CHIESA DEI SS. JACOPO E LUCIA
(San Domenico)
SAN MINIATO – Pisa
Programma
CARLO GOEURY (sec. XVIII)
Intrada à tre organis in Do
JOSEPH HAYDN (1732-1809)
Due brani per il Flötenuhr, Hob. XIX
THEODOR GRÜNBERGER (1756-1820)
Preludio al Kyrie, Fughetta dopo l’Epistola, Preludio al Sanctus
BERNARDO STORACE (ca. 1637 – ca. 1707)
Dalla “Selva di varie compositioni d’intavolatura per cimbalo et organo”, 1664:
Ballo della battaglia
GIUSEPPE GUAMI (ca. 1540-1611)
Canzon La Lucchesina a 8
DIETERICH BUXTEHUDE (1637-1707)
Toccata in Sol Bux 165
JOHN STANLEY (1713-1786)
Voluntary in Sol op. 5 n. 3
Adagio – Allegro
JOSEF BLANCO (seconda metà sec. XVIII)
Primo Concerto a 2 organi in Sol
FELICE MORETTI (PADRE DAVIDE DA BERGAMO) (1791-1863)
Pastorale a 6 in Do
GAETANO PIAZZA (ca. 1735 – ca. 1815)
Sonata Prima in Fa
PASQUALE ANFOSSI (1727-1797)
ANONIMO SANMINIATESE (sec. XVIII-XIX)
Sinfonia per organo in Do
GIOVANNI MORANDI (1777-1856)
Sonata prima in Do min. op. XXI (Offertorio)
MARIAN MÜLLER (1724-1780)
Sonata per la festa di Pasqua in Do
Klemens Schnorr è atteso al “Concerto a tre Organi” per l’inaugurazione del nuovo organo «a baule» della Chiesa di San Domenico
Il noto organista tedesco si esibirà domenica 25 aprile insieme ai maestri Antonio Galanti e Matteo Venturini. Un evento unico nel suo genere organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato
Sarà un grande evento il concerto d’inaugurazione del nuovo organo a baule della Chiesa di San Domenico, che si terrà domenica 25 aprile alle ore 21,15.
Un concerto che si preannuncia esclusivo e fuori dal comune, dove protagonisti saranno tre organi e tre organisti, fra i quali spicca il nome di un musicista di prima grandezza come Klemens Schnorr, che sarà affiancato da Antonio Galanti e Matteo Venturini, organisti titolari della Chiesa di San Domenico.
Nato ad Amorbach (Germania) nel 1949, Klemens Schnorr è ritenuto uno dei più autorevoli concertisti al mondo, specialista del repertorio romantico tedesco e fine conoscitore della prassi esecutiva della musica antica italiana. È professore di organo presso la Musikhochschule di Friburgo in Brisgovia, città tedesca situata nel sud del Baden-Württemberg, e organista titolare della Münster unserer lieben Frau (Cattedrale di Nostra Signora) della medesima città.
Il maestro bavarese è fra i più amati ed apprezzati docenti d’interpretazione con cui si sono diplomati e perfezionati molti validi organisti italiani dell’ultima generazione tra cui ricordiamo il sanminiatese Matteo Venturini.
Per il nostro territorio si prospetta, quindi, un appuntamento di prestigio e grande originalità con Klemens Schnorr, il quale terrà a “battesimo” il nuovo organo a baule – opus 20, progettato e costruito secondo criteri artigianali dall’organaro pisano Nicola Puccini per la Chiesa di San Domenico, che ospita già un organo seicentesco di pregevole fattura e di grande valore storico ed artistico. Nella mattina di domenica 25 aprile, durante la Santa Messa delle ore 11, avverrà la benedizione del nuovo organo a canne.
Il Concerto a tre Organi racchiude grandi aspettative: si propone di mettere in evidenza l’utilità del nuovo organo, da impiegare nella Liturgia e nella pratica musicale, oltre a valorizzare l’antico organo costruito da Francesco Maria Galganetti nel 1602, ampliato da Michelangelo Paoli nel 1840 e perfettamente restaurato dall’organaro lucchese Glauco Ghilardi nel 2001. I due organi, infatti, potranno suonare contemporaneamente sia durante le celebrazioni liturgiche che nei concerti, dando così vita ai cosiddetti “duelli d’organo”. Per l’occasione sarà presente anche un terzo organo a baule – opus 19, costruito sempre da Nicola Puccini.
Sebbene, nei tempi antichi, diverse chiese in Italia fossero dotate di due e più organi (a Venezia come a Milano, Bologna, Firenze, Siena, e tante altre città), e benché molti siano i documenti che ci informano sul loro utilizzo e sui magnifici effetti che producevano, il repertorio è alquanto limitato. Tuttavia il programma del concerto, elaborato nella sua struttura dal maestro Matteo Venturini, risulta essere molto vasto ed eterogeneo, poiché i tre organisti – appartenenti a tre diverse generazioni – ripercorreranno tre secoli di musica per organo proveniente da gran parte dell’Europa, dal XVIII al XX secolo.
Il Concerto a tre Organi s’inserisce nella stagione concertistica “Voci e suoni nei luoghi di culto” della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, che porta al pubblico un concerto di musica classica di alto livello.
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