Auditorium Fondazione Ascoli Piceno
Fr. Schubert
“WINTERREISE” op. 89
Marcello Nardis, tenore
Enza Ferrari, pianoforte
Grande successo ha riscosso mercoledì 23 settembre l’ esecuzione della Winterreise di Schubert.
Un’atmosfera nostalgica, melodie insuperabili, immagini di un viaggio d’ inverno ricreate dalla voce chiara e commovente del tenore Marcello Nardis e dal piano suonato con insuperabile maestrìa dalla bravissima Enza Ferrari.
Il tenore Marcello Nardis, ancora giovanissimo è stato allievo del grande Peter Schreier ed il suo canto, morbido, fluido, perfetto nell’ intonazione e nell’ accento ci ha ricordato il compianto tenore Fritz Wunderlich
21 novembre 2009
Palermo, Oratorio di Santo Stefano Protomartire
ore 21 – ingresso libero (fino ad esaurimento posti)
Serata dedicata alla musica vocale da camera di Franz
Schubert, nel consueto appuntamento commemorativo che l’
Associazione Culturale Lindenbaum riserva ogni anno al compositore austriaco.
Nel XVIII secolo il musicista era una professionalità più assimilabile a quella di un servo che di un intellettuale.
Pare che il frac fosse una versione modificata dell’allora divisa dei camerieri.
Il musicista o era “musicista di corte”, al servizio di un principe, oppure “musicista di cappella” alle dipendenze della chiesa. In alcuni casi aveva un doppio ruolo.
Bach non costituì un’eccezione a questa regola: nel 1717 si sposta a Cöthen al servizio di un principe calvinista.
I calvinisti non amavano particolarmente la musica sacra e Bach smise di comporre cantate e si mise
La produzione musicale di Bach comprende oltre mille opere e spazia su tutti i generi musicali dell’epoca. La catalogazione delle opere di Bach, a differenza di quella adottata per altri compositori non si basa sulla cronologia.
La numerazione delle opere di Mozart (K1, K2, ecc.) si basa sul catalogo redatto nel 1862 da L. von Köchel ed è di tipo cronologico.
Similmente, il catalogo adottato per Haydn (per es. Hob. XVI/6) va per settori, all’interno dei quali si è cercato un ordine cronologico.
Per quanto riguarda Bach, la numerazione delle sue opere
Così come per
Vincent Van Gogh la fama di Bach durante la sua vita fu estremamente ridotta.
Egli era più apprezzato come esecutore ovvero come clavicembalista oppure come organista, che come compositore.
Questo accadde per due ragioni: pubblicò pochissimi lavori, e lavorò in centri piuttosto piccoli.
Nel 1737 un critico musicale, Scheibe, pubblica sulla rivista “Il critico musicale” un saggio su Bach, nel quale lo accusa di non essere un musicista al passo con i tempi, perché troppo
contrappuntistico,
ampolloso,
cerebrale.
La reazione di Bach fu di contrapposizione; non cambiò