Pianoforte e Valzer vuol dire Chopin.
Se volessimo allargare l’orizzonte e considerare il Valzer in un’accezione più ampia dovremmo fare una lista che comprenda i valzer viennesi (Strauss), oppure lo “Invito alla danza” di Carl Maria von Weber, o il Secondo movimento della Sinfonia fantastica di Hector Berlioz, e anche il “Libiamo ne’ lieti calici” di Giuseppe Verdi nella La Traviata. Non dimentichiamo il Valzer del Faust di Charles Gounod, oppure il bellissimo Valzer dei fiori da Lo Schiaccianoci di Ciajkosky, o il Valzer di Musetta nella Bohème di Giacomo Puccini,
Un viaggio straordinario nella storia di una delle forme artistiche più romantiche e suggestive prodotte dalla cultura occidentale.
Tra l’inizio del Seicento (quando viene inaugurato a Venezia il primo teatro pubblico a pagamento) e gli anni Trenta (quando si afferma il cinema) l’Opera lirica è stata lo spettacolo teatrale più diffuso e richiesto. A partire dalle sue origini in Italia si è rapidamente diffusa in Europa e poi in tutto il mondo e oggi l’Opera, il simbolo più conosciuto della
Secondo appuntamento
mercoledì 20 ottobre alle 17.00 presso
l’Aula Magna dell’Istituto Belzoni (via Sperone Speroni, 39) “La musica racconta…Incontri tematici sul linguaggio musicale“, ciclo di incontri sulla musica classica, giunti quest’anno all’ottava edizione, organizzati dal Centro Territoriale Permanente F. Petrarca in collaborazione con l’Associazione Mikrokosmos.
Continua l’affascinante viaggio alla scoperta dei segreti dei « Teatri-gioiello » raccontati dalla docente Marzia Maino, laureata in Storia e critica dei beni artistici, musicali e dello spettacolo presso l’Università di Padova con un
La Stagione Lirica è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto, con il contributo della Fondazione Antonveneta e dell’Hotel Milano di Padova. Torna la Stagione Lirica di Padova con un titolo fra i più amati dal pubblico: Carmen di Bizet. Mercoledì 20 ottobre alle ore 20.45, venerdì 22 ottobre alle ore 20.45 e domenica 24 ottobre alle ore 16.00, l’opera sarà rappresentata in una nuova