronum rogaturus,
cum vix justus sit securus?
Rex tremendae majestatis,
qui salvandos salvas gratis,
salva