21 giugno, 2010
Autore: MC
Quattro concerti in un bosco
La proposta di questa piccola rassegna musicale in un bosco prevede quattro concerti dal programma assai vario e dalla dinamica sonora estremamente differente.
Il primo presenta un repertorio legato intimamente al contesto, è quasi una sorta di narrazione bucolica attraverso musiche che effettivamente nei secoli possiamo immaginarci di aver già ascoltato in situazioni simili a questa, dove i suoni dei flauti, del liuto, della chitarra, colorati dalla voce femminile vanno ad inserirsi in un’evocazione onirica di ciò che poteva essere l’ascolto di musica all’aperto fra il
10 marzo, 2010
Autore: MC
Intervista all’autore di “Ai piedi del Monte”.
1) Puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico?
Questa domanda è davvero difficile! Brevemente: la ricerca, l’amore per i grandi Maestri (viventi o scomparsi), il dolore, l’approccio non convenzionale, l’interesse per il suono, per le metamorfosi linguistiche delle stringhe notazionali (ovvero come si muovono le agogiche, in modo sempre diverso, quando pronunciamo una frase musicale)… la curiosità per tutta la musica.
Dove ho guardato? vengo dal pianoforte, ma prima ancora dall’ascolto nel salotto rosa di mia madre, dei suoi dischi sui quali ballavo,
Abbiamo il piacere di pubblicare l’intervista con
Maurizio Bignone, compositore siciliano di sicuro talento, autore de “La Solitudine del Migrante ” .
MC. Puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico?
M.B. Ho 41 anni, sono diplomato in viola presso il conservatorio di musica “V. Bellini” di Palermo, da sempre attratto dalla musica dell’800 e del primo 900 all’età di 18 anni ho iniziato anche ad ascoltare e suonare musica jazz e rock. La cosa mi piaceva a tal punto da fondare insieme a Nino Macaluso un ensemble, gli
21 gennaio, 2010
Autore: MC
Vi proponiamo l’intervista a Max Fuschetto, in concomitanza con l’uscita del suo nuovo album “Popular Games”.
1) Puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico?
Ho studiato oboe in conservatorio e suonato in diverse orchestre giovanili ma, da subito, l’interesse primario è stata la composizione. Anche se la scrittura è stata un processo naturale e immediato, solo a diciassette anni ho avuto la prima occasione di poter scrivere musica per teatro. Appena diplomato mi sono iscritto a composizione ma ho resistito solo sei mesi, mi è parso subito chiaro
Amelia and other favourite - Lazzaruolo
Puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico?
Ho cominciato da autodidatta, suonando in qualche gruppo avellinese. Poi ho studiato chitarra classica, diplomandomi al Conservatorio di Avellino. Ho seguito pure qualche corso di perfezionamento e per un certo periodo ho tenuto una regolare attività concertistica. Contemporaneamente suonavo e suono tuttora con il Notturno Concertante, oggi orientato ad una commistione etnica, rock e jazz. La cosa curiosa è che, in questo gruppo, mi dedico per lo più