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	<title>Musica Colta &#187; archivio multimediale</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Al Teatro Puccini di Firenze &#8220;La Fabbrica del Nulla&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 22 febbraio alle h. 21 un grande evento al Teatro Puccini di Firenze: andrà in scena la seconda edizione de &#8220;La Fabbrica del Nulla&#8221; un progetto musicale davvero straordinario, in collaborazione con RAI TRADE Edizioni Musicali Rai. Un&#8217;azione di musica strumentale ideata e interpretata da quattro grandi musicisti: Massimo Buffetti, Stefano Agostini, Carlo Failli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/cd_lafabbrica_03.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/cd_lafabbrica_03-300x226.jpg" alt="" title="cd_lafabbrica_03" width="300" height="226" class="alignright size-medium wp-image-10766" /></a>Mercoledì 22 febbraio alle h. 21 un grande evento al Teatro Puccini di Firenze: andrà in scena la seconda edizione de &#8220;La Fabbrica del Nulla&#8221; un progetto musicale davvero straordinario, in collaborazione con RAI TRADE Edizioni Musicali Rai.</p>
<p>Un&#8217;azione di musica strumentale ideata e interpretata da quattro grandi musicisti: Massimo Buffetti, Stefano Agostini, Carlo Failli e Luca Guidi.  Una sperimentazione musicale che ha già avuto nella prima rappresentazione un enorme successo, tanto che un brano tratto da &#8220;La Fabbrica del Nulla&#8221; (Piano nascosto) è stato scelto per il commento musicale dello spot per Venezia Cinema 2011 con cui la Rai ha promosso i suoi film durante il periodo del Festival del Cinema. </p>
<p>Mercoledì 22 febbraio 2012, ore 21</p>
<p>Firenze, Teatro Puccini, Stagione 2011/2012.</p>
<p>Autorivari in collaborazione con Spring Art Development®  produzioni musicali presenta</p>
<p>Massimo Buffetti, piano e composizione<br />
Stefano Agostini, flauti<br />
Carlo Failli, clarinetti<br />
Luca Guidi, chitarre</p>
<p>in<br />
La fabbrica del nulla</p>
<p>Azione di musica strumentale<br />
seconda edizione, Men at work<br />
RAI TRADE Edizioni Musicali Rai</p>
<p>Info:<br />
Acquista on line<br />
su www.teatropuccini.it- Info tel. 055 362967/210804</p>
<p>Eventi collaterali:<br />
Venerdì 10 febbraio 2012, ore 18,30, Presentazione CD<br />
Dischi Fenice SRL, in via S. Reparata 8/B a Firenze </p>
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		<title>Musica Colta intervista Francesco Di Fiore</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2011/10/28/musica-colta-intervista-francesco-di-fiore/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 09:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[1) Puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico? Studi presso il Conservatorio di Palermo e approfondimenti ancora in Italia e poi Austria e Repubblica Ceca. Dopo un discreto periodo di concerti di repertorio (diciamo da Mozart a Ligeti) ho poi deciso di eseguire solo mie composizioni e di altri autori contemporanei con i quali credo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1<a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/Francesco-Di-Fiore.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/Francesco-Di-Fiore.jpg" alt="" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="216" height="217" class="alignright size-full wp-image-10375" /></a>) <strong>Puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico?</strong></p>
<p>Studi presso il Conservatorio di Palermo e approfondimenti ancora in Italia e poi Austria e Repubblica Ceca.<br />
Dopo un discreto periodo di concerti di repertorio (diciamo da Mozart a Ligeti) ho poi deciso di eseguire solo mie composizioni e di altri autori contemporanei con i quali credo di avere affinità di linguaggio. Un elemento fondamentale in tutti i miei concerti è la presenza dell&#8217;esperienza multisensoriale: tutte le musiche che eseguo sono accompagnate da altrettanti progetti video originali creati da Valeria Di Matteo.</p>
<p><strong>2) Glass, Satie, Sakamoto: qual è la prima associazione che ti viene in mente pensando a questi maestri?</strong></p>
<p>Satie è il nonno del minimalismo, Glass è uno dei padri, Sakamoto è un grande eclettico e tutti e tre sono compositori di area tonale. Tutti e tre, per ragioni diverse, hanno contribuito enormemente alla mia ricerca.</p>
<p><strong>3) Cosa è &#8220;Musica Colta&#8221;?</strong> (se questa è una definizione che per te ha senso)</p>
<p>Ovviamente ha senso in quanto per musica colta si suole intendere un preciso ambito musicale collocato appunto in ambiente colto, legato cioè alla teoria e alla tradizione musicale occidentale scritta.<br />
Ultimamente però nascono spesso degli equivoci su tale definizione. Si ritiene, erroneamente, colta certa musica strumentale largamente acclamata e proposta come classica contemporanea. Si tratta ovviamente di una vera e propria operazione di marketing che ha come obiettivo di raggiungere, ingannandolo, un pubblico popolare con la rassicurazione di ascoltare musica colta. Peccato che in realtà stiano inconsapevolmente ascoltando musica leggera, se non leggerissima.</p>
<p><strong>4) La Miniature cosa sono, cosa raccontano?</strong></p>
<p>Le mie miniature sono pagine di un block notes. Lì appunto emozioni, idee, sensazioni, odori, stati d&#8217;animo. A volte ho bisogno di molte note, altre volte ne servono poche ma tutte le volte raccontano piccole storie ma sincere.</p>
<p><strong>5) Ogni settimana una nuova composizione: iniziativa promozionale, provocazione artistica?</strong> </p>
<p>Non sono per mia natura un provocatore, diciamo pure che è una sorta di prova da sforzo. Volevo indagare sulla mia creatività di fronte a un pubblico non definito. Fino ad ora penso di esserci riuscito, con sofferenza e mettendomi regolarmente in discussione. È un&#8217;iniziativa che, nel bene e nel male, mette a nudo le mie attitudini. </p>
<p><strong>6) Distribuisci i tuoi spartiti e la tua musica online. Quali sono le tue motivazioni?</strong> </p>
<p>Credo che nell&#8217;era digitale, dove tutto è duplicabile all&#8217;infinito, si dovrebbero riconsiderare le leggi sul copyright, ormai fuori tempo. È impossibile contrastare la clonazione dei file mp3 e pdf. Allora sono io stesso a collocare sullo scaffale della mia libreria le mie creazioni, a disposizione di chiunque voglia la mia musica.</p>
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		<title>Miniature di Francesco di Fiore</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 07:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova miniatura del diario musicale del compositore siciliano si aggiunge al progetto Miniature2011 che propone ogni sabato e fino al 31 dicembre un nuovo brano con la trascrizione figurata di Giorgio Gristina. Dopo il successo di Piano Solo a Nizza Monferrato con i visuals di Valeria Di Matteo ecco il brano numero 43 Yantra: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/yantra.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/yantra.jpg" alt="" title="yantra" width="300" height="300" class="alignright size-full wp-image-10359" /></a>La nuova  miniatura del diario musicale del compositore siciliano si aggiunge al progetto Miniature2011 che propone ogni sabato e fino al 31 dicembre un nuovo brano con la trascrizione figurata di Giorgio Gristina. Dopo il successo di Piano Solo a Nizza Monferrato con i visuals di Valeria Di Matteo ecco il brano numero 43<br />
Yantra: le geometrie di Francesco Di Fiore</p>
<p>&#8230;un diario musicale in 53 composizioni&#8230;</p>
<p>Sabato 22 ottobre 2011. Si chiama Yantra la 43ma opera del progetto Miniature2011, il diario musicale ideato e realizzato dal compositore e musicista siciliano Francesco Di Fiore. Come afferma Di Fiore: &#8220;le intenzioni della miniatura numero 43 sono implicite, il solo titolo è l&#8217;unica descrizione necessaria. Un&#8217;unica raccomandazione ai pianisti: le ripetizioni sono illimitate, tante quanto quelle che abbisogna la vostra mente&#8221;.</p>
<p>Miniature2011 è il progetto che si nutre dell&#8217;intimità e della vita dell&#8217;autore che ogni settimana offre un brano per pianoforte solo o a quattro mani direttamente al pubblico. Il progetto iniziato a gennaio 2011 andrà avanti fino al 31 dicembre 2011 con la consueta media di un brano alla settimana. Ad oggi si contano 6937 download per Miniature 2011, un&#8217;appuntamento fisso e atteso da una ampia platea di ascoltatori. Il progetto è  un momento di ritrovo e coinvolgimento di diverse sensibilità, come il compositore olandese Douwe Eisenga, il quale crea di volta in volta la versione audio virtuale delle miniature, e l&#8217;artista italiano Giorgio Gristina, che su ogni miniatura crea una &#8220;trascrizione figurata&#8221; unica.<br />
L&#8217;invito a partecipare con i propri contributi è &#8211; come sempre &#8211; aperto a tutti gli artisti. Miniature 2011 possiede quattro pagine web (il sito ufficiale, Facebook, Twitter e MySpace). </p>
<p>La condivisione è gratuita e sul suo sito sarà disponibile oltre al nuovo brano per pianoforte, lo spartito in formato pdf. Alla fine del progetto la durata totale dovrebbe toccare i 180 minuti. Naturale sbocco dell&#8217;operazione sarà la possibilità di allestire un circuito di concerti con diversi pianisti per eseguire l&#8217;integrale di Miniature2011 e la pubblicazione di un album.<br />
Tutte le miniature sono disponibili sul sito dell&#8217;autore.<br />
<a href="http://www.francescodifiore.com/index.html"><br />
www.francescodifiore.com</a></p>
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		<title>Verdi. Uomo, Artista, Mito. UTET</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 12:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Verdi. L’uomo, l’artista, il mito” è un volume di pregio a tiratura limitata pubblicato da UTET, la più antica Casa editrice italiana. L’opera celebra Giuseppe Verdi, uno tra i maggiori personaggi-simbolo dell’Italia risorgimentale e post-unitaria. Si tratta di un progetto culturale nato dalla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e con altri partner di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/opera_VERDI_1.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/opera_VERDI_1.jpg" alt="" title="opera_VERDI_1" width="228" height="178" class="alignright size-full wp-image-10291" /></a>&#8220;Verdi. L’uomo, l’artista, il mito” è un volume di pregio a tiratura limitata pubblicato da UTET, la più antica Casa editrice italiana. L’opera celebra Giuseppe Verdi, uno tra i maggiori personaggi-simbolo dell’Italia risorgimentale e post-unitaria. Si tratta di un progetto culturale nato dalla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e con altri partner di grande prestigio come il Teatro alla Scala di Milano e la Biblioteca Nazionale di Napoli. Il volume ripercorre la vita privata e pubblica del grande compositore  attraverso le riproduzioni di importanti documenti d’epoca: lettere, partiture e scritti autografi, scenografie e bozzetti di costumi delle opere, ritratti e manifesti</p>
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		<title>Jazz contemporaneo nell&#8217;album di Marcello Allulli Trio feat. Fabrizio Bosso</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 10:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Valiante</dc:creator>
				<category><![CDATA[pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Marcello Allulli Trio feat. Fabrizio Bosso “Hermanos” (Zone di Musica 2011) di Andrea Valiante Marcello Allulli: sax tenore Francesco Diodati: chitarra/loops Ermanno Baron: batteria Fabrizio Bosso: tromba/electronics Glauco Venier: piano (track 14) Antonio Jasevoli: chitarra (track 15) Coro Hermanos (tracks 6, 13) Lavoro di spessore culturale e di significativa piacevolezza, Hermanos rappresenta qualcosa di veramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/09/mat-triorij.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/09/mat-triorij.jpg" alt="" title="mat-triorij" width="300" height="269" class="alignright size-full wp-image-10257" /></a>Marcello Allulli Trio feat. Fabrizio Bosso</p>
<p>“Hermanos”<br />
(Zone di Musica 2011)</p>
<p>di Andrea Valiante</p>
<p>Marcello Allulli: sax tenore<br />
Francesco Diodati: chitarra/loops<br />
Ermanno Baron: batteria</p>
<p>Fabrizio Bosso: tromba/electronics<br />
Glauco Venier: piano (track 14)<br />
Antonio Jasevoli: chitarra (track 15)<br />
Coro Hermanos (tracks 6, 13)</p>
<p>Lavoro di spessore culturale e di significativa piacevolezza, Hermanos  rappresenta qualcosa di veramente nuovo nel jazz contemporaneo. Il M.A.T. (acronimo del Marcello Allulli Trio) è un ensemble sperimentale risoluto e di concreto effetto, guidato e costruito con stimolante creatività dal band leader, compositore di tutti i brani (eccetto “Inno”, canzone tradizionale irlandese, e “Time”, composta da Tom Waits ed arrangiata seguendo pennellate morbide e leggere dalle cromature puramente jazz, che riescono a  mantenere i sapori malinconici e suadenti della poesia waitsiana).</p>
<p>Tra gli ospiti che hanno partecipato alla registrazione spicca l’eccellente trombettista Fabrizio Bosso, da sempre attratto dalle sofisticatezze della sperimentazione blue ed ai prodotti di casa italiana di maggiore qualità. Non sono però da meno il pianista Glauco Venier ed il chitarrista Antonio Jasevoli, partecipi non secondari al progetto.</p>
<p>L’hard bop che traspare dalle evoluzioni corali, effusive, armonicamente squillanti e tornite, trasporta verso melodie e sensazioni classiche. Dai costrutti essenziali e profondi è l’elemento noise a risultare il punto di creatività preminente, quella marcia in più che definisce le innovative concezioni di questo lavoro.</p>
<p>Frasi reiterate ma mai ripetitive, scioltezza melodica, ritmi serrati, tematiche pensate e pensanti, ragionate sulla base di uno studio delle forme classiche come genesi di un percorso più approfondito, che si svincola attraverso sentimenti di lirismo umani, profondità della coscienza e dell’umiltà del sentimento antropologico: di questo inflesso sentire è espressione totale la costruzione limpida degli arrangiamenti di Allulli, portata in atto grazie alla libertà partecipativa nell’interplay ed alle sensazioni sonore definite da Francesco Diodati ed Ermanno Baron, alle quali si accostano le coloriture siderali di Fabrizio Bosso, egregiamente a suo agio nell’utilizzo dei linguaggi e delle evoluzioni bop con i quali la band dialoga incessantemente.  </p>
<p>Con il brano d’apertura “E.E.” Allulli comunica immediatamente il suo pensiero musicale, la sua concezione sperimentale della ricerca armonica e sonora fatta di costruzioni vibranti, impasti sonori sghembi ed affascinanti, roridi di un sound spesso acre ed elettrico, sintetizzato con ardito senso dello spazio dagli effetti di Bosso e Diodati, quest’ultimo in particolare esecutore originale ed attento nel dar vita ad una personalizzazione stilistica di interessante livello creativo. </p>
<p>Un intro accompagna i brani principali, affidati in sequenza ad ogni singolo strumentista del quartetto (tre più uno, Bosso): eminente l’ondeggiare sinuoso di Allulli nella prima “Intro..”, lucido, malinconico serpeggiare di arpeggi (si perdoni il calembour) che sfuma, introducendo il brano, nella ballad “L’Ultimo Sogno” e la sua brillante malinconia in evidenza tra le fumose atmosfere impresse dalle armonie dei fiati.  </p>
<p>Emblema delle concezioni stilistiche e delle sensazioni emotive che il trio ha voluto costruire nella registrazione sono i brani “Hermanos” e “7 Agosto”, eseguiti con la partecipazione del coro Hermanos, ove emerge uno spleen dal sapore popolare che si presenta con lineamenti colti, dai raffinati e coinvolgenti costrutti filologici, in cui le linee corali appaiono struggenti e affascinanti nel profondo lirismo e nella limpida naturalezza espressa dall’armonia vocale.</p>
<p>Vivace e meditativo, elaborato e diretto, completo e di grande interessante artistico. Questo è il lavoro del M.A.T. Trio, un ensemble che con eleganza si pone in evidenza tra le ultime produzioni discografiche italiane. Ne sentiremo parlare ancora molto. </p>
<p>Andrea Valiante</p>
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