16 dicembre, 2009
Autore: MC
Luci e ombre di un talento italiano nella Londra del XVIII secolo.
L’apogeo compositivo di Geminiani si concretizzò con la pubblicazione di due raccolte di Concerti Grossi, l’op. II e III, entrambe del 1732, che ebbero un clamoroso successo. Addirittura Charles Burney, che fu il critico più irriducibile del lucchese, disprezzandone sia lo stile musicale che la personalità, riconobbe che i concerti op. III « affermarono le sue caratteristiche, e lo posero alla testa di tutti i maestri allora viventi, in questo genere di composizioni ». Con essi
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Non molti conoscono Geminiani il musicista, benchè durante la sua vita egli fosse stato piuttosto apprezzato per le diverse attitudini musicali come compositore, violinista, teorico e padagogo.
Il suo nome per esteso è Geminiani Francesco Saverio sebbene non usò mai il secondo nome, che compare solo nell’atto di battesimo (5 dicembre 1687, Lucca).
Tra i suoi estimatori più famosi annoveriamo tra tutti Haendel e Corelli.
Figlio d’arte,venne avviato agli studi musicali dal padre Giuliano che era violinista della Cappella Palatina di Lucca. La sua formazione proseguì col violinista milanese Carlo
Pollini e Muti con l’Orchestra Filarmonica della Scala Teatro degli Arcimboldi di Milano eseguono Mozart
Concerto in Do Maggiore K.467
Questa brillante e gioiosa composizione mozartiana fu eseguita per la prima volta il 12 marzo 1785, soltanto tre giorni dopo la sua stesura, riscuotendo subito notevoli consensi. Il clima è molto affine a quello che anima la sinfonia n.41: ciò che emerge con vigore è una grande luminosa vitalità , tipica di molte opere viennesi di Mozart. Il solista vi si può produrre in una serie di virtuosismi apprezzatissimi
Divertimenti K.136 K.137 K.138
I tre Divertimenti K.136, K.137 e K.138 furono scritti da Mozart appena sedicenne nel 1772 dopo il secondo viaggio in Italia: l’accostamento degli strumenti,violino primo, violino secondo, viola e basso, risente notevolmente dell’influenza italiana, specialmente nella struttura delle sonate di Sammartini ascoltate a Milano.
La produzione di musica di intrattenimento fu una costante nella vita di Mozart, che aveva precisi impegni di servizio nei confronti dell’arcivescovo Colloredo e delle famiglie aristocratiche.
Il primo, Divertimento K.136, è una composizione di stile galante, tra le pagine più note del