Nell’ultimo lavoro di Scorsese suona il Quartetto di Mahler
Mahler compose questo magnifico quartetto quando aveva 16 anni. Purtroppo non lo completò con altri movimenti ed inoltre smise di comporre musica da camera per lasciare spazio alle incredibili sinfonie. Moto interiore!
21 aprile, 2010
Autore: MC
La nuova produzione della Undici 07 Production con lo splendido duo Pincini e Buttà si chiama “Composers”
Undici 07 Production ha il piacere di presentare “Composers”, il nuovo progetto del duo Luca Pincini/Gilda Buttà. Un CD che sorprende, unico, in cui le opere eseguite si definiscono contemporanee non per una certa ricerca linguistica di tipo sperimentale, ma perché scritti appositamente per questo straordinario duo da 13 tra i più importanti compositori italiani di colonne sonore come Marco Betta, Gianni Ferrio ( arrangiatore di quasi tutti i dischi di Mina
21 aprile, 2010
Autore: MC
Il violoncello ed il pianoforte di Luca Pincini e Gilda Buttà, attraverso un sodalizio artistico e nella vita, rappresentano quanto di più interessante si possa immaginare dell’accostamento di due straordinarie ed eclettiche personalità di musicisti.
Entrambi, dopo essere stati brillanti e precoci studenti, al Conservatorio di Milano ed alle Accademie di Santa Cecilia e Chigiana, con illustri Maestri quali Carlo Vidusso, Franco Maggio Ormezowsky, Misha Maisky, hanno intrapreso la via dei concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo numerose vittorie e premi. Ma è stato durante il progressivo e crescente
20 aprile, 2010
Autore: MC
Il modello veneziano come modello assoluto nell’Europa Barocca
Il melodramma rispondeva ai forti desideri musicali della società veneziana dell’epoca barocca, e conseguentemente alla forte domanda di teatro di musica. Venezia e Napoli, tra il XVII ed il XVIII secolo erano le capitali del melodramma fin tanto che non lo divenne Londra agli inizi del Settecento.
Venezia, a differenza di Napoli, era un ambiente in cui convergevano le diverse esperienze artistiche provenienti da altri centri. I compositori veneziani, tra cui Antonio Lotti, ebbero la capacità di conservare a lungo, i caratteri